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LECCE – I GIOVANI SULLA GIORNATA MONDIALE ALIMENTAZIONE

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“uno spreco al giorno leva il Pianeta di torno”

Schermata del 2013-10-17 12:13:15

LECCE – Oggi 16 ottobre, in occasione dell’anniversario della sua fondazione, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) celebra la Giornata Mondiale dell’Alimentazione con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema della fame nel mondo e promuovere un corretto e sano regime alimentare. Il tema scelto per questa edizione è “Sistemi alimentari sostenibili per la sicurezza alimentare e la nutrizione” mentre “Perdite e sprechi alimentari globali: dalla riduzione alla prevenzione per un sistema alimentare sostenibile” è il tema del convegno internazionale organizzato dal ministero degli Affari Esteri – Cooperazione Italiana allo Sviluppo, presso la sede centrale della FAO a Roma. Ed è in linea con questo obiettivo che i giovani promotori del progetto “Dieta Med-Italiana”, studenti dell’Istituto Galilei-Costa di Lecce, hanno voluto fornire alla campagna un personalissimo contributo e l’hanno fatto attraverso ciò che gli è più congeniale, la creatività e la comunicazione. Questa mattina hanno infatti concepito e concretizzato nelle prime due ore di lezione uno slogan, un sottotitolo ed un poster. Lo slogan è: “Uno spreco al giorno leva il pianeta di torno”, il sottotitolo recita “…perché spreco non fa rima con eco”, mentre il poster raffigura il pianeta terra morso a metà come una mela. L’auspicio dei giovani salentini è quello di aggiungere una voce dal basso e contribuire alla sensibilizzazione della cittadinanza al delicato tema dello spreco alimentare. image002Dello spreco alimentare se ne parla sempre di più ma forse si fa sempre di meno. Secondo il rapporto della FAO ogni anno nel mondo si buttano via 1,3 miliardi di tonnellate di avanzi, pari a un terzo di tutto il cibo prodotto: quattro volte quanto servirebbe a nutrire quasi un miliardo di persone che soffrono la fame. Tradotte in denaro le perdite ammontano a quasi 680 miliardi di dollari nei paesi industrializzati e a circa 310 miliardi di dollari per quelli in via di sviluppo. Quindi di fronte a chi non ha di che nutrirsi, c’è chi può permettersi di sprecare ogni giorno una quantità impressionante di cibo. Di fronte a questi dati, viene a tutti da pensare: “peccato”, non sapendo quanto sia azzeccata l’espressione in quanto è davvero un peccato, un peccato mortale, mortale per il pianeta. Il peso ambientale di quello che sprechiamo dipende sia da quanto sprechiamo, sia da cosa sprechiamo perché ogni alimento ha una propria impronta ambientale che dipende dalla sua filiera di produzione: lo spreco di 1 kg di carne “costa” all’ambiente 10 volte la quantità di gas serra e di azoto reattivo richiesti da 1 kg di pasta. Lo spreco di 1 kg di manzo utilizza invano 594 litri di acqua blu a fronte dei 15 litri per lo stesso quantitativo di pasta. Pertanto, anche se i cereali rappresentano il 35% della massa di cibo tipicamente sprecato, mentre la carne, alimento più caro e pregiato, ne rappresenta il 12%, i loro impatti ambientali sono comunque elevati. Il rapporto Food Wastage Footprint: Impacts on Natural Resources è il primo studio che analizza l’impatto delle perdite alimentari dal punto di vista ambientale, esaminando specificamente le conseguenze che esse hanno per il clima, per le risorse idriche, per l’utilizzo del territorio e per la biodiversità.

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IST. COSTA LECCE: ORIENTAMENTO STUDENTI TRAMITE FACEBOOK

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image002LECCE – Il 28 febbraio prossimo scadono i termini per le iscrizioni alla scuola superiore e, come ogni anno, migliaia di studenti di 3a media, insieme ai propri genitori, sono in piena fase di orientamento o, spesso, di “disorientamento” tra licei, tecnici e professionali, tra l’informatica, le scienze, le costruzioni, la moda o la cucina. A dare loro una mano ci sta pensando il servizio di orientamento dell’Istituto “Galilei Costa” che ha pensato bene di utilizzare, oltre ai comuni strumenti di informazione (visite presso le scuole medie, stage e open days, sito internet, etc.), anche lo strumento più utilizzato proprio dagli studenti di quell’età, Facebook, il social network più diffuso in Italia, “luogo” peraltro frequentato anche dai genitori e dalle famiglie. Lo spunto da cui sono partiti i responsabili della scuola è molto semplice ed intuitivo: “se il 90% delle studentesse e degli studenti di 13/14 anni hanno un profilo su Facebook e se il 99% di essi lo usano quotidianamente, quale strumento migliore per aprire una comunicazione interattiva, per permettere loro di porre ogni genere di domande e per comunicare loro ogni genere di news e informazione utile a conoscere la scuola?

Ed è così che è quindi nato il nuovo profilo che va sotto il nome di “Gabriel GalCo” (da Galilei Costa), un simpatico personaggio, di fantasia, che guida gli studenti attraverso la conoscenza di tutti i generi di scuole, degli indirizzi previsti e dei possibili sbocchi professionali e di studio che ogni indirizzo può offrire. Ed è nato anche un nuovo gruppo specifico, sempre su Facebook, chiamato “Quale scuola scelgo?”, una sorta di community formata da studenti di 3a media e dai loro genitori (oggi il gruppo conta già 380 membri) i quali, attraverso tutte le funzioni offerte dal social network, interagiscono da casa, si informano, pongono quesiti, si scambiano opinioni e così via. Frequentissime le domande del tipo “meglio lo scientifico o il classico?”, “meglio il Galilei-Costa informatico o il Siciliani sociale”, “chi viene con me all’alberghiero?”, “qualcuno può dirmi come si trova al De Pace?”….

In questa precisa fase di sviluppo che ci sta guidando verso l’uso sempre più diffuso e più approfondito della tecnologia, con le iscrizioni che per la prima volta dovranno essere effettuate esclusivamente on line attraverso il sito del Ministero dell’Istruzione, la scuola salentina, ancora una volta, dimostra di essere in linea con i tempi, anzi spesso, come in questo caso, li anticipa e offre esempi comportamentali e operativi da emulare e condividere.

Ist. Costa Lecce