CGIL BRINDISI E FORMAZIONE OPERATORI SOCIO SANITARI: ANTONIO MACCHIA CHIEDE RISPOSTE

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BRINDISI – “Quale stato per il processo formativo”? Questo, in definitiva è ciò che chiede Antonio Macchia, segretario generale “CGIL Funzione pubblica” all’assessore regionale al Diritto allo studio e Formazione. Centro della richiesta è il processo di formazione per gli operatori socio sanitari. Con nota del 13 gennaio 2013, la segreteria del sindacato in questione ha rappresentato ai livelli istituzionali preposti l’omessa applicazione del Regolamento Regionale N.10 del 5 aprile 2007, a parziale modifica del precedente R.R.n.14/2005, con cui veniva chiesto alle Aziende Sanitarie di istituire i corsi interni per Operatori Socio Sanitari (O.S.S.), dando come priorità nell’ ammissione agli stessi corsi proprio il personale addetto al Servizio. Macchia ricorda che tale dispositivo veniva ribadito, oltretutto, anche dal successivo Regolamento Regionale N.7 del 10 febbraio 2010 “disciplina del sistema integrato dei servizi sociali per la dignità e il benessere delle donne e degli uomini di Puglia”, con cui veniva ribadito e precisato che il personale addetto al Servizio in parola “…..dovrà essere riqualificato come OSS entro i termini concessi per l’adeguamento degli standard strutturali e organizzativi del presente regolamento”.cgil Continua: “avendo appreso che in data 20 febbraio 2013 l’Assessorato alla Formazione Professionale della Regione Puglia ha richiesto formalmente alla ASL Br l’elenco nominativo del personale che deve accedere ai corsi di riqualificazione per Operatore Socio Sanitario, sottolineando anche l’urgenza della richiesta, stante la volontà di avviare rapidamente i corsi formativi di che trattasi, si chiede  di conoscere lo stato dell’arte del processo formativo di che trattasi, nella cognizione generale che i Lavoratori in questione aspettano da tempo tale processo formativo. Sottolinea il segretario generale che il raggiungimento di questo importante obiettivo, tra l’altro, corregge una grave criticità determinatasi ai danni dei suddetti dipendenti, atteso che sono stati a suo tempo inquadrati giuridicamente come Ausiliari Specializzati, pur nella generale consapevolezza che le prestazioni professionali effettuate dagli stessi configurano una chiara corrispondenza al Profilo dell’Operatore Socio Sanitario delineato nella declaratoria di cui all’allegato 1 CCNL Comparto Sanità 20/9/2001 integrativo del CCNL 7/4/1999.

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