OSCAR 2014: “LA GRANDE BELLEZZA” NOMINATION PER MIGLIOR FILM STRANIERO

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Toni Servillo
Toni Servillo

Strada in salita per l’ultimo capolavoro di Sorrentino. Dopo aver vinto il Golden Globe in qualità di miglior film straniero, “La grande bellezza” ha da poco conquistato la stessa nomination per la corsa agli Oscar 2014. Seppur sono stati in tanti ad attendere questo momento, preannunciato in un certo qual modo proprio dalla vittoria del Golden Globe, molti sono stati i critici che ultimamente hanno tacciato Sorrentino di arroganza e di felliniana emulazione la sua opera più ambiziosa. “Prima Pagina”, lo scorso maggio, ha recensito “La grande bellezza” grazie alla collaborazione di Michele de Lorenzo. Di seguito, riportiamo il link della recensione in questione e le altre nomination di questi Oscar 2014. 

Miglior film. Sono candidati al premio Oscar 2014 per miglior film 12 anni schiavo, Gravity, American Hustle, Captain Phillips, The Wolf of Wall Street, Nebraska, Dallas Buyers Club, Her, Philomena.

Miglior sceneggiatura originale: American Hustle, Blue Jasmine, Her, Nebraska, Dallas Buyers Club.

Miglior attore: Matthew McConaughey, Chiwetel Ejiofor, Leonardo DiCaprio, Bruce Dern, Christian Bale.

Miglior attore non protagonista: Jared Leto, Michael Fassbender, Bradley Cooper, Barkhad Abdi, Jonah Hill.

Miglior attrice protagonista: Cate Blanchett, Judi Dench, Sandra Bullock, Amy Adams, Meryl Streep.

Miglior attrice non protagonista: Sally Hawkins, Jennifer Lawrence, Lupita Nyongo, Julia Roberts, June Squibb.

Miglior film d’animazione: Frozen, The Croods, The Wind Rises, Despicable Me 2, Ernest & Celestine.

Miglior documentario: The Act of Killing, The Square, Cutie and the Boxer, Dirty Wars, 20 Feet From Stardom

Miglior regia: Alfonso Cuaron, Steve McQueen, David O. Russell, Martin Scorsese, Alexander Payne

Miglior canzone: Happy di Despicable Me 2, Let It Go di Frozen, The Moon Song di Her, Ordinary Love di Mandela; Alone Yet Not Alone

Miglior colonna sonora originale: John Williams per The Book Thief, Steven Price per Gravity, William Butler e Owen Pallett per Her, Alexandre Desplat per Philomena, Thomas Newman per Saving Mr. Banks

Miglior fotografia: Philippe Le Sourd per The Grandmaster, Emmanuel Lubezki per Gravity, Bruno Delbonnel per A proposito di Davis, Phedon Papamichael per Nebraska, Roger A. Deakins per Prisoners

Migliori costumi: Michael Wilkinson per American Hustle, William Chang Suk Ping per The Grandmaster, Catherine Martin per Il grande Gatsby, Michael O’Connor per The Invisible Woman, Patricia Norris per 12 anni schiavo

Miglior trucco: Dallas Buyers Club (Adruitha Lee e Robin Mathews), Jackass: Nonno cattivo (Stephen Prouty); The Lone Ranger (Joel Harlow e Gloria Pasqua-Casny)

Migliori effetti speciali: Gravity (Tim Webber, Chris Lawrence, Dave Shirk e Neil Corbould); The Hobbit: The Desolation of Smaug (Joe Letteri, Eric Saindon, David Clayton e Eric Reynolds); Iron Man 3 (Christopher Townsend, Guy Williams, Erik Nash e Dan Sudick); The Lone Ranger (Tim Alexander, Gary Brozenich, Edson Williams e John Frazie); Star Trek Into Darkness (Roger Guyett, Patrick Tubach, Ben Grossmann and Burt Dalton)

Miglior scenografia: American Hustle – L’apparenza inganna, Gravity, Il grande Gatsby, Her, 12 anni schiavo

Miglior montaggio: American Hustle – L’apparenza inganna, Captain Phillips, Dallas Buyers Club, Gravity, 12 anni schiavo

Miglior mixaggio: Captain Phillips, Gravity, Lo Hobbit: la desolazione di Smaug, A proposito di Davis, Lone Survivor

Miglior montaggio sonoro: All is lost, Captain Phillips, Gravity, Lo Hobbit – la desolazione di Smaug, Lone Survivor

Miglior documentario cortometraggio: CaveDigger di Jeffrey Karoff, Facing Fear di Jason Cohen, Karama Has No Walls di Sara Ishaq, The Lady in Number 6: Music Saved My Life di Malcolm Clarke e Nicholas Reed, Prison Terminal: The Last Days of Private Jack Hall di Edgar Barens

Miglior cortometraggio animato: Feral di Daniel Sousa e Dan Golden, Get a Horse! di Lauren MacMullan e Dorothy McKim, Mr. Hublot di Laurent Witz e Alexandre Espigares, Possessions di Shuhei Morita, Room on the Broom di Max Lang e Jan Lachauer

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