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LECCE CAPITALE DELLA CULTURA DEL BUON CIBO

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LECCE – In partnership con Provincia di Lecce, Comune di Lecce, Lecce2019, Camera di Commercio e Salento d’Amare, i giovani promotori del movimento Dieta Med-Italiana, annunciano le date di svolgimento a Lecce di “Capitale della Cultura del Buon Cibo – Festival della Dieta Med-Italiana” che avrà luogo dal 26 aprile al 4 maggio 2014 nella centralissima e storica piazza Sant’Oronzo.
Questa terza edizione dell’evento nazionale si presenta con tre grandi novità:

· svolgendosi ad un anno esatto dall’apertura di Expo2015, verrà presentata al pubblico partecipante la mission dell’importante esposizione universale di Milano;

· sarà effettuata un’importante sperimentazione di accessibilità, con uno stand appositamente e opportunamente allestito per accogliere persone con disabilità e permettere loro la fruizione delle diverse componenti dell’evento (degustazioni, formazione, esperienze, etc.);

· è a sostegno della candidatura della città di Lecce a Capitale Europea della Cultura 2019.

 

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LECCE: DOMENICA 2 MARZO AL PAISIELLO “LA NOTTE DELLA LIBERTÀ”

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Concerto di chiusura “La notte della libertà” Musica Klezmer con il duo Stellerranti

stellerranti2LECCE – Si terrà domenica 2 marzo, alle ore 21, presso il Teatro Paisiello di Lecce, ad ingresso libero, il concerto del duo artistico “Stellerranti” dal titolo “La notte della libertà”. E’ il concerto che chiuderà la mostra fotografica abbinata alla Giornata della Memoria dal titolo “Scene di vita dal ghetto di Varsavia”, la quale ha aperto i battenti presso Palazzo Vernazza il 28 gennaio scorso e che resterà aperta al pubblico, appunto, fino a domenica 2 marzo.

“La notte della libertà” è uno spettacolo di musica Klezmer con Cinzia Bauci (voce contralto) e Pier Gallesi (fisarmonica, percussioni), con l’accompagnamento di Mauro Sabbione (tastiere, pianoforte, ex membro dei Matia Bazar e Litfiba) e di Ezio Ferraris (attore e voce narrante). Il Klezmer è un genere musicale di tradizione ebraica, il termine nasce dalla fusione delle parole kley e zemer, letteralmente strumenti di canto. Fonde in sé strutture melodiche, ritmiche ed espressive che provengono dalle differenti aree geografiche e culturali (i Balcani, la Polonia e la Russia) con cui il popolo ebraico è venuto in contatto.

La mostra fotografica “Scene di vita dal ghetto di Varsavia”, come già accennato, è visitabile fino a domenica 2 marzo a Lecce presso palazzo Vernazza, vico Vernazza (p.tta Pellegrino), dalle ore 10 alle 12 e dalle 17 alle 20.30. E’ organizzata da Francesco Caramuscio, Francesco Barbati, Furio Biagini, Valentina Vantaggio, Daniele De Luca (Università del Salento), Simone Rollo (Officine Ergot) e Paolo Paticchio (Associazione Terra del Fuoco Mediterranea), l’ingresso è libero.

Per prenotare una visita guidata alla mostra telefonare al numero 329.8571502.

LECCE: OTTAVIANO AUGUSTO AVREBBE SOSTATO A ROCA CON VIRGILIO NEL 44 AC

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Ottaviano Augusto, Virgilio, Enea e Michelle Obama accomunati dagli ulivi del Salento

Ottaviano Augusto - Michelle Obama
Ottaviano Augusto – Michelle Obama

LECCE – A distanza di duemila anni dalla morte di Ottaviano Augusto, deceduto il 19 Agosto dell’anno 14 d.C., spunta oggi un curioso studio (e una bella coincidenza) secondo cui il primo imperatore romano, dopo il suo sbarco a Roca nel 44 a.C., si sia accampato in un campo di ulivi a metà strada tra Roca e Lecce, nelle vicinanze della Masseria dei Gesuini, proprio in quelle campagne di Strudà che ora ospitano l’ulivo ultramillenario “La Regina” assegnato due anni fa alla First Lady americana Michelle Obama. Non solo, visto che insieme e al seguito di Cesare Ottaviano Augusto vi era anche Virgilio e che nella sua Eneide racconta dell’approdo di Enea in terra salentina, con ogni probabilità il grande poeta ha voluto far sbarcare il suo eroico protagonista esattamente dove qualche anno prima lui stesso aveva toccato l’italica terra.

