Giorno: 20 marzo 2014

LECCE: MICHELE MIRABELLA MODERA “AGRICOLTURA, ALIMENTAZIONE SALUTE”

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tavola rotonda a Lecce sulle sfide dell’agroalimentare pugliese

 

Michele Mirabella
Michele Mirabella

LECCE – Avrà luogo sabato 22 marzo, alle ore 9.30,presso l’Hilton Garden Inn di Lecce un’importante tavola rotonda dal titolo “Expo2015 – Agricoltura, Alimentazione e Salute: le sfide dell’agroalimentare pugliese”. Promosso dal Rotary Club Lecce, l’incontro si ispira alla mission della manifestazione universale Expo2015 e intende affrontare il delicato tema della futura sfida dell’agroalimentare per quanto concerne la Puglia.
Toccherà al prof. Michele Mirabella moderare i numerosi interventi di relatori e interlocutori di grande esperienza (in allegato il programma dell’incontro) scelti tra amministratori, agronomi, medici, produttori e specialisti del settore.
«L’agricoltura è il settore primario – riferisce Giuseppe Mauro Ferro, Presidente del Rotary Club Lecce – e lo sarà sempre di più, in quanto, oltre ad assicurare l’approvvigionamento di cibo, è centrale nelle nuove sfide globali dell’umanità. L’agricoltura è alla base di un futuro in cui le persone e il pianeta possano vivere in armonia e deve giocare il ruolo “primario” che le spetta. In questo processo diviene fondamentale la tecnologia, ma senza storia è vuota. Dobbiamo spiegare che la Food Security non è soltanto la sanità degli alimenti. Leggi il seguito di questo post »

SABATO AL TEATRO DON BOSCO: “SARTO PER SIGNORA” DI FEYDEAU

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ore 20,30 al teatro Don Bosco a San Pietro Vernotico la Compagnia “Quelli del Cactus” di Napoli

 

QUELLI DEL CACTUSSAN PIETRO VERNOTICO – Primo grande successo dell’allora venticinquenne Georges Feydeau, “Sarto per signora” fu accolto, sin dalla sua prima rappresentazione nel 1887, da un grande consenso della critica e del pubblico, contribuendo significativamente al rilancio del vaudeville ottocentesco, destinato alla decadenza.
Da allora questa esilarante rappresentazione non ha smesso di divertire il suo pubblico, grazie ad un meccanismo comico perfetto, un congegno ad orologeria che strappa risate a getto continuo.
Un’altra caratteristica di Feydeau è la prodigiosa destrezza, nonché l’incredibile agilità con cui passa da un quiproquo all’altro trovando il dettaglio o la battuta giusta che lo renderà accettabile agli occhi del pubblico.
Tutta la vicenda gravita intorno ad un dottore un po’ farfallone il quale, per evitare che la moglie scopra il suo tradimento extra-coniugale, inventa bugie sempre più inverosimili finché, invischiato nelle sue stesse finzioni, si trova obbligato a farsi passare come “sarto per signora”.
Attorno a lui agiscono: sua moglie ingenua e fragile; la pedante suocera; il candido domestico; la potenziale amante e moglie di un uomo che a sua volta è amante di una ex prostituta che finge di appartenere all’aristocrazia parigina.
Le avventure/disavventure dei personaggi sembrano svilupparsi naturalmente, come in un gioco del caso, che l’autore si diverte ad osservare assieme allo spettatore. Con una lettura più attenta, ci si accorge che l’autore obbliga i propri personaggi ad una appassionante danza degli equivoci. Nulla è lasciato al caso. Tutti i personaggi interagiscono tra loro, incontrandosi e sfuggendosi, creando situazioni ad incastri, sempre più sorprendenti, disegnando come una tela di ragno. Leggi il seguito di questo post »