francesco ragusa

RIZZO vs RAGUSA SU OSSERVATORIO LEGALITA’: ULTIMO “BOTTA&RISPOSTA”

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RIZZO: “RAGUSA NON HA MAI PRESENTATO RICHIESTA” – RAGUSA: “CONSIGLIAMO LETTURA DOCUMENTI”

aula consigliare del Comune sanpietrano
aula consigliare del Comune sanpietrano

SAN PIETRO VERNOTICO – Ultimo “botta e risposta” per il pluridiscusso “Osservatorio sulla legalità”. Dopo i primi carteggi, iniziati dal consigliere di minoranza Francesco Ragusa, si è giunti alle battute finali. Dopo le continue dichiarazioni del consigliere in quota Pdl, risponde il sindaco Pasquale Rizzo ricordando a Ragusa quanto accaduto in sede di riunione dei Capigruppo:

“In occasione della convocazione della conferenza dei capigruppo in data 14.1.2013 propedeutica al consiglio comunale svoltosi nel mese di gennaio, nessuno tra i capigruppo presenti ha formulato una istanza volta ad inserire nell’ordine del giorno l’argomento della nomina dei componenti della commissione.” Il sindaco continua: “In particolare proprio il Consigliere Ragusa, presente alla predetta riunione, non ha formulato una richiesta in tal senso, per cui, se avesse un minimo di onestà intellettuale, dovrebbe inoltrare all’Ill.mo Prefetto una nota con la quale segnalare la sua inadeguatezza e mancanza di rispetto verso il precedente deliberato del Consiglio Comunale atteso che, in qualità di consigliere comunale non ha richiesto l’inserimento dell’ordine del giorno della nomina dei componenti dell’Osservatorio sulla legalità.”

Pasquale Rizzo - sindaco di San Pietro Vernotico
Pasquale Rizzo – sindaco di San Pietro Vernotico

In sostanza, quindi, secondo il primo cittadino il consigliere pidiellino non ha fatto alcuna richiesta nelle sedi opportune, ma ha atteso di mandare l’esposto al Prefetto di Brindisi.
Rizzo, in seguito, parla delle presunte interrogazioni fatte da Ragusa e che, secondo lo stesso, non avrebbero trovato risposta: “non mi risulta agli atti una interrogazione alla quale non è stata data risposta, si è data esecuzione ad ogni deliberato del Consiglio Comunale. […] Come spesso accade al Consigliere Ragusa nella sua mente vi è molta confusione nell’individuare i compiti di vari organi, ivi compresi i suoi in qualità di consigliere, e soprattutto il concetto di democrazia e rispetto delle istituzioni. […] Non ci preoccupa quindi leggere che Ragusa provvederà all’invio di atti all’Ill.mo Prefetto il quale, se dovesse riceverli, non potrà che rimproverare per eventuali ritardi e/o omissioni proprio i consiglieri; peraltro quelli di opposizione, come più volte ribadito, hanno fatto in maniera vergognosa un utilizzo politico di un organismo nato per ben altre finalità.”
Secondo Pasquale Rizzo, pertanto, il Prefetto punterà il dito contro i consiglieri di opposizione e non contro sindaco e maggioranza.
A ciò risponde nuovamente Francesco Ragusa: “[Il sindaco, nda] invoca passate inadempienze delle opposizioni, dimenticando che il capo dell’opposizione all’allora Amministrazione di sinistra era lui, già candidato sindaco, sostenuto e presentato come unico alfiere del centro destra da compiacenti cronisti. Ignora le gravi e irrisolte incompatibilità della sua giunta incompleta da un anno.
Termina il consigliere: “Ma evidentemente le batoste elettorali producono anche l’effetto della perdita della memoria e gli consigliamo una più attenta rilettura di tutti i nostri documenti”.

 

 

 

nota: si vuole cogliere l’occasione proposta dal post per informare, più che i lettori i diretti interessati, che “Prima Pagina” (riguardo al tema “Osservatorio sulla Legalità”) non pubblicherà più alcun articolo e/o comunicati che presentino attacchi e strumentalizzazioni politiche di sorta. La nostra linea editoriale, seguendo la Costituzione Italiana ed il codice di deontologia giornalistico, ha a cuore il tema sull’Osservatorio ed è per tale motivo che lo guardiamo quale ente alieno ai colori politici e ad altre speculazioni. Quando il tema sull’ Osservatorio presenterà delle notizie propriamente dette, magari sulla sua istituzionalizzazione, “Prima Pagina” sarà in prima linea e ne farà comunicazione.
Marco Marangio

SAN PIETRO V.CO OSSERVATORIO LEGALITA’: E’ ANCORA SCONTRO RAGUSA – RIZZO

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Ragusa: “il Sindaco non ottempera alle sue stesse ordinanze”

Rizzo replica: “Osservatorio sì, ma quando terminerà lo scontro politico”

Prefettura - Brindisi
Prefettura – Brindisi

SAN PIETRO VERNOTICO – L’ Osservatorio sulla legalità torna a far parlare di sè. Purtroppo ciò che dovrebbe essere un bene comune di tutti i cittadini sanpietrani, alieno sia alle polemiche che alla politica, è vittima di un iter di genitura piuttosto travagliato. A parlare è il consigliere di minoranza Francesco Ragusa (Pdl) che più di tutti ha puntato il dito contro l’Amministrazione rea, a suo dire, di non aver adempiuto a quanto deliberato nelle sedi dei Consigli Comunali e di tardare, ancora, alla votazione a riguardo. Per questo motivo, il consigliere ha ritenuto opportuno mandare un esposto alla Prefettura di Brindisi al fine di segnalare la mancanza istituzionalizzazione dell ‘Osservatorio:  “A partire dall’ inizio del mandato, che risale alle consultazioni del 2010, fino ai recenti avvenimenti – esordisce Ragusa – le inadempienze e le irregolarità dell’ amministrazione Rizzo iniziano ad assumere una rilevanza non più trascurabile, che è documentabile e verrà evidenziata anche in successive segnalazioni.” “Nella presente ci si limita a rilevare che, a seguito di una proposta votata all’ unanimità (Sindaco compreso) in consiglio comunale per la costituzione di un osservatorio sulla legalità, come strumento utile a capire e prevenire certi fenomeni, in considerazione della percezione di allarme sociale che anche altri indicatori importanti, quali l’ associazione antiracket, insistono a segnalare da tempo e che vanno aldilà dei dati statistici e oggettivi che possono emergere dall’ egregio lavoro delle forze dell’ ordine dispiegate sul territorio, la stessa amministrazione sta ostacolando l’ insediamento dell’ osservatorio, in maniera esplicita contravvenendo quindi gravemente al deliberato del consiglio comunale.” A seguire, l’accusé: “Questo atteggiamento di per sè grave violazione di legge, se reiterato, come già avvenuto in altre occasioni che documenteremo, costituisce una non più tollerabile situazione di oltraggio alle istituzioni e di inottemperanza di norme che stanno a fondamento delle istituzioni democratiche e di principi cardine per il loro funzionamento.” Continua il consigliere: “Approvato in consiglio il regolamento sull’ osservatorio, pur essendo la nomina del componente dell’ opposizione, un atto vincolato dallo stesso regolamento, la votazione non viene eseguita, ma fatto ancora più grave è che non esistono ragioni per le quali il sindaco e l’ amministrazione non abbiano più inserito la votazione dei componenti di questo organismo in consigli comunali successivamente convocati, come risulterà dagli atti trasmessi in Prefettura.” Infine rincara la dose: “Già in altre occasioni il Sindaco non ha ottemperato a sue stesse ordinanze, ma prosegue invece con affidamenti diretti parcellizzati negli importi e nel tempo al fine di eludere le normali procedure di acquisizione di beni e servizi, il tutto con una giunta incompleta da un anno e assessori mai presenti, questioni insieme ad altre che saranno oggetto di successive segnalazioni.” Si chiede, in conseguenza l’ intervento della S.V. illustrissima affinchè l’ amministrazione inserisca l’ insediamento dell’ osservatorio con urgenza conformandosi all’ impegno cogente della massima istituzione comunale nel rispetto dei principi e delle norme cardine del sistema democratico.

Pasquale Rizzo - sindaco di San Pietro V.co
Pasquale Rizzo – sindaco di San Pietro V.co

Di ben altro avviso è il sindaco Rizzo che, rispondendo allo stesso consigliere sulla questione “ordine pubblico” (mossa dallo stesso Ragusa) si è così espresso:

Dal giorno dell’insediamento della Amministrazione che mi onoro di presiedere (aprile 2010) tutti i dati relativi ai reati sono “crollati”: non vi sono state denunce per estorsione, le rapine si sono ridotte del 99% (in tre anni una rapina ad una attività in Via Brindisi a fronte di un numero elevato di rapine consumate dal 2008 al 2010); gli scippi si sono ridotti di oltre il 70% (quello consumato domenica è il primo, e si spera l’ultimo del 2013); i furti presso le attività commerciali si sono ridotti, sempre rispetto ai tre anni precedenti, di oltre il 60%; i furti in appartamento si sono ridotti del 40%, a fronte di un aumento dell’80%. Allora chi intende raccontare verità, può fare tutte le polemiche di questo mondo per la mancata costituzione dell’osservatorio sulla criminalità rientrando nel ruolo politico che gli competeva non ingeneri, per dare significato alla sua piatta esistenza politica, inutili paure o fobie quando la statistica parla chiaro.”

Continua Rizzo: “La soluzione dei problemi non viene dall’Osservatorio sulla sicurezza ed in tal senso, sempre auspicando quella onestà intellettuale che è tuttavia ormai merce rara, si chiede a Ragusa se ritiene che le quasi 100 borse lavoro di fatto ideate dall’Amministrazione dal 2010 ad oggi ed assicurate a soggetti economicamente svantaggiati non abbia agevolato il raggiungimento dei dati statistici così rilevanti in termini di riduzione dei reati; se le 30 persone circa che hanno lavorato come ausiliari del traffico non abbiano rappresentato un ulteriore impulso in tal senso; se le trenta persone circa che nel dicembre 2011 hanno avuto una occasione lavorativa abbiano rappresentato un ulteriore allentamento della morsa della crisi occupazionale; se l’aver assicurato alla Polizia Municipale dal 2010 ad oggi da un minimo di due sino ad un massimo di otto agenti a tempo determinato in quasi tutti i mesi dell’anno abbia consentito al Comando di riappropriarsi di un territorio anche in termini di controllo e repressione (non sono stati forse i vigili a scovare i ragazzi che si erano introdotti a scuola?): in tutti i cinque anni dell’Amministrazione Rollo, se non erro, solo due persone per pochi mesi in un solo anno (2009) sono state assunte, senza che Ragusa si fosse mai preoccupato di tali lacune e della inesistenza di un Comitato per la Sicurezza in un Paese avvilito dati tanti reati consumati.
Tutto questo peraltro senza avere, dal 2010 ad oggi, il minimo aiuto dalle opposizioni, anzi proprio Ragusa ha votato contro tutti i provvedimenti che hanno consentito le assunzioni a tempo determinato e le borse lavoro.”

Termina categoricamente il Sindaco:

“Allora sino a quando l’Osservatorio sulla sicurezza rappresenterà un luogo di scontro politico dove qualcuno pensa di poter acquisire visibilità senza aver dato nulla in termini di proposte lasciando al Paese solo il costo dei gettoni di presenza od il rimborso alle Amministrazioni di appartenenza, allora la sua genesi potrà attendere, sono altre le priorità cui pensare.”

ELEZIONI 2013 A SAN PIETRO VERNOTICO: “NOMINA SCRUTATORI SENZA FAVORITISMI”

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aula consigliare del Comune sanpietrano
aula consigliare del Comune sanpietrano

SAN PIETRO VERNOTICO – “Massima trasparenza e nessun favoritismo”. Questo quanto si evince dalla nota comunicativa pervenutaci dal consigliere di minoranza Francesco Ragusa. Argomento del testo è la nomina degli scrutatori per le future elezioni 2013:

“Per lunedì 4 febbraio 2013 alle ore 9,00 è stata convocata al Comune la Commissione elettorale che provvederà alla nomina degli scrutatori per le prossime consultazione elettorali. Il coordinamento comunale del PdL, riunitosi per esprimere un orientamento alla presenza del capogruppo in Consiglio Comunale Francesco RAGUSA, ritiene che l’attribuzione di questa pur minima occasione di lavoro per tanti nostri giovani debba avvenire all’insegna della massima trasparenza, senza favoritismi , appartenenze o sommesse pressioni. Il coordinamento comunale del PdL confida pienamente nella volontà della Commissione di voler democraticamente sposare il metodo del sorteggio, evitando, laddove possibile, la ripetitività di presenze viste talvolta con malevolo sospetto dagli esclusi e invita quanti vi abbiano interesse a partecipare alla seduta della suddetta Commissione che è pubblica.”

Francesco Ragusa

SAN PIETRO VERNOTICO: “OMBRE SUL CASO CIMITERO”

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largo Cimitero - San Pietro Vernotico -
largo Cimitero – San Pietro Vernotico –

SAN PIETRO VERNOTICO – Riceviamo e pubblichiamo una nota comunicativa del consigliere Francesco Ragusa sul “caso cimitero”. Nella seduta del Consiglio Comunale di giovedì 24 gennaio, nuove ombre sono apparse su una possibile soluzione al problema del cimitero, molto a cuore ai Cittadini che fra l’altro hanno versato cospicue somme di acconto per l’acquisto dei siti funerari e la cui costruzione è ormai ferma da circa un anno.
All’affermazione buttata quasi per caso dal Sindaco di una nota regionale che aiuta a ben sperare, nei fatti si riscontra una sostanziale e sospettosa inadempienza a richieste di accesso agli atti, ancor più evidenziata dalle lamentazioni del Consigliere Miglietta, nella sua qualità di Presidente della Commissione delegata a circoscrivere e risolvere il problema, che denunciava la scarsa collaborazione degli Uffici Comunali di fatto così vanificando intenti ed obiettivi: tanto è molto più comodo e semplice procedere alla requisizione dei loculi delle Confraternite!
La doverosa difesa d’ufficio del Sindaco, che accennava a sovraccarichi di lavoro, non sembra però avere riscontro nella realtà se di contro spossessa di funzioni i responsabili degli Uffici e addirittura ne incentiva l’allontanamento a mezzo di distacchi verso altri Comuni.
L’impressione che se ne ricava è invece quella di voler nascondere le carte ed impedire alla Commissione di lavorare, caso mai potesse attribuirsi qualche merito nella soluzione del problema.
Il Sindaco deve smettere una volta per tutte di nascondere la propria incapacità e cocciuta inerzia affossando strumenti di democrazia, di analisi e soluzione dei problemi, come quando il Consiglio comunale lo impegna a fare all’ ENEL richieste ben precise e non generiche costituzioni in giudizio senza sapere cosa si chiede per i cittadini, e ancora quando blocca l’ osservatorio per sicurezza, insabbiato volutamente già nella fase della costituzione e infine quando permette a fiscalità locale di emettere centinaia di cartelle fasulle per rimpinguare le sue casse.
Non saranno di certo questi tentativi a scoraggiarci e nell’interesse generale dei Cittadini, ormai privi di tutela ma inseguiti da cartelle esattoriali di dubbia legittimità, oggi stesso chiederemo al presidente Miglietta di procedere ad una sollecita convocazione della Commissione per il Cimitero che, dopo il suo insediamento, non è mai più stata convocata.

   Francesco RAGUSA
                                                                                                       Capogruppo PdL in Consiglio Comunale

FRANCESCO RAGUSA vs RIZZO: “SOLO TASSE PER I CITTADINI”

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Varie 27-12-12 09-01-13 004SAN PIETRO VERNOTICO – Ancora e solo domande da parte del consigliere di minoranza Francesco Ragusa. In una nota comunicativa, che riportiamo di seguito per dovere di cronaca, chiede contezza al sindaco Pasquale Rizzo su alcuni temi: pulizia e nettezza urbana, raccolta differenziata ed isola ecologica. Per quanto concerne temi e questioni prettamente economici quali Imu, oneri di urbanizzazione e tasse, rimandiamo a questo post pubblicato di recente su “Prima Pagina”. Di seguito riportiamo il comunicato stampa in questione:

“Una marea di notifiche esattoriali, molte certamente ai limiti della prescrizione, ha letteralmente invaso il paese gettando i cittadini nello sconforto, come se non fossero bastati a breve scadenza l’aumento dell’IMU, l’adeguamento degli oneri di urbanizzazione, l’aumento dei costi di costruzione, il prossimo incremento per la raccolta dei rifiuti frutto di un nuovo capitolato ignoto ai più, e tra qualche mese l’applicazione della Tares, particolarmente onerosa per le attività commerciali!
Ciò che maggiormente mortifica però, da parte di una Amministrazione sempre assetata di soldi, non sono solo le tasse che di per sé vanno correttamente e doverosamente pagate, ma la scarsa qualità dei servizi offerti ai cittadini in rapporto ai ben esosi costi, frutto di una evidente incapacità amministrativa che si tenta invano di nascondere.
Funziona la Nettezza Urbana o assistiamo ancora al ridicolo della macchina spazzatrice che arranca tra le vetture in sosta e alle strade sempre cosparse di rifiuti, persino nelle zone adiacenti al cimitero, come testimonia la foto scattata ieri?
Decolla la raccolta differenziata o siamo ancora ben lontani da rapporti ottimali, felicemente raggiunti da altri Comuni, citati dalla stampa in questi giorni, e a tutto beneficio dei costi e dell’ambiente, come S.Pancrazio, S.Michele, Erchie, Mesagne, Ostuni, Ceglie, dove il nostro Sindaco potrebbe mandare come osservatore qualche assessore?Già, ma quale?
Viene data esecuzione alle ordinanze sindacali che impongono la pulizia dei suoli, abbiamo notizie della sempre più indispensabile isola ecologica ripetutamente richiesta?
Non è ora che il Sindaco delle tasse esca dai facili giochini di parole e faccia veramente qualcosa per i cittadini, oltre a tassarli?”

Francesco RAGUSA
Capogruppo PdL in Consiglio Comunale

CARELLA (PD) SU ELISA MARIANO: “INTERESSATO ALL’OGGI E AL DOMANI”

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PdSAN PIETRO VERNOTICO – Dopo le dichiarazioni di Rizzo, prima, e del consigliere Ragusa, poi, adesso è il turno del “padrone di casa”: il PD. A far sentire la propria voce sul caso Elisa Mariano è l’ex segretario del partito, Fabrizio Carella. Quest’ultimo analizza, attraverso una lettera aperta, quanto accaduto dalla scatenata polemica sul “boicottaggio” della sezione democratica sanpietrana nei confronti della stessa Mariano e dei motivi che hanno spinto il PD a prendere distanze dalla candidata al Parlamento. Contesto, quest’ultimo, che risale al 2010 anno della vittoria amministrativa di Rizzo contro il sindaco uscente Rollo. Stando alle dichiarazioni testè rilasciate, la Mariano avrebbe contribuito alla sconfitta di Rollo. Come già fatto in precedenza, “Prima Pagina” pubblica integralmente il testo pervenuto che viene riportato di seguito:

“Cara compagna ho deciso di scriverti perché ancora una volta voglio dare un contributo positivo al mio partito ed al suo gruppo dirigente locale. L’occasione mi è data dall’importante risultato che hai ottenuto alle primarie di domenica scorsa ed alle polemiche che stanno seguendo. Si comprende il tentativo del sindaco Rizzo di presentare la divisione tra di noi e di cavalcarla; sarebbe lui più credibile se pensasse di più al Paese ed alle sue di divisioni, visto che in appena due anni ha perduto un partito alleato (SEL) e pezzi importanti della sua lista. Ma il problema c’è visto che hai avuto risultati importanti un po’ ovunque tranne che nel tuo Paese, ti sei chiesto e ti chiedo perché? Io sono il segretario di sezione del PD di San Pietro Vernotico, che perse le elezioni amministrative del 2010 in favore di Rizzo; sono il segretario di allora del quale chiedesti le dimissioni subito dopo la sconfitta ed anche in seguito, tanto che per accontentare le vostre richieste celebrammo il congresso straordinario di sezione in pieno mese di Luglio. Cedetti non alle vostre già minoritarie richieste ma al mio senso di responsabilità che mi imponeva di interrompere i veleni che inondavano il mio partito. Il nostro candidato sindaco Rollo perse per una manciata di voti, dopo aver abbondantemente vinto il primo turno, perse perché SEL fece l’alleanza con l’ UDC di Rizzo, contro il PD. Si è sempre sostenuto e tu non hai mai smentito, di riunioni fatte con dirigenti di SEL contro la candidatura a sindaco di Rollo. Ricordi le riunioni subito dopo la sconfitta sulla bontà della giunta locale e del tentativo di spostare verso l’ UDC qualche nostro eletto? Si diceva di un tuo ruolo attivo in questa campagna acquisti. Nei nostri paesi purtroppo non circola solo quello che non si fa, per il resto c’è sempre un fondo di verità. Non ti vuoi chiedere perché un gruppo dirigente ed io tra questi non ti perdona il contributo alla sconfitta del sindaco Rollo? Ma se questo riguarda ieri, io sono interessato all’oggi ed al domani. I tuoi risultati nelle primarie di domenica scorsa a San Pietro, sono la fine di una storia politica sbagliata che ha avuto come posta la sconfitta elettorale amministrativa, oppure la prosecuzione di una visione diversa delle cose che non finirà mai? Perché un gruppo dirigente non ha faticato molto a far votare una candidata che gli elettori delle primarie non conoscevano? Forse perché sono un insieme di persone che hanno rapporti veri e credibili con l’elettorato. Questa riflessione non ti dice niente? Ora tu hai più interesse di tutti noi ad avere una sezione unita e convinta che ti sostiene nella formazione della lista regionale. Anche questa mia iniziativa vuole solo dirti che gli appelli di Rizzo o Ragusa verso di te possono non giovarti se tu non recuperi il rapporto con i compagni e le compagne della tua sezione. Pensa che il nostro consigliere regionale ci ha portato in pizzeria il venerdì precedente alle primarie per convincerci ad andare a votare e non disperdere il lavoro delle primarie per Bersani che si volevano boicottare. La decisione, adesso, è tua e di nessun altro, ti saluto.”

Fabrizio Carella già segretario PD di San Pietro Vernotico.

RAGUSA SUL CASO MARIANO: “RIZZO E L’IMPROVVISATO PATRIOTTISMO”

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logo-pdl-uffSAN PIETRO VERNOTICO – Continuano i carteggi sul caso Elisa Mariano e primarie PD. Dopo le dichiarazioni del sindaco Rizzo, avanza la propria opinione anche il consigliere di minoranza in quota Pdl Francesco Ragusa. Quest’ultimo apostrofa la critica mossa da Rizzo contro la dirigenza politica del PD come “maldestro tentativo di spaccare all’interno del PD”. Anche in questo caso si vuole ribadire un fondamentale principio che è la base del blog “Prima Pagina”: esso non è un sito istituzionale, non rappresenta alcuna frangia politica, né di pensiero. I soli punti di riferimento sono: il codice di deontologia giornalistico e la Costituzione Italiana. Ci scusiamo con i nostri lettori se, in casi come questo, si ribadisce un concetto che è scontato per loro ma poco chiaro per gli utenti esterni. Anche sul caso Mariano, Prima Pagina non prende alcuna posizione: riporta le notizie in maniera no-partisan. Per dovere di cronaca riportiamo il testo del comunicato stampa pervenutoci:

“Abbiamo letto con divertita curiosità la nota del Sindaco RIZZO su alcuni mass-media, subito amplificata dal fidelizzato cronista locale, con la quale si stigmatizza(sic!) il comportamento di alcuni dirigenti del locale PD, i quali, in occasione delle recenti primarie per i candidati al parlamento, avrebbero preferito appoggiare elementi esterni al nostro territorio e quindi potenzialmente incapaci di rappresentarlo e tutelarlo.
Non saremo certo noi a interferire nei dibattiti interni al PD, che riteniamo comunque manifestazioni di democrazia e di confronto forse invise se non sconosciute allo stesso Sindaco, né cercheremo le motivazioni che hanno spinto RIZZO a quell’intervento: un maldestro tentativo di spaccare all’interno del PD come già gli era riuscito in parte con i novelli sherpa del PdL che, visto il prezzo, li lasciamo volentieri? L’intenzione di riscoprire un ruolo politico uscendo dall’isolamento? Uno sforzo per distogliere le attenzioni dalla sue inefficienze?
Quello che invece vorremmo molto più sommessamente capire è a che cosa sia dovuto questo improvvisato patriottismo doc(casione) per il territorio e come si relaziona con la Sua giunta incompleta e rateizzata da dieci mesi e soprattutto con due assessori “oriundi” importati addirittura da un’altra provincia, uno dei quali è poi sistematicamente assente dalle sedute di Giunta e da quelle del Consiglio Comunale!
Qui non c’è bisogno di tutela del territorio, di giovani esperienze, di salvaguardia di interessi particolarmente preminenti, di occasioni di lavoro, di funzionamento dei servizi, di possibilità di dialogo con gli assessori e chi più ne ha più ne metta?
Evidentemente per il nostro Sindaco non vi sono nella società civile sampietrana elementi adatti a ricoprire un ruolo in giunta, oltre a chi fa causa contro il comune che lui stesso amministra ed alcuni professionisti legati a ben altri territori.
Ma, che gli interessi dell’ amministrazione non siano certo i propri cittadini lo si vede dai risultati catastrofici a tutti i livelli, proprio laddove l’ incapacità di mediazione politica per la soluzione dei problemi ha lasciato il posto a scontri e contenziosi frutto di una logica tutta sua.
Tanto, il conto delle parcelle dell’ ufficio legale sarà pagato in buona sostanza dai cittadini vessati con l’ aumento delle tasse comunali.

  Francesco RAGUSA
                                                                                                      Capogruppo PdL in Consiglio Comunale