Lo studio è di Michele Doria, presidente dell’Oleificio sociale S. Anna di Vernole e appassionato di storia e di Salento. A riprova di quanto afferma, Doria cita Appiano Alessandrino e Nicola Damasceno i quali, l’uno nella “Storia Romana” e l’altro nella “Vita di Augusto giovane”, scrivono che Ottaviano, alla morte di Cesare, era in Apollonia (Albania) per la sua formazione culturale e, una volta ricevuta la tragica notizia, volle tornare in Italia e che, per il timore di essere riconosciuto, consigliò lo sbarco non a Brindisi né ad Otranto, ma in un porto intermedio, il porto di Roca, collegato con un’antica strada alla città di Lecce. A metà di questa strada si fermò in una radura con il suo seguito, tra cui Virgilio, ed inviò alcuni emissari a Lecce per verificare se gli abitanti fossero dalla parte della famiglia Iulia o dei repubblicani. Al loro rientro riferirono ad Ottaviano della lealtà espressa dai leccesi nei suoi confronti. Augusto, sgravato da ogni timore, si recò a Lecce, consolidò il manipolo dei suoi seguaci con dei validi cavalieri messapici ed iniziò il viaggio verso Roma. Successivamente, da imperatore, riconoscente per l’appoggio ottenuto dai Leccesi, unificò i territori dei Messapi e dei Sallentini in una nuova provincia Romana detta Calabra ed elesse Lecce a capoluogo della stessa. Leggi il seguito di questo post »

LECCE: FUGA CERVELLI, STUDENTE “ASCOLTA” LETTA E RESTA IN ITALIA

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Vincenzo “ascolta” Letta e decide di restare in Italia
rimandando la buona occasione di una borsa negli Usa

Di ritorno dal DrupalCon di Portland, lo studente non vedente del “Galilei-Costa”prova a credere nella politica e dopo il diploma frequenterà un’università italiana

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LECCE –  Appena l’altro giorno, a proposito del fenomeno dei “cervelli in fuga”, il premier Enrico Letta aveva affermato “…devo prima di tutto delle scuse. Le scuse a nome di una politica che per anni ha fatto finta di non capire e che, con parole, azioni e omissioni, ha consentito questa dissipazione di passione, sacrifici, competenze. …mi impegno per evitare che giovani lascino l’Italia”. E oggi giunge questa importante decisione da parte proprio di uno di quei “cervelli”, il quale ha pensato di continuare gli studi in Italia e di rimandare a dopo un’allettante ed importante opportunità negli States. Parliamo di Vincenzo Rubano, lo studente appena diciannovenne non vedente di Lecce che è tornato da pochi giorni dall’Oregon dove ha partecipato al DrupalCon di Portland e dove, appena messo piede in territorio americano, ha ricevuto immediatamente l’offerta di una sorta di borsa di studio di sei mesi, un tirocinio formativo (esattamente una “internship”) per approfondire gli studi in tema di accessibilità sul web.

Vincenzo Rubano
Vincenzo Rubano

Vincenzo è quindi tornato dall’America con una bella proposta in tasca e stava seriamente vagliando la possibilità di accettare e, una volta terminati gli imminenti esami di Stato, di riprendere la valigia e tornare negli Usa quando lunedì mattina tramite la stampa è venuto a conoscenza dell’intervento del premier in tema di giovani e fughe verso l’estero. E’ a questo punto che lo studente salentino ha preso l’importante decisione di provare a credere nella politica e di offrire una chance alla sua “Italia”, sperimentando sulla propria pelle se qualcosa è davvero in fase di cambiamento oppure no. Vincenzo ha deciso quindi di iscriversi all’università e sceglierà, neanche a dirlo, tra Informatica e Ingegneria Informatica. Sta vagliando attentamente le varie possibilità in tutta Italia (Bologna, Milano, …) tenendo conto, oltre naturalmente dell’offerta formativa e delle caratteristiche del piano di studi, anche della qualità e quantità di quei servizi di cui uno studente non vedente ha bisogno, tutta quella serie di attenzioni, strutturali e di supporto, che possano facilitarlo anziché ostacolarlo nel suo corso di studio.

