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DOMENICA AL TEATRO DON BOSCO: “COSE TURCHE” DI SAMY FAYAD

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ultimo spettacolo per il X concorso dell’ass. Modugno

LOCANDINA 6 APRILESAN PIETRO VERNOTICO – Poter giocare e divertirsi è la base del teatro. Il lavoro teatrale ‘Cose turche’ scritto da Samy Fayad nel 1982 permette di farlo, regalando agli attori l’opportunità di manifestare le loro capacità comiche e alla regia di liberare la creatività. Ma, allo stesso tempo, domarla in un perfetto meccanismo ad orologeria che farà dell’azione e del ritmo i veri interpreti di questa avventura.
La storia narra di una strana ‘banda di napoletani’ che, guidata da un tal Vincenzo Castellano, decide all’improvviso di cambiare stile di vita svaligiando un casinò del nord. Il gruppo non crede che il danaro dia la felicità ma pensa che, allontanandosi dalle tentazioni, questo consenta di essere onesti. Riuscirà la banda a diventare realmente onesta? La divertente vicenda si svolge tra intrecci, equivoci, gag esilaranti, espressi con semplicità da tutti gli attori ai quali è stato dato ampio spazio di azione e di dimostrazione artistica.
La nostra cultura, così animosamente colorita e impregnata di una filosofia di vita realistica ma sempre sopra le righe, si adatta perfettamente all’atmosfera bizzarra e colorita del lavoro di Fayad, che racchiude in una frase del protagonista, non senza un’amara ironia, il senso dell’opera: “Noi siamo pezzenti e un pezzente non può essere onesto!”. Questa riflessione induce l’eclettico Vincenzo Castellano e la sua strana banda di “Napoletani”a cambiar vita …. svaligiando un casinò del Nord. Leggi il seguito di questo post »

SABATO AL TEATRO DON BOSCO: “SARTO PER SIGNORA” DI FEYDEAU

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ore 20,30 al teatro Don Bosco a San Pietro Vernotico la Compagnia “Quelli del Cactus” di Napoli

 

QUELLI DEL CACTUSSAN PIETRO VERNOTICO – Primo grande successo dell’allora venticinquenne Georges Feydeau, “Sarto per signora” fu accolto, sin dalla sua prima rappresentazione nel 1887, da un grande consenso della critica e del pubblico, contribuendo significativamente al rilancio del vaudeville ottocentesco, destinato alla decadenza.
Da allora questa esilarante rappresentazione non ha smesso di divertire il suo pubblico, grazie ad un meccanismo comico perfetto, un congegno ad orologeria che strappa risate a getto continuo.
Un’altra caratteristica di Feydeau è la prodigiosa destrezza, nonché l’incredibile agilità con cui passa da un quiproquo all’altro trovando il dettaglio o la battuta giusta che lo renderà accettabile agli occhi del pubblico.
Tutta la vicenda gravita intorno ad un dottore un po’ farfallone il quale, per evitare che la moglie scopra il suo tradimento extra-coniugale, inventa bugie sempre più inverosimili finché, invischiato nelle sue stesse finzioni, si trova obbligato a farsi passare come “sarto per signora”.
Attorno a lui agiscono: sua moglie ingenua e fragile; la pedante suocera; il candido domestico; la potenziale amante e moglie di un uomo che a sua volta è amante di una ex prostituta che finge di appartenere all’aristocrazia parigina.
Le avventure/disavventure dei personaggi sembrano svilupparsi naturalmente, come in un gioco del caso, che l’autore si diverte ad osservare assieme allo spettatore. Con una lettura più attenta, ci si accorge che l’autore obbliga i propri personaggi ad una appassionante danza degli equivoci. Nulla è lasciato al caso. Tutti i personaggi interagiscono tra loro, incontrandosi e sfuggendosi, creando situazioni ad incastri, sempre più sorprendenti, disegnando come una tela di ragno. Leggi il seguito di questo post »

TEATRO DON BOSCO: DOMENICA 23 FEBBRAIO “LU ZZITU TE SORUMA”

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locandinaSAN PIETRO VERNOTICO – Nell’ambito del X° Concorso teatro amatoriale Domenico Modugno, il gruppo teatrale Modesto Cisternino è lieto di invitarvi domenica 23 febbraio 2014 alle ore 20.00 a San Pietro Vernotico (BR) presso il Teatro Don Bosco per la presentazione della commedia brillante “Lu zzitu te soruma”, di Enzo Gallo.
La rappresentazione scenica è allestita nel soggiorno della modesta casa della famiglia Barone dove il padre, Teta, è il tipico “capofamiglia” interessato a qualsiasi questione familiare, mentre la madre, Tetina, è una donna apprensiva e con una dialettica tipica di paese. I due sono genitori di Margherita, rimasta zitella dopo la partenza in Australia di Donatuccio e di Lucia, prossima sposa di Peppe Delli Santi, muratore, unico figlio di Ucciu e Ndàta. Tra le due famiglie non scorre buon sangue, ma l’imminente matrimonio le “costringe” ad una difficile convivenza … quando sulla scena irrompe Giovanni, il nuovo fidanzato di Margherita.
Tra Lucia e Giovanni scoppia il classico “colpo di fulmine”, evento che fa saltare gli equilibri, oltre che il matrimonio.
Esilaranti vicende si susseguono tra altri colpi di scena, ma alla fine l’amore vince su tutto e anche sulle inimicizie tra le due famiglie.
Enzo Gallo autore della commedia, si è cimentato, sin dalla giovane età, al teatro interpretando sempre personaggi principali riscuotendo diversi apprezzamenti. Autore di divertenti bozzetti, inizia … a tarda età … l’attività di autore di commedie e si inserisce nel filone rappresentativo della realtà culturale della comunità da cui proviene, attraverso spassosi quadri di vita familiare.la compagnia
Anna Chiara Elia regista, ha iniziato a calcare il palcoscenico sin dall’età preadolescenziale sotto l’attenta guida del Maestro Modesto Cisternino. Crescendo negli anni, ha svolto il ruolo di principale protagonista in tutte le commedie rappresentate dalla compagnia. Ora ha sfidato se stessa e diremmo con successo, assumendo il delicato ruolo di regista pur mantenendo quello di attrice.
La Compagnia il 2 marzo 2014 potrà festeggiare 40 anni di attività. Nata col nome di “Gruppo Teatrale Popolare Melendugnese” per nobile iniziativa di Modesto Cisternino, attore e regista di talento, ha cambiato denominazione dopo la prematura scomparsa del fondatore e ha inteso intestare al compianto, il nome dell’Associazione stessa.
L’attività continua nell’impegno teatrale con passione, costanza e caparbietà e con il fermo proposito di rispolverare, riproporre e conservare, attraverso il teatro, la cultura dialettale, le tradizioni locali ed alcuni valori umani.

DOMENICA AL TEATRO DON BOSCO: “TUTTI PAZZI PER IL TEATRO”

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Tutti pazzi per il teatro
Tutti pazzi per il teatro

SAN PIETRO VERNOTICO – Domenica 27 gennaio al teatro don Bosco di San Pietro Vernotico con inizio alle ore 20,30 andrà in scena la seconda delle otto commedie in programma per la nona edizione del concorso teatrale amatoriale organizzato dall’associazione culturale “Domenico Modugno”. La volontà di cimentarsi in opere e copioni sempre diversi, la convinzione che il confronto, l’apertura mentale, lo scambio culturale, oltre che l’impegno, siano alla base di una crescita e di un percorso formativo e costruttivo, hanno caratterizzano da sempre la compagnia Ghèfiura di Squinzano, al decimo anno di attività. E’ proprio la scelta del nome “Ghèfiura” (dal greco ponte, passaggio) ad identificare il carattere della compagnia. un ponte che congiunga le nuove generazioni alle nostre antiche tradizioni, al nostro passato per farlo conoscere e apprezzare; un ponte per avvicinare il teatro popolare a quello d’elite e viceversa perché secondo noi esiste un solo teatro quello che
tocca le corde dell’anima e regala emozioni vere; un ponte che aiuti il dialogo con la nostra vita interiore, spesso soffocata dalla frenesia della quotidianità. dalla nascita ad oggi la compagnia ha cercato di migliorarsi, giorno dopo giorno, portando in scena vari generi teatrali passando dalla commedia di De Filippo, alle novelle pirandelliane, dalla tragedia greca, alla commedia moderna di de benedetti e a quella contemporanea di Ray Cooney e di Dario Fo come “Miseria e nobiltà”, “Sogno di una notte di mezza estate”, “Alcesti”, “Edipo Re”, “Lisistrata”, “Antigone” oppure traducendo in vernacolo salentino “Scuru”, un dramma verista scritto in siciliano da martoglio, grande amico di Pirandello. Non ultimo, allo scopo di rivalutare le tradizioni salentine, ha realizzato un cortometraggio portando in scena anche un’opera scritta dallo stesso regista del gruppo “L’ultima pizzica”, in cui l’atmosfera calda del sud dà vita ad una struggente storia d’amore e ad un rapporto conflittuale tra la nuova e la vecchia generazione. L’autore Alessandro Garofalo partecipa a numerosi laboratori teatrali guidati da professionisti, addentrandosi nel mondo delle tecniche teatrali, quali la mimica, la psicotecnica e l’uso della voce. Perfeziona le tecniche di recitazione frequentando corsi di dizione e scrittura scenica e sperimenta nuove esperienze artistiche. Svolge attività didattica teatrale nelle scuole come esperto nei Pon di teatro e organizza annualmente a Squinzano importanti manifestazioni in collaborazione con l’assessorato alla cultura. Tutti pazzi per il teatro due atti comici di Alessandro Garofalo. L’opera è un’indagine semiseria sul bizzarro mondo delle compagnie teatrali amatoriali. Cosa spinge un numero sempre maggiore di persone, di tutte le età ed estrazioni sociali, a cimentarsi nell’arte della recitazione? Con incursioni, da meravigliati spettatori durante le prove generali di una compagnia teatrale, scopriremo cosa accade dietro le quinte durante la preparazione di una commedia. Tra tante difficoltà organizzative, esilaranti intrighi, equivoci amorosi, gelosie, effetti speciali ed espedienti tecnici, riusciranno, i nostri impavidi eroi, a portare in scena la loro opera e a partorire dopo nove mesi di interminabili prove, il frutto delle loro fatiche? Un famoso sketch di Dino Verde, parodia di un grande classico d’autore, reso popolare dall’insuperabile Gigi Proietti, fa da canovaccio alla vicenda dei nostri eroi quotidiani, capaci di mille peripezie pur di respirare “La polvere del palcoscenico” che porta attori e spettatori, ad essere “Tutti pazzi per il teatro”. Un ironico spettacolo all’insegna della spensieratezza con la chiave di lettura del metateatro. Pittoreschi personaggi che interpretano sé stessi, altri che con gag da cabaret imitano burlescamente volti noti della tv, tra esilaranti equivoci e un vorticoso alternarsi di registri teatrali, farsa, parodia e genere classico, si entra con consapevole autoironia nell’appassionato e ruspante mondo delle compagnie teatrali per sorprendere e divertire lo spettatore in una serata di contagiosa allegria. Prossimo appuntamento domenica 10 febbraio con la compagnia di Lecce “Filodrammatica lupiae”. Per chi volesse conoscere l’associazione e il calendario del concorso, si invitano i lettori a collegarsi sul sito internet.

IL TEATRO A SAN PIETRO: “LA SITA” CHIUDE IL CONCORSO DELL’ ASS. MODUGNO

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SAN PIETRO VERNOTICO – Domenica 22 aprile 2012 con inizio alle 20,30, al teatro don Bosco di San Pietro Vernotico la compagnia “la Sita” di Torchiarolo, chiuderà il concorso con la commedia brillante “La Famiglia Caposone”, due atti di Francesco Palermo e la regia di Sigfrido Lorfeo. La commedia si svolge nell’abitazione dei Capasone e la bizzarra vita della famiglia apre paradossalmente un mondo fatto di contraddizioni, bugie dette a fin di bene, luoghi comuni e rapporti umani che solo l’amore riesce a legare. Il finale dona il giusto epilogo ai personaggi che, seppur mostrando un lato di sé cinico e banale, rilevano un atteggiamento profondo e sentimentale. Gli attori, dell’associazione teatrale di Torchiarolo “La sita”, hanno profuso il proprio impegno nella costruzione della storia e dei personaggi con un intreccio narrativo molto articolato, dai tipici canoni di una storia che non è banale ma nemmeno troppo complicata e che lascia spazio a situazioni ed eventi dagli effetti “puramente comici” e divagazioni di vario tipo. Ovviamente la comicità e i divertenti personaggi hanno un ruolo importante nella commedia, ma queste “dinamiche secondarie” sono state sviluppate senza perdere mai di vista la storia a carattere sociale. Il messaggio è ben chiaro e si rivela anche contemporaneo alla realtà. I componenti della compagnia, con l‘aiuto del sempre presente regista Sigfrido Lorfeo, hanno cercato di mettere in scena dei personaggi complessi e ben costruiti. gli attori, con le loro peculiarità, ben rappresentano la dinamica famigliare e le relative sfaccettature. Il capofamiglia un pò prepotente che si crede più furbo degli altri, la moglie che cerca di ammorbidire i toni e di tenerlo a bada, la figlia innamorata che chiede la complicità della madre, il fidanzato spaccone e il figlio che ha mantenuto i caratteri di un bambino. il cast: Giovanni Castrignanò – Giuseppina Merola – Valentina Marra – Francesco Parziale – Francesco Palermo – Vito Oronzo Miccoli – Mariella Miglietta – Maria Miglietta. Chi volesse conoscere l’associazione e la programmazione dei lavori che la stessa intende realizzare, si invitano i lettori a collegarsi sul sito internet http://www.associazionedomenicomodugno.it

Comunicato stampa ass. Domenico Modugno

OGGI AL TEATRO DON BOSCO: IL SETTIMO SI RIPOSO’

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SAN PIETRO VERNOTICO – Il calendario dell’ottavo concorso di teatro amatoriale organizzato dall’associazione culturale “Domenico Modugno” avrebbe dovuto presentare la compagnia “Quelli del cactus” di Napoli con un lavoro di Eduardo Scarpetta. Ma le non buone condizioni fisiche del regista ha costretto la compagnia ad annullare la loro presenza. con l’occasione, l’associazione “Domenico Modugno” e si ritiene tutti i simpatizzanti del teatro che hanno avuto il piacere di conoscere il regista Michele Vitale, augurano una pronta guarigione e di essere presto tra noi. In avvicendamento e comunque al di fuori del concorso, lo staff dell’associazione, ha il piacere di ospitare e con l’occasione di ringraziare per la loro disponibilità i componenti dell’associazione culturale “I colori dell’anima” di San Vito dei Normanni. Sabato 14 aprile 2012 con inizio alle 20,30, al teatro don bosco di San Pietro Vernotico, il team di San Vito dei Normanni è in scena con la commedia brillante “Il settimo si riposò”, due atti di Samy Fayad e la regia di Antonio Montrone. “Il settimo si riposò” è una delle più rappresentate commedie di Samy Fayad, nato a Parigi e trapiantato a Napoli, dove è morto nel 1999. Commedia brillante in due atti, piena d’intrecci tra personaggi fortemente caratterizzati e situazioni comiche al limite del paradossale, consente agli spettatori di riconoscersi in manie e difetti propri dei personaggi stessi. Per Antonio Orefice, il protagonista, le domeniche sono sacre, dedicate al riposo e alla quiete, ma questa domenica, oltre ad essere turbata dalla presenza della suocera, della figlia e del futuro genero, è stravolta da un evento assai imprevisto… il cast: Enzo Minna – Maria Conte – Franco Colucci – Giuseppe Iaia – Giusy Simone – Monica Auro – Vincenza Andriola – Giuseppe Siciliano – Lina Ancora – Anna Ricciardi – Clementina Martellotti – Nunzia Errico. Prossimo ed ultimo appuntamento per l’ottavo concorso di teatro amatoriale, domenica 22 aprile sempre alle 20,30 con la compagnia “La Sita” di Torchiarolo con la commedia “La famiglia Capasone”, regia di Sigfrido Lorfeo.

comunicato stampa ass. Domenico Modugno

DOMENICA AL TEATRO DON BOSCO: ROSE ROSSE PER TE

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SAN PIETRO VERNOTICO – Avanti tutta con la rassegna teatrale organizzata dall’ associazione Domenico Modugno. Dopo il successo avuto con “Il mistero dell’assassino misterioso”, l’associazione di cui sopra ha sicuramente dato atto di sapiente scelta qualitativa delle drammatizzazioni. Nonostante tutto, il pubblico pare debba ancora abituarsi a questo “rivoluzionario” cambio di rotta poiché non avvezzo allo spessore teatrale delle commedie scelte , che divergono da quelle proposte in passato. Per intenderci attira più la risata grassa piuttosto che un meta-teatro come quello del copione di Lillo e Greg. Ma si spera che il pubblico si abitui ben presto e che contribuisca maggiormente alla crescita del livello culturale sanpietrano, come egregiamente testimoniato dall’associazione Modugno. Il prossimo turno spetta alla compagnia “Giaccure stritte” di Salice Salentino che domenica 25 Marzo 2012 con inizio alle 20:30, al teatro don Bosco di San Pietro Vernotico, ad aprire la sesta serata dell’ottavo concorso di teatro amatoriale, organizzato dall’associazione culturale “Domenico Modugno”. La commedia, due atti brillanti, con la regia di Mimino Perrone, narra di una giovane moglie tradita che si adopera, a sua volta, per tradire al solo scopo di far soffrire colui che tradendola l’ha umilitata. I protagonisti sono Antonio Leuzzi – Loredana Persano – Francesco Bosco – Paola Innocente – Patrizia dell’Anna – Gabriele Cagnazzo – Massimo Ligori e Alessandro Marinaci. Costumi e ambientazioni di Rosy Pierri – trucco e acconciature di Lucia Ricciato – scenografie di Mimino Perrone e la direzione di scena è affidata ad Angelica Corigliano. Il gruppo teatrale delle Giaccure stritte, così chiamato per via del soprannome dato ai salicesi perché ritenuti avari (stretti di giacca), è nato per gioco nel 1991 a salice salentino grazie alla felice intuizione del compianto salvatore scalpello che per dieci anni ne è stato il trascinatore. Il gruppo è diretto da Mimino Perrone e composto da almeno 14 attori. Dopo i timidi esordi con esilaranti parodie di opere liriche ed i primi approcci con il teatro di Raffaele Protopapa (la furtuna e lu senatore), il gruppo iniziò a muoversi autonomamente con proprie produzioni (allanima te lu zi ciccillu, la terra li caccia e lu jentu li mmintuna, la pampanella, ect) sempre allo scopo di divertirsi-divertendo. Nel corso degli ultimi anni ha acquisito una sua precisa vis-comica rielaborando opere di grandi autori come Scarpetta, Goldoni e Martoglio calandole nel linguaggio, nei contenuti e nei costumi della realtà e della tradizione salentina.
L’associazione in occasione di quest’ultima rassegna ha avuto l’idea ci avvicinare e rendere partecipe il pubblico utilizzando la formula dell’indice di gradimento che porterà, a termine concorso, ad assegnare “il premio del pubblico” alla compagnia che ha portato sulla scena la commedia più gradita. Formula decisamente apprezzata, sino a quanto visto finora, dallo stesso attento ed interessato spettatore il quale dona il proprio prezioso apporto, sentito e concreto, alle iniziative che l’associazione cerca di mettere in scena.
L’invito a tutti gli appassionati di teatro è di partecipare e di Continuare a contribuire, anche parlandone con il vicino di casa, in Modo da non perdere il treno della prosa e della cultura in genere a San Pietro Vernotico.
Prossimo appuntamento sabato 14 aprile sempre alle 20,30 con la compagnia “Quelli del cactus” di Napoli con l’opera di Eduardo Scarpetta e la regia di Michele Vitale “L’amico di papà“. Chi volesse conoscere l’associazione e la programmazione dei lavori che la stessa intende realizzare, si invitano i lettori a collegarsi sul sito internet