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TORCHIAROLO: DATO IL VIA ALLA NUOVA TOPONOMASTICA

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dopo il rondò è l’ora della toponomastica

piazza torchiaroloTORCHIAROLO – Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma del sindaco di Torchiarolo, Giovanni Del Coco, circa la nuova toponomastica comunale:

L’Amministrazione comunale è lieta di informare la cittadinanza che, dopo la conclusione dei lavori relativi alla nuova rotatoria situata, nella zona sud, nei pressi del Campo sportivo e del Palazzo comunale, con il duplice risultato del perseguimento di una maggiore sicurezza stradale e di un miglioramento estetico (apprezzatissima l’idea della “meridiana”) dell’ingresso al paese, nei prossimi giorni si darà il via alla concreta realizzazione della nuova toponomastica revisionata. Inizierà infatti la collocazione delle targhe mono e bi-facciali in alluminio estruso, a bandiera e a muro. Le prime pose in opera riguarderanno n. 16 cartelli bifacciali, collocati su palo, che indicheranno le altrettante “uscite” della litoranea che collega i vari lidi ricadenti in agro di Torchiarolo, dall’uscita 1 di Torre San Gennaro all’uscita 16 in località Canuta. Ciò all’evidente scopo di favorire l’individuazione e la rintracciabilità dei vari punti all’interno della viabilità delle nostre marine, a beneficio, in particolar modo, dei mezzi adibiti al pronto soccorso e al pronto intervento in genere. Subito dopo si procederà alla collocazione dei cartelli con l’indicazione dei nomi delle vie all’interno del paese. Infine, non appena possibile, si collocheranno i cartelli e le targhe nelle marine di Torchiarolo.
Ogni cartello, ogni targa e, successivamente, ogni targhetta con i numeri civici, per le private abitazioni, riporterà lo stemma del Comune, stampato a colori con laminazione UV contro gli agenti atmosferici.
Si porta a realizzazione, con ciò, uno dei punti salienti del programma che si era dato l’Amministrazione che ho l’onore di guidare, mettendo finalmente mano alla risoluzione di un problema pluridecennale del nostro Comune, che creava grossi disagi non solo ai cittadini residenti ma anche ai forestieri che si trovavano a percorrere le nostre strade. A nessuno sfugge, infatti, l’importanza che ha la realizzazione della toponomastica e della numerazione civica di un paese, evento fondamentale destinato a perdurare negli anni.

 

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TORCHIAROLO: TUTTO PRONTO PER IL PARCO “MADONNA DI GALEANO”

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il Comune di Torchiarolo
il Comune di Torchiarolo

TORCHIAROLO – Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma del sindaco di Torchiarolo, Giovanni Del Coco, che illustra i prossimi lavori per la costruzione del Parco “Madonna di Galeano”:

L’Amministrazione comunale è lieta di informare la cittadinanza che, a breve, inizieranno i lavori per la costruzione del Parco attrezzato “Madonna di Galeano”, un progetto dell’importo complessivo di € 82.000, co-finanziato al 50/% dalla Provincia ed al 50% restante da fondi comunali.
Ovviamente l’opera è già stata appaltata, la consegna dei lavori avverrà entro il 28 febbraio e 60 giorni è il tempo di esecuzione previsto per l’opera.
Si tratta di un’intervento che doterà il paese di un utile spazio destinato alle attività motorie e sportive, essendovi previsti un “campetto polivalente in terra battuta” ed un “percorso della salute”, per il quale saranno realizzate n. 7 stazioni attrezzate per l’attività fisica.
Il co-finanziamento, ottenuto nell’ambito del Programma regionale per l’impiantistica e gli spazi sportivi di cui alla L. R. 33/2006 (“Norme per lo sviluppo dello sport per tutti”), oltre ad essere finalizzato ad implementare le possibilità di attività sportive ed aggregative dei nostri ragazzi e giovani, favorirà la fruizione e lo sviluppo dell’area del Santuario “Madonna di Galeano”, nostra protettrice, non soltanto nei giorni dei festeggiamenti civili e religiosi a Lei dedicati ma durante l’intero anno.
Proprio a tal fine l’Amministrazione comunale sta predisponendo un bando pubblico, dai prossimi giorni reperibile sul sito istituzionale del Comune, da rivolgere a tutti gli interessati alla gestione di un “chiosco per la vendita e distribuzione di alimenti e bevande”.