VincenzoHR12Ricordiamo che Vincenzo è uno studente dell’ultimo anno dell’indirizzo informatico dell’Istituto Tecnico “Galilei – Costa” di Lecce ed è stato invitato a Portland in quanto è uno dei pochi sviluppatori internazionali che si occupano degli aspetti legati all’accessibilità di “Drupal”, uno dei più importanti CMS open source oggi in circolazione. I CMS (Content Management System) sono dei software utilizzati per implementare e pubblicare siti e blog 2.0 sul web. Tra gli oltre 3.500 partecipanti, lo studente salentino era quasi sicuramente l’unico italiano presente e l’unico sviluppatore non vedente, oltre al precedente accessibility maintainer di Drupal. Nei cinque giorni dell’importante convention Vincenzo ha avuto modo di partecipare a diverse sessioni di circa un’ora ciascuna tenute dai massimi esperti mondiali di Drupal, a cui seguivano dibattiti interattivi. Tra i più interessanti per Vincenzo, naturalmente, vi sono state le core conversations specifiche sull’accessibilità, nelle quali ha potuto dire la sua sulla necessità di perfezionare ancora ulteriormente alcuni aspetti del software per permettere anche ai più svantaggiati di utilizzare tutte le grandi potenzialità del CMS. Emozionante e di particolare rilievo presso il Drupalcon è stato l’incontro con Dries Buytaert, creatore di Drupal e co-fondatore di “Acquia” e “Mollom”. Vincenzo ha avuto modo di scambiare due chiacchiere con il guru del CMS sia durante l’intervista che lo studente ha rilasciato per la realizzazione del video ufficiale dell’evento che durante il divertente gioco serale denominato “Trivia night” in cui venivano poste domande per verificare le conoscenze di Drupal. In quest’ultima occasione Dries Buytaert è stato seduto per quasi tutta la serata al tavolo di Vincenzo. «Ho provato un’emozione fortissima, è stato davvero impressionante parlare con colui da cui tutto questo è iniziato!» è il commento dello studente.

IST. “COSTA” LECCE: 18NNE LECCESE INVIATO NEGLI USA AL “DRUPALCON”

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Vincenzo Rubàno, studente non vedente del “Galilei – Costa”, è in partenza per gli States, ha raccolto 5.000 dollari con il crowd funding

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Vincenzo Rubàno

LECCE – Vincenzo Rubàno è uno studente non vedente che frequenta il 5° anno, indirizzo informatico, dell’Istituto Tecnico “Galilei – Costa” di Lecce. Di Vincenzo, delle sue particolari capacità informatiche e del suo impegno in tema di accessibilità se ne è già sentito parlare in diverse occasioni (il sondaggio “M’illumino di meno …ma ci vedo di più”, il sito di denuncia “Ti Tengo d’Occhio”, il servizio “V4B – Video 4 Blind” per rendere visibili i video ai non vedenti, …) e domenica 19 maggio lo studente salentino è in partenza per Portland, negli Stati Uniti, dove resterà fino al 24 maggio. E’ stato invitato a partecipare al “DrupalCon Portland 2013”. L’invito è giunto in quanto Vincenzo è uno degli sviluppatori internazionali che si occupano degli aspetti legati all’accessibilità di “Drupal”, uno dei più importanti CMS oggi in circolazione. I CMS (Content Management System) sono dei software utilizzati per implementare e pubblicare siti e blog 2.0 sul web. Per il viaggio, l’alloggio, il vitto e gli spostamenti allo studente salentino occorrevano 5.000 dollari e, come suo solito, Vincenzo non si è affatto perso d’animo e ha attivato una campagna di “crowd funding”, una forma di finanziamento dal basso che mobilita persone e risorse per raccogliere fondi utili a sostenere gli sforzi di persone e organizzazioni. Ha poi pensato bene di realizzare, pubblicare e diffondere sul web un video in lingua inglese in cui spiega il motivo per cui aveva bisogno del denaro e in pochi giorni è riuscito a raggiungere il target necessario grazie a contributi giunti da diversi Paesi, Stati Uniti e Canada compresi. Molto importante è stato il sostegno e l’aiuto concreto del canadese Mike Gifford, l’attuale accessibility maintainer di Drupal, il quale ha coadiuvato insieme a Vincenzo l’intera campagna, oltre a contribuire personalmente con una propria quota. Anche l’Italia ha risposto, principalmente le istituzioni locali (la sua scuola, la Provincia di Lecce, il Comune di Surbo, il Comune di Lecce) le quali, anche se non tutte con contributi in denaro, si sono attivate e si stanno attivando affinché questa bella storia italiana vada in porto nel migliore dei modi.. Il “DrupalCon Portland 2013” è il congresso ufficiale internazionale della Drupal Community, il tema di questa edizione è “Building Bridges. Connecting Communities” (Costruire Ponti. Connettere Comunità). A partecipare alla convention saranno circa 3.000 persone che giungeranno da ogni angolo del pianeta, mentre Vincenzo Rubano è parte dello staff internazionale che si occupa in particolare di assicurare la massima accessibilità al software. «Sono molto contento di questo invito. – racconta Vincenzo – La mia partecipazione al “DrupalCon” potrà essere molto rilevante in quanto mi è stato chiesto di seguire, insistere ed “educare” l’intera community di sviluppatori del software Drupal a soddisfare i bisogni degli utenti con disabilità. La mia posizione, essendo non vedente, è definita di importanza chiave in quanto i miei feedback risultano concreti e reali, non vivo l’accessibilità teoricamente, simulando, ma dal punto di vista pratico. Non posso non ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile questa bellissima avventura, soprattutto per quanto riguarda la raccolta dei fondi. La campagna è andata alla grande: sono stati raccolti in pochi giorni i 5000 dollari necessari ed, in aggiunta, un’importante società nell’ambiente di Drupal mi ha donato il pass del valore di 500 dollari per partecipare alla convention. Tra le donazioni più importanti, oltre al pass, vi sono una donazione di 250 dollari offerti personalmente da Mike Gifford, una di 500 dollari di un’altra importante società e 1000 dollari da parte di una freelancer. E non posso non ringraziare le istituzioni locali che, in un modo o nell’altro, stanno dimostrando di essermi vicino. Non vedo l’ora di arrivare a Portland e vivere a pieno queste belle giornate che mi aspettano, sarà sicuramente un’esperienza indimenticabile.» Vincenzo Rubàno è una figura importantissima e molto rara in tema di accessibilità informatica in quanto, da un lato, essendo un non vedente, utilizza e consuma i software dal punto di vista (…curioso da dire) di chi è portatore di handicap e quindi è assolutamente in grado di valutare e scovare i punti critici e, dall’altro, essendo un esperto di informatica e di sviluppo software, è in grado di consigliare e suggerire la giusta soluzione. In poche parole, non solo trova i problemi ma li risolve anche. Ogni azienda di rilievo e ogni istituzione avrebbe bisogno di una figura così per garantire alla propria utenza la totale accessibilità la quale dovrebbe essere assicurata per legge. Ora, quanto ci scommettiamo che una figura così, appena messo piede su territorio americano, riceverà una proposta di lavoro e/o una borsa di studio per completare la sua formazione e iniziare a lavorare? O questa volta l’Italia, il Paese di Vincenzo, riuscirà a sorprenderci e a cogliere questa risorsa come merita?

IST. COSTA LECCE: ORIENTAMENTO STUDENTI TRAMITE FACEBOOK

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image002LECCE – Il 28 febbraio prossimo scadono i termini per le iscrizioni alla scuola superiore e, come ogni anno, migliaia di studenti di 3a media, insieme ai propri genitori, sono in piena fase di orientamento o, spesso, di “disorientamento” tra licei, tecnici e professionali, tra l’informatica, le scienze, le costruzioni, la moda o la cucina. A dare loro una mano ci sta pensando il servizio di orientamento dell’Istituto “Galilei Costa” che ha pensato bene di utilizzare, oltre ai comuni strumenti di informazione (visite presso le scuole medie, stage e open days, sito internet, etc.), anche lo strumento più utilizzato proprio dagli studenti di quell’età, Facebook, il social network più diffuso in Italia, “luogo” peraltro frequentato anche dai genitori e dalle famiglie. Lo spunto da cui sono partiti i responsabili della scuola è molto semplice ed intuitivo: “se il 90% delle studentesse e degli studenti di 13/14 anni hanno un profilo su Facebook e se il 99% di essi lo usano quotidianamente, quale strumento migliore per aprire una comunicazione interattiva, per permettere loro di porre ogni genere di domande e per comunicare loro ogni genere di news e informazione utile a conoscere la scuola?

Ed è così che è quindi nato il nuovo profilo che va sotto il nome di “Gabriel GalCo” (da Galilei Costa), un simpatico personaggio, di fantasia, che guida gli studenti attraverso la conoscenza di tutti i generi di scuole, degli indirizzi previsti e dei possibili sbocchi professionali e di studio che ogni indirizzo può offrire. Ed è nato anche un nuovo gruppo specifico, sempre su Facebook, chiamato “Quale scuola scelgo?”, una sorta di community formata da studenti di 3a media e dai loro genitori (oggi il gruppo conta già 380 membri) i quali, attraverso tutte le funzioni offerte dal social network, interagiscono da casa, si informano, pongono quesiti, si scambiano opinioni e così via. Frequentissime le domande del tipo “meglio lo scientifico o il classico?”, “meglio il Galilei-Costa informatico o il Siciliani sociale”, “chi viene con me all’alberghiero?”, “qualcuno può dirmi come si trova al De Pace?”….

In questa precisa fase di sviluppo che ci sta guidando verso l’uso sempre più diffuso e più approfondito della tecnologia, con le iscrizioni che per la prima volta dovranno essere effettuