S. PIETRO V.CO: DISCARICA PALLITICA BONIFICATA E SICURA

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parere positivo da Provincia e Asl, mese prossimo bando di gara

il Comune di San Pietro Vernotico

SAN PIETRO VERNOTICO – Messa in sicurezza e bonifica per la discarica Pallitica di San Pietro Vernotico. Tramite comunicato, il sindaco Pasquale Rizzo ha infatti reso noto che dopo una conferenza di serivizi alla presenza di funzionari regionali, funzionari Arpa, progettisti nonchè dopo l’approvazione di Provincia ed Asl si è chiuso con parere positivo il caso sulla citata discarica sanpietrana. Adesso spetterà alla Provincia adottare i successivi provvedimenti e nel mese prossimo sarà avviato il bando di gara del lavori.
L’Amministrazione Rollo – dichiara Rizzo – dal 2005 al 2010 ha realizzato la sola caratterizzazione ma ha avuto la capacità di spendersi tutto lo spazio finanziario dell’intero finanziamento richiesto ed ottenuto dalla Provincia al solo scopo di sanare l’assurda e fallimentare gestione della cosa pubblica compromettendo, pur di salvare il patto di stabilità nell’anno 2009, i bilanci futuri e la stessa realizzazione dell’opera.
In cambio si è preso il pennacchio del finanziamento ottenuto, dimostrando tuttavia di far parte delle tante amministrazioni additate dagli organismi europei, nazionale e comunali come incapaci di utilizzare le risorse ottenute. Nonostante i gravosi debiti cui stiamo ancora facendo fronte per completare le opere pubbliche appena avviate (si pensi ai milioni di euro che il Paese ha ereditato con riferimento alla zona Pip) o mai avviate (si pensi agli onerosi acquisti che si è stati costretti ad effettuare per realizzare l’opera nella zona 167), e gli spazi finanziari nel patto erosi dalla precedente amministrazione, noi abbiamo avuto la capacità di ultimare l’iter approvativo e porremo in essere ogni sforzo per realizzare l’opera importante sotto il profilo ambientale. I pennacchi li lasciamo a Rollo ed al PD che ha governato dal 2005 al 2010, noi preferiamo pregiarci dei risultati ottenuti e visibili sul territorio. Ringrazio oltre che i progettisti per la professionalità, anche i dirigenti Arpa che hanno coniugato competenza a concretezza e tempestività, oltre che i dirigenti Provinciali, il Commissario Castelli e tutti i dirigenti regionali, con una menzione speciale alla Dr.ssa Pice autentica risorsa sotto il profilo tecnico – professionale e non solo! Ringrazio anche il Consigliere Pierangelo Pinto che nella vicenda ha svolto un ruolo importante nell’interloquire direttamente con il Presidente della Regione Puglia.”
Di seguito riportiamo la cronologia degli eventi riguardanti la discarica Pallittica:

a) Il consiglio Provinciale con deliberazione del 31.12.2005 assegnava al Comune di San Pietro V.co €.1.450.000,00 per eseguire le opere di messa in sicurezza e completamento della bonifica e sistemazione finale della discarica Pallitica, ed il relativo disciplinare, firmato immediatamente dopo, tra Provincia e Comune, prevedeva la fine lavori nel 2009!
b) il 6.7.2007 (un anno e mezzo dopo la firma del disciplinare) con determina nr. 340 è stato avviato di fatto il procedimento predisponendo la gara per la progettazione della sola caratterizzazione (attività questa preliminare alla successiva attività di “bonifica” o messa in sicurezza), poi aggiudicata sempre nel mese di luglio del 2007.
c) il 18.6.2007, intanto, è stata richiesta alla Provincia ed ottenuta dal Comune una prima erogazione di finanziamento pari ad €.399.996,00 nel mentre il 18.3.2008 prima ancora della aggiudicazione dei lavori di caratterizzazione) è stato richiesto ed ottenuto sempre dalla Provincia un ulteriore acconto pari ad €.200.000.000, nonostante, di fatto, nulla era stato speso del primo acconto ricevuto (al più erano stati assunti impegni di spesa peraltro di importo inferiore al primo acconto ricevuto);
d) il 30.7.2008 sono stati aggiudicati i lavori di caratterizzazione ad una società di Sassari (poi fallita), la Alpes per un importo pari ad €.118.770,85
e) tra marzo ed aprile 2009 il Comune ha incassato dalla Provincia €.850.000,00 (prima del predetto incasso avevamo impegnato circa €.200.000,00 pari al massimo importo spendibile se la società avesse ultimato la caratterizzazione. Nelle casse del Comune vi era quindi un esubero di circa €.400.000,00 che, prima della ultimazione della caratterizzazione e della successiva predisposizione di un progetto esecutivo, non avrebbe potuto mai essere impegnato e speso). Vi è una lettera a firma del sindaco dell’epoca Rollo e dell’ing. Michele Zaccaria in data 31.3.2009 – a lavori di caratterizzazione sospesi – con la quale si richiede alla Provincia il pagamento predetto del saldo dell’intero progetto pari ad €.850.000,00 ben sapendo che nell’anno 2009 il nostro Comune era tenuto al rispetto del Patto di stabilità!
f) “Ritengo sia più corretto, per una più veritiera conoscenza delle ragioni, che i firmatari della interrogazione chiedano a Rollo ed Argentieri come mai, nonostante vi fosse consapevolezza (v. dichiarazione sulla stampa, dei mesi scorsi, del consigliere Rollo) del fatto che l’approvazione della caratterizzazione avrebbe avuto tempi lungi e complessi (e quindi successivi addirittura all’intero anno 2009), a marzo del 2009 è stato chiesto alla Provincia con la predetta lettera il saldo dell’intero finanziamento (€.850.000,00) pur avendo in cassa ben €.400.000,00 non spesi e pur sapendo che i vincoli del patto dei stabilità interno avrebbero reso non spendibili tali importi negli anni successivi una volta utilizzati gli spazi finanziari! Tale aspetto ha interessato i soggetti firmatari della interrogazione proposta da PD e ND oggi colleghi di opposizione di Ragusa, e solo loro possono spiegare le ragioni di una decisione in apparenza incomprensibile ed ingiustificata in quanto foriera di danni per l’Ente!
Premesso tanto si rimarca che, ferma restando l’auspicata conoscenza della valutazione di quanto indicato alla lettera K) della presente, non vi è stata la possibilità di spendere i predetti importi negli anni dal 2010 al 2012 avendo l’Ente fatto fronte agli ingenti debiti contratti per la zona Pip ed ai stringenti limiti imposti dal patto di stabilità interno; tuttavia il procedimento amministrativo, seppure nelle more del procedimento di revoca, sta andando avanti e tanto la Provincia che l’Arpa hanno già dichiarato che l’intervento è non solo adeguato ma anche necessario, per cui si ritiene che il rischio di definitivo definanziamento sia limitato. La società aggiudicatrice della progettazione dei lavori di bonifica, come già rimarcato, ha completato il progetto tenendo conto dei rilievi sollevati dai vari Enti ed a quest’ultimo è stato inoltrato il progetto stesso chiedendo al contempo la convocazione di altra conferenza dei servizi. Il Consigliere comunale Pierangelo Pinto ha avuto interlocuzione diretta nel mese di settembre del corrente anno con il Presidente Vendola che da subito si è dimostrato attento e disponibile avendo, già sin dall’incontro del 24.9.2013, posto a disposizione degli interlocutori del Comune gli Uffici al fine di dare una efficace e pronta soluzione al problema. Lo scrivente sin dal marzo del 2013 (e quindi ben prima della revoca del finanziamento) con atti formali aveva avviato percorsi amministrativi nei confronti del funzionario responsabile che, nella denegata ipotesi di revoca definitiva del finanziamento, riprenderanno il loro corso.
Chi conosce quanto verificatosi e sa leggere gli atti di bilancio, ben è consapevole di quanto verificatosi tra il 2007 il 2008 e, soprattutto, nel 2009 quando il Comune di San Pietro V.co è stato nuovamente inserito tra gli Enti soggetti al Patto di Stabilità interno. Lo scrivente, dal 2010 in poi, ha dovuto seguire (con un patto di stabilità così gravoso, con l’esposizione debitoria ereditata, con i tagli di trasferimenti sempre più rilevanti e tenendo conto degli spazi finanziari che altri precedentemente hanno utilizzato) percorsi di fatto immodificabili in merito alle opere pubbliche da eseguire, ha formalizzato contestazioni specifiche a chi ha potuto errare, ha avviato ogni percorso, politico ed amministrativo, per dare soluzione al problema, ed ha raccolto tutti i dati che altri dovranno valutare non solo sotto il profilo squisitamente politico ma anche “erariale”. Da ciò discende l’opportunità di pervenire, nell’interesse del Paese, ad una soluzione positiva della vicenda, fermo restando che qualora qualcuno meno avvezzo a comprendere le dinamiche verificatesi negli anni dal 2005 al 2010 intenda discutere di “colpe”, di “buona amministrazione”, o di “tempestività”, lo scrivente è ben lieto di confrontarsi, carte e dati alla mano, con la “storia” del procedimento che ha visto, come attore principale, anche il Consigliere Regionale Romano che, sino al 2008, era anche consigliere Comunale e deve rispondere, con la sua maggioranza del tempo, delle ragioni in forza delle quali un progetto finanziato nel 2005 e che prevedeva una sua definizione nel 2009, alla data del 2008 (e quindi quando anche lui era Consigliere Comunale) aveva incassi per circa €.500.000,00 ed impegni economici per meno di €.200.000,00 (per non parlare dei minori importi effettivamente spesi), delle ragioni che hanno comportato un tempo immenso (un anno e sette mesi dalla data di sottoscrizione del disciplinare) solo per bandire la gara volta ad individuare chi doveva progettare i lavori di caratterizzazione, ed un ulteriore anno (luglio 2008) per affidare i lavori di caratterizzazione a seguito della approvazione della predetta progettazione (in anni nei quali il Comune non era tenuto al rispetto degli obblighi del patto di stabilità interno e poteva tranquillamente spendere quanto incassato)! Se poi il Consigliere Ragusa intende conoscere, alla luce di quanto sopra evidenziato, negli anni dal 2006 al 2009 a quale assessorato faceva capo la pratica, a quale funzionario, come è stata riportata in bilancio, lo chieda direttamente ai suoi Colleghi seduti sui banchi della opposizione, gli unici legittimati a dare le doverose delucidazioni perché, si ritiene, profondi conoscitori delle ragioni del loro operato!”

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