TORCHIAROLO E PM10: IL COMUNE RIFLETTE SUL PIANO DI RISANAMENTO AMBIENTALE

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Torchiarolo – centralina Arpa

TORCHIAROLO – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa a firma del sindaco di Torchiariolo, Giovanni Del Coco, attraverso cui vengono rese note le riflessioni dell’Amministrazione a riguardo le prime misure di intervento, del Piano regionale, per il risanamento della qualità dell’aria nel Comune di Torchiarolo a causa dell’agente inquinante PM10:

“L’Amministrazione comunale di Torchiarolo che mi pregio di guidare, sin dal suo insediamento, in merito ai problemi di natura ambientale che attanagliano il nostro territorio, ha scelto di operare su un doppio binario: quello che rifugge dalla facile demagogia di chi dice: <<è sempre tutta colpa degli altri, di quelli che vogliono impunemente continuare a sfruttarci, ad inquinarci e ad ammazzarci per perseguire i loro biechi interessi economici>>, e quello che, d’altro canto, ci spinge a fare tutto quanto è in nostro potere per proteggere il più possibile la salute dei propri cittadini, non temendo di assumere posizioni poco popolari quando occorre, e di contrapporsi ai colossi energetici che gestiscono i siti inquinanti, e alle tesi poco condivisibili quantunque queste provengano da fonti amministrativamente sovraordinate.
Per quanto riguarda il primo aspetto, non abbiamo temuto e non temeremo di sanzionare, quando occorrerà e dopo aver fatto insistente opera di educazione e sensibilizzazione, i cittadini ancora restii a prendere coscienza della pericolosità di certe “cattive abitudini”, quali per esempio l’accensione di ramaglie, potature e residui vegetali.
Per quanto riguarda invece il secondo aspetto, non abbiamo esitato a costituirci parte civile contro la società Enel nel processo che si sta tenendo presso il Tribunale di Brindisi; né abbiamo rinunciato a fare le nostre osservazioni in merito ed in contrapposizione alle valutazioni della Regione Puglia ed al suo “Piano per il risanamento ambientale del nostro Comune”.
Per ciò detto, il Sindaco, in merito al procedimento di verifica di assoggettabilità a VAS del “Piano contenente le prime misure di intervento per il risanamento della Qualità dell’Aria nel Comune di Torchiarolo (BR) per l’inquinante PM10”, intende informare la cittadinanza di aver ottemperato alla presentazione delle “osservazioni” al Piano e di ritenere che lo stesso debba essere “assoggettato” alla procedura di VAS (Valutazione Ambientale Strategica).
A tale richiesta, avanzata alla Regione Puglia quale Ente estensore della proposta di Piano, si è giunti dopo un’attenta analisi della documentazione presentata che ha individuato la necessità di ulteriori approfondimenti tecnici prima di acquisire la certezza che l’inquinamento da PM10 sia dovuto, come riportato nel Piano, per ben il 90% e nel periodo autunno-invernale, alla sola combustione delle biomasse in ambiente domestico.
Le “osservazioni” riportate sono state mirate, in particolare, all’approfondimento della interrelazione esistente fra gli inquinanti immessi in atmosfera dalla centrale termoelettrica di Enel Produzione Spa, sita in località Cerano e posta sopravento al territorio urbano di Torchiarolo; infatti nel “Rapporto Preliminare” allegato allo schema di Piano, si appalesa, in maniera quasi paradossale, come la combustione della legna sia, in qualche maniera ed in termini stagionali, più pericolosa, per la salute e la vivibilità della cittadinanza, della stessa combustione del carbone alla quale si attribuisce un contributo all’inquinamento da PM10 inferiore al 10%.
L’amministrazione ritiene che, così come proposto, il Piano risulta carente su due aspetti che si ritengono essenziali per giustificare l’attribuzione dell’inquinamento da PM10 alla sola combustione della legna, quali, in termini sintetici:
1. La mancanza di raffronti fra la composizione chimico-mineralogica, attraverso appositi marker, fra il carbone utilizzato come combustibile nella centrale di Cerano e le particelle incombuste inorganiche rilevate dai filtri della centralina sita in Piazza Don Minzoni a Torchiarolo.
2. La totale mancanza della ricerca in merito agli isotopi del carbonio che, in funzione della tipologia, individuano subito la provenienza dal tipo di combustione (fossile-carbone o fresca-biomassa).
I due temi, approfonditi nelle “osservazioni” rimesse alla Regione Puglia e che sono a disposizione della Cittadinanza amministrata, evidenziano anche aspetti relativi alla vita media del “levoglucosano” (maggiore indiziato nella combustione domestica) e nella relativa provenienza da altre fonti emissive; a tal proposito si è chiesto un allargamento dell’analisi effettuata sul Piano VAS anche al di fuori del comparto urbano ed in particolare ai territori rivieraschi ed urbani posti nell’intorno vasto di Torchiarolo.
Particolare attenzione si è posta alla conoscenza, almeno per gli ultimi anni, dei così detti “transitori di esercizio” della centrale, nei quali le attività di riaccensione dei gruppi in sospensione comportano emissioni di particolato ben oltre i limiti consentiti dalla normativa ed anche “goccioline oleose”, condensate all’interno di camini, di sconosciuta composizione.
Infine, proprio in virtù del fatto che il “Piano” è stato definito dalla stessa R.P. “in itinere”, si è ritenuto, anche in virtù degli aspetti sociali che hanno rilevanza rispetto a chi amministra, di richiedere la sospensione degli obblighi amministrativi previsti nell’Accordo di programma sottoscritto con la traslazione dell’itinere previsto, al completamento delle integrazioni richieste nelle “osservazioni”, senza che si inducano cogenze nella Cittadinanza.
In definitiva, si è ravvisata la necessità che il Piano debba essere sottoposto alla procedura di VAS e debbano essere date risposte alle richieste di integrazione avanzate, anche in merito all’allargamento dell’analisi territoriale e nella totale mancanza della “Valutazione di Incidenza ambientale”, prevista dall’art. 6 della Direttiva comunitaria “Habitat”, non inserita nel Piano ed obbligatoria per i piani VAS.”

TORCHIAROLO: IL PRES. DEL CONSIGLIO COMUNALE RISPONDE A SERINELLI

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TORCHIAROLO – Riceviamo e pubblichiamo la risposta del presidente del consiglio comunale di Torchiarolo, Francesco Palermo, a seguito della dichiarazione del consigliere di opposizione Nicola Serinelli:

torchiarolo COMUNEPremessa: chiedo scusa ai cittadini che avranno la pazienza di leggere questa mia nota che non avrei assolutamente voluto scrivere, nella quale, per forza di cose, devo inserire fatti e circostanze forse poco interessanti per loro.
Tirato per i capelli che non ho…mi trovo, mio malgrado, costretto ad intervenire, stesso mezzo, in risposta al Cons. Serinelli, il quale ha ritenuto, ancora una volta, di ritenermi fonte di ispirazione (e addirittura “scrivano”) di una nota del Sindaco dei giorni scorsi. Non è la prima volta che il Serinelli (mi astengo dall’attribuirgli titoli perché non appaiano falsi e irriverenti – e magari diano poi anche luogo ad ulteriori smentite da parte della sua Direzione generale) mi assegna la paternità di comunicati stampa dei quali ho potuto anche, qualche volta, potuto condividerne il contenuto e contribuirvi (penso con assoluta legittimità) ma che, tuttavia e in ogni caso, come logica e diritto insegnano, sono da attribuirsi, esclusivamente, ai firmatari degli stessi.
Posso rassicurare il Serinelli, il quale non perde occasione per gratificarmi, è ovvio: involontariamente, assegnandomi un ruolo importante in tutto ciò che avviene in Comune (sarà forse un’ossessione?) che in questo caso specifico assolutamente nessun ruolo di suggeritore (neanche parziale) o scrivano ha avuto il sottoscritto. Mi meraviglia che Lui e l’annesso correttore di bozze dei suoi comunicati, non abbiano riconosciuto uno stile di scrittura (né meglio né peggio ma) assolutamente distante dal mio. Eppure dovrebbero, entrambi, così come succede a me con i loro, ben riconoscere il mio stile, visto che nel passato ne hanno anche (ahimè, con soddisfazione!) fruito. Ma tant’è!
L’unico “ruolo”, per quanto indiretto ed anche inconsapevole, che il sottoscritto ha avuto nel comunicato del Sindaco è rintracciabile nella foto ivi allegata, in quanto, in data 7 agosto 2012 avevo provveduto a pubblicarla su facebook. Il Serinelli, che si vanta di non frequentare facebook, quasi fosse un titolo di merito non farlo o una perversione farlo (e che però è ben informato – si fa per dire – su quello che vi scriverei io!) dovrebbe sapere che, una volta pubblicata sul social network, una qualsiasi foto diventa di dominio pubblico: chiunque può condividerla, scaricarla e farne uso. Tra l’altro, la foto incriminata e incriminante (non certo me!) di cui non sono autore, mi è stata passata da un residente nella marina di Lendinuso il quale aveva notato che da ben una settimana quel secchio stazionava sul pubblico marciapiede, dal quale fu rimosso solo dopo la suddetta pubblicazione. Cosa che posso confermare anch’io, risiedendo <<la porta accanto>> e almeno tutti gli altri vicini di casa, qualcuno dei quali non ho dubbio che confermerebbe la circostanza.
Non è possibile che anche a me, così come capita quasi quotidianamente a Lui, qualcuno possa rivolgersi, qualche volta, per “ottenere giustizia”? Ritiene di dover essere l’unico destinatario di segnalazioni, foto (e, aggiungo, poesie per il giornale pasquale) compromettenti da parte di ANONIMI cittadini e residenti, italiani o tedeschi che siano?
Posso anche sforzarmi di comprendere, non giustificandola, la reazione “scomposta” del Serinelli che, inchiodato alle sue responsabilità da una prova schiacciante, avrebbe forse fatto meglio a tacere, riconoscendo umilmente l’errore, piuttosto che cercare di arrampicarsi sugli specchi, per loro vocazione sempre scivolosi! Forse avrebbe fatto meglio a non trascurare una “nota legge della comunicazione” secondo la quale “una notizia smentita è una notizia data due volte”! Nel suo tentativo di arrampicata, infatti, il Serinelli conferma di essere stato l’autore di quel gesto mal-educato e incivile e “aggrava” la sua colpa affermando che gli era stato <<suggerito da uno degli operai della ditta Reteservizi…>>, da Lui contattato, <<…perché lo avrebbe ritirato la mattina seguente>>. Ora, a parte il noto vizietto di tirare in mezzo ed in cor-reità terze persone, non indicandone mai il nome (solito coraggio da gazzella più che da leone) e lasciando quindi il legittimo dubbio che esse non esistano, una domanda sorge spontanea: possibile che un amministratore “già sindaco”, per dieci anni <<sul piedistallo più alto del potere locale>>, non sappia che il contenuto del famigerato secchio (<<detriti e piccole pietre>>) costituisce “rifiuto speciale” da smaltirsi, pagando, nelle apposite discariche autorizzate, e non semplice rifiuto indifferenziato da far smaltire, gratis, alla ditta Reteservizi? Chi era il fantomatico operatore che aveva <<suggerito>> questo reato?582151_3689474951637_2079602192_n (1)
Ma il vero problema, lo capisca una volta per tutte il Serinelli, non è tanto il secchio o un altro errore che Lui o qualsiasi cittadino, me compreso, può eventualmente compiere. Il vero problema è che chi sa di essere in difetto deve evitare di vestire i panni lindi e puliti del moralizzatore delle altrui, sempre delle altrui, debolezze! Altrimenti è ovvio che venga facile qui ricordare il monito del mai dimenticato Indro Montanelli: <<Conosco molti furfanti che non fanno i moralisti, ma non conosco nessun moralista che non sia un furfante.>>.
Prendo atto che il Serinelli ritenga di obbedire, evidentemente con diritto di esclusività, alla Sua <<coscienza di uomo libero e onesto intellettualmente>> e inviti, invece, il sottoscritto al coraggio di svuotare quelli che definisce, con la solita eleganza che Lo contraddistingue, <<ben altri secchi, stracolmi delle immondizie putride e maleodoranti>> . Non saprei dire se i secchi ed anche le fosse, ben più capienti, che contengono la Sua smisurata onestà intellettuale emanino lo stesso fetore di quelli ai quali dovrei applicarmi io. Tuttavia, a naso, mi sembra di poter dire che da essi non fuoriescano fiorellini di campo profumati!
Ma la smisurata onestà intellettuale diventa paradosso quando il Serinelli attribuisce agli altri, sempre agli altri, tratti ormai caratteristici e caratterizzanti del suo essere e agire politico:
1) attribuisce al sottoscritto, ahimè senza poterli leggere, attacchi alle persone non allineate. Fermo restando che, per vocazione, io non ho mai attaccato alcuno e che, in qualche occasione come questa, tento solo di difendermi dagli attacchi subiti, voglio ricordare al Serinelli che, senza ombra di dubbio, quello che mi si rimprovera è invece un suo atteggiamento costante. Per la serie: “chi non è con me, chi non fa quello che mi auguro che faccia diventa improvvisamente brutto, sporco e cattivo”.
Come il Comandante Renna, un tempo, per Sua stessa ammissione in uno degli ultimi Consigli comunali, amico tanto stimato da esserne stato sostenitore e favoreggiatore (in virtù di quali poteri?) dell’assunzione a Torchiarolo e oggi, invece, cadutogli pesantemente in disgrazia! Come il sottoscritto, per esempio, che solo tre anni fa ,era stato quasi “supplicato”, in una sede dei tanti partiti cui ha aderito nella sua storia politica, a candidarsi con Lui, prima da due suoi sostenitori – Blasi e Nicolardi, (faccio i loro nomi, mi scuseranno, solo per non cadere nel Suo stesso difetto di rendere poco credibili i fatti raccontati) – e poi da Egli stesso, per mia volontà e fortuna alla presenza di un testimone certo), con la promessa (in virtù di quali poteri?) che avrei rivestito il ruolo di Presidente del Consiglio in caso di vittoria elettorale. Trasformato, in poco tempo, da possibile Suo Presidente a persona <<priva di valori morali>> come ebbe a definirmi, sempre con la consueta eleganza, in un’altra Sua memorabile filippica!
O, per percorso contrario, come è avvenuto per ex assessori ai lavori pubblici e dirigenti dell’ufficio tecnico, spesso definiti nei modi più ignobili, anche in pubblica assise consiliare, quando Gli erano contrari, e poi invece, come per incanto, diventati l’uno provvido sostenitore della Sua candidatura e l’altro addirittura Suo tecnico di fiducia!
Così’ va il mondo? Può darsi…ma non per tutti!!!
Storia vecchia, questa dei “cangianti” giudizi morali di Nicola Serinelli. Trita e ritrita. Storia ingiallita dal tempo…che neanche qualche spennellata di improbabile tintura riuscirà più a rinvigorire e rendere credibile!
2) ma il massimo del paradosso il Serinelli lo raggiunge quando attribuisce a me <<il sogno inseguito da tempo: quello cioè di salire sul piedistallo più alto del potere locale>>. Anche qui dimostra di conoscermi assai poco. Certo, si può anche fare l’ipotesi che Francesco Palermo, come qualsiasi altro cittadino, brami diventare Sindaco. Ipotesi legittima. Ma pur sempre ipotesi, non supportata da alcun fatto. Sfido chiunque a trovare un solo cittadino di Torchiarolo cui non verrà da ridere o almeno sorridere di questa boutade, fatta da un pulpito di un sogno ormai quarantennale, quello sì…”monotematico”! Realizzato, certo, per ben due volte, ma forse (dico forse) solo grazie ad una legge che non prevedeva l’elezione diretta ma solo l’investitura dei potentati di partito. E poi sfido Lui a portarmi davanti un solo nostro concittadino o anche un qualsiasi “personaggio politico” di qualche altro paese cui io abbia mai chiesto di appoggiare o sollecitare una mia candidatura a Sindaco. Piuttosto troverà persone che hanno, spesso, dovuto rassegnarsi alla mia ritrosìa, magari rimproverandomela pesantemente (anche tra i suoi “amici”). Sappia, il Serinelli, che non ho mai sofferto di candidìte. E l’evidente e deleterio effetto che ho osservato e osservo in chi ne soffre da anni…funziona sicuramente, per quanto mi riguarda, da potente vaccino!
Spero per il Consigliere Serinelli ogni bene. Soprattutto che possa recuperare al più presto quella serenità e <<purificazione>> che Lui, come tutte le persone troppo impegnate a sollecitarle continuamente negli altri, dimenticano di conquistare per se stesse.
Dico di più: se solo potessi, se dipendesse solo da me, farei in modo di soddisfare al più presto il Suo sogno. Lo farei magari temendo per il mio futuro, ma lo farei. Per il futuro di chi oggi continua ad essere vittima inconsapevole e innocente di certe Sue frustrazioni.

TORCHIAROLO: SERINELLI SULLA “DISCARICA” DELLA ZONA ARTIGIANALE

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 TORCHIAROLO – Riceviamo e pubblichiamo una nota comunicativa a firma del consigliere di opposizione di Torchiarlo Nicola Serinelli:

foto0409A ben riflettere, la zona artigianale di Torchiarolo rispecchia il degrado in cui versa il nostro paese. Vero è che una grossa responsabilità ricade su quei cittadini “mal-educati” che utilizzano il territorio come discarica per accogliere tutto ciò che non serve più, in barba alla buona educazione, al senso civico e al rispetto dell’ambiente, procurando così danni ingenti al territorio e ai suoi abitanti; è però altrettanto vero che la “vigilanza urbana”, specie negli ultimi anni, lascia molto a desiderare, forse perché impegnata in altri servizi più appariscenti che sicuramente “rendono”… la gratificazione dell’apparire e magari fanno anche cassa. Spero di non dover essere considerato il rompi scatole della situazione; sento però il dovere, come cittadino prima ancora che come amministratore di questo paese (se pur di minoranza), di tener desta l’attenzione sul tema molto caro agli ambientalisti del “pre-elezioni”, stimolando l’impegno di chi è preposto istituzionalmente alla prevenzione e al controllo del territorio comunale. foto0450E’ sufficiente farsi un giro nel paese (magari anche solo per prendersi il quotidiano caffè) per rendersi conto di alcune evidenti lacune nella lotta al rifiuto selvaggio. Alcune settimane fa ho rilevato la precaria condizione in cui versava (per alcuni versi lo è tuttora) la nostra isola ecologica; oggi rilevo la precarietà della zona artigianale (per modo di dire); una realtà rimasta “improduttiva”, sotto tutti i punti di vista. Spesso i Comuni, specie quelli indebitati, come il nostro, rischiano di impegnare le energie, il tempo e i propri uomini preposti alla prevenzione e alla tutela del territorio solo a “far cassa” per sostenere le difficoltà economiche del proprio ente (qualcuno addirittura ha confidato di voler sanare le casse comunali con i proventi delle contravvenzioni); accade pertanto che viene distolta di fatto (indi penalizzata e compromessa) l’azione preventiva, che dovrebbe invece restare la caratteristica peculiare di un organo di Polizia Locale. foto0453Piace spesso ricordare la figura del Vigile urbano, come, appunto, colui che vigila sul territorio a difesa del cittadino e a difesa dell’habitat in cui questi vive. Sarà solo nostalgia? O non è forse giunta l’ora di scuotersi perché la presenza vigilante di chi è preposto a far questo, recuperi il primato dell’azione educativa, per indi promuovere, con la collaborazione dei cittadini, il bene comune, inteso in senso lato. Personalmente non vorrei che il tempo e le energie che spesso si disperdono per curare “altro”, per quanto rilevante possa essere nell’economia di un giudizio professionale di una persona (mi riferisco, per esempio, alla gestione del proprio strumento informatico, persino extra lavorativo, nonché alle funzioni di mera rappresentanza quotidiana, di sostegno all’Autoritas locale pro-tempore) fungano da distrazione verso altri e più importanti doveri, nonché da demotivazione per gli stessi collaboratori. Si cambi pertanto “registro” e ci si dia veramente da fare per compiere il salto di qualità dalla denuncia (magari anche solo per stare a posto con le carte) all’azione concretamente incisiva … che reclama invece costante presenza e assidua vigilanza per prevenire il triste fenomeno delle discariche a cielo aperto che continuano a deturpare il territorio e l’ambiente e segnano il limite di certe “impotenze istituzionali” spesso volute, perché distratte e distolte da “altro”.

“TORCHIAROLO AL VERDE”

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torchiarolo COMUNETORCHIAROLO – Che il nostro paese abbia accumulato un debito di bilancio pari a 4 milioni di euro e’ un dato di fatto ormai. Benché’ la maggioranza le abbia provate tutte per nascondere alla comunità la reale gravità della situazione, ora Giovanni Del Coco non può giocare più a carte coperte.
Nella seduta consigliare del 27 novembre scorso infatti ,si discuteva del riconoscimento di alcuni debiti fuori bilancio esattamente delle spese dovute all’acquedotto pugliese per quasi duecento mila euro e del primo stato di avanzamento dei lavori dell’asilo nido per circa centocinquanta mila euro. E pensare che appena due mesi prima , precisamente nel corso della seduta del consiglio comunale del 28 settembre scorso, la maggioranza, chiamata a confermare o meno i debiti del comune, aveva chiarito la non sussistenza di debiti fuori bilancio. Ad opporsi furono solo i consiglieri della minoranza che, dati alla mano, accusarono la politica di sprechi attuata dal sindaco di essere la causa del debito del paese. Il problema e’ stato affrontato nuovamente durante la seduta del consiglio comunale del 20 giugno 2012 al termine della quale riusciva a passare un bilancio dati del tutto falsario, totalmente incompleto e in disaccordo con quanto evidenziato dal registro contabilità: un bilancio dati che corrisponde solo ad una parte dell’ammontare reale del nostro debito pubblico. A mettere in discussione quel documento furono solo alcuni rappresentanti della minoranza( dei quali ci teniamo a citare i nomi, Alessandro Cretì , Benedetto Giovanni Serinelli insieme con i consiglieri di minoranza Nicola Serinelli, Maurizio De masi e Luca Romano) . Ne segue che la comunità continua ad essere tenuta allo scuro dalla reale voragine fiscale nella quale siamo caduti.
La natura degli sprechi e’ diversa. Tuttavia un occhio di riguardo va dato al problema relativo al servizio smaltimento rifiuti, il cui costo e’ salito a quasi un milione di euro. E’ stato approvato infatti ,con i soli voti della maggioranza ,un aumento medio del 35% della TARSU ( la tassa rifiuti urbani secondo la quale il livello di tassazione non può superare quello relativo al costo per la raccolta e per lo smaltimento). Tuttavia, il bilancio attesta tutt’altro. Le entrate da tassa rifiuti infatti sarebbero più di un milione centoquaranta mila euro a fronte dell’effettivo costo del lavoro quotato per novecento mila euro. Il sovraccarico e’ pari a 222 mila euro che rientrerebbero nei costi per le spese correnti. Torchiarolo e’ indebitato anche con il comune di Brindisi per oltre 710 mila euro. Risulta infatti che il comune non paga ne’ la eco-tassa dal 2002 ne’ le spese per il conferimento dei rifiuti ad Autigno. Tra gli altri creditori ci sono : la ditta rete servizi da Carovigno che aspetta ancora il pagamento di 540 Mila euro per il servizio raccolta,la ditta Alfano per oltre 320 mila euro per la manutenzione della pubblica illuminazione e poi la ditta monticava che dobbiamo ancora pagare per i suoi lavori di adeguamento della fognatura pluviale. L’elenco dei nostri creditori non si ferma qui : c’e’ la ditta Francavilla ambienti e poi ditte e fornitori locali, liberi professionisti , rimborsi spese al comune di Melpignano per il segretario dr Antonica. Ai debiti contratti con le ditte si aggiungono sprechi vari come quelli di progetti iniziati e mai portati completamente a termine. Ne è’ un esempio il progetto per la sistemazione della Piazza castello che Approvato dieci anni fa prevedeva la sistemazione della zona dalla chiesa alla via Umberto I , per un totale complessivo di cinquecento Mila euro non tenuto conto di ulteriori spese. Tuttavia la ditta esecutrice, i cui lavori furono bloccati durante i mesi estivi a causa del presunto ritrovamento di alcuni reperti storici poi rilevatosi fasullo , non ha adempiuto agli impegni contrattuali del comune che per questo avrebbe dovuto ricevere una somma come risarcimento . Il condizionale e’ d’obbligo perché tutto lascia pensare che la ditta sia stata addirittura “ricompensata” . Tutto ciò sempre con i soldi delle casse comunali. Di indubbia analisi e’ invece la questione relativa ai lavori di ampliamento del cimitero del paese, in atto dal 2008 con una società Servizi comunali pugliesi di Avellino, su cui i dati di cui disponiamo non sono sufficienti. Tuttavia anomalie fiscali sono riscontrabili anche per questo progetto. E poi ci sono i soldi stanziati per pagare la ditta che avrebbe dovuto tenere pulite le marine di Lendinuso, Presepe e parte della Canuta. Non essendo stata retribuita come previsto,infatti l’estate scorsa non ha adempiuto adeguatamente al lavoro richiestole. I debiti sono tanti ed è sconcertante vedere come sul verbale del consiglio comunale del 27 novembre siano stati riconosciuti solo quelli relativi alla già citata costruzione dell’Asilo nido e a quello relativi alle tasse tecniche per il progetto di ampliamento della rete di fogna nera nel cento abitato. Inoltre il comune dichiarava che avrebbe provveduto data la gravità della situazione e che avrebbe trasmesso la delibera per il riconoscimento dei debiti alla procura regionale della corte dei conti. Una papabile soluzione il comune l’avrebbe trovata e sarebbe l’aumento delle imposte locali quali la TARSU di circa il 71% con il risultato che la comunità sarà soggetta ad una tassazione ancora più alta di quella attuale. Togliere ancora soldi alle tasche dei torchiarolesi, già piuttosto vuote, non e’ sicuramente il rimedio migliore. Si dovrebbe piuttosto iniziare a ridurre i costi della politica locale sempre più alti ( cento Mila euro l’anno), contenere le spese inutili come quelle sulle feste locali, quelle sulla pulizia degli immobili comunali e quelle delle spese legali. La politica della maggioranza invece ha voluto puntare sull’inimicarsi la cittadinanza che risente già particolarmente della crisi nazionale. Ridurre spese inutili, che malgrado la mancanza di denaro il comune continua a fare ,non è’ certo la soluzione a tutti i nostri problemi finanziari ma è’ sicuramente un punto di partenza. Nel giro di una decina d’anni riusciremo ,se pur con difficoltà , a bloccare il dissesto finanziario. Perché ciò avvenga bisogna che ci sia una giusta collaborazione fra maggioranza e minoranza le quali dovranno essere capaci di mettere da parte le loro stupide rivalità e pensare al bene del paese. Saranno disposti a farlo?

di Mariangela Rosato

TORCHIAROLO PM10: SI RESPIRA ARIA “DISCRETA”

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torchiaroloTORCHIAROLO – Ancora allarme rosso per il Pm10. Qualche mese fa, Prima Pagina ha pubblicato un post “Qualità aria: cosa respiriamo tra San Pietro e Torchiarolo”, nel quale si poneva attenzione all’innalzamento del livello Pm10 nella giornata del 13 dicembre. E’ stato sottolineato in quella sede ma necessita ripeterlo anche qui: il pezzo non aveva vocazione né di denuncia, né era propenso a generare alcun allarmismo. L’obiettivo principale era, come lo è tutt’ora questo nuovo aggiornamento, ricordare alla cittadinanza quanto accade sopra le nostre teste poiché la qualità dell’aria è sempre, purtroppo, in costante sbilanciamento. Quel che si offre è un promemoria, se vogliamo, per monitorare con costanza quanto Pm10 respiriamo quotidianamente.

 

 

 

GENNAIO 2013 Nell’ormai trascorso mese di gennaio, in modo particolare, il paese di Torchiarolo ha visto innalzare più e più volte il proprio livello di superamento Pm10. La slide che viene testé riportata ne é testimone  (fonte: Arpa Puglia)

gennaio 2013 - livello Pm10 - Torchiarolo
gennaio 2013 – livello Pm10 – Torchiarolo

Superamenti ce ne sono stati, tutti i giorni. Mettendo anche in conto che il valore ha raggiunto i picchi più alti nei giorni di 01 e 09 con un livello di 112 ed il 02 gennaio dove si giunge al picco di 132.

FEBBRAIO 2013 Va meglio, ma non troppo, l’attuale mese di febbraio dove si registrano lievi abbassamenti del livello di Pm10. Sia ben chiaro: ciò non significa “aria pulita”

livello Pm10 - febbraio 2013 - Torchiarolo
livello Pm10 – febbraio 2013 – Torchiarolo

Come si può notare, il livello è nella media per una registrazione minima di 37 (11 febbraio) ed una massima di 65 (01 febbraio). Questa è soltanto la prima decade del mese, poiché è ben diverso quel che accade nella successiva:

livello Pm10 - dal 12 al 19 febbraio 2013 - Torchiarolo
livello Pm10 – dal 12 al 19 febbraio 2013 – Torchiarolo

Come ben si evince è “allarme rosso” per i giorni 15, 17 e 18. In quest’ultimo la soglia supera il livello 75 registrando, al momento, il picco più alto del mese. Ciononostante, la qualità d’aria è migliorata negli ultimi giorni. Basta controllare la cartina con segnaposti appositi dei paesi. Torchiarolo, nei precedenti mesi, era segnalato come qualità “pessima”, adesso invece “discreta”. Un miglioramento discreto, appunto, ma che non risulta essere ancora sufficiente a voltare definitivamente pagina.

cartina qualità aria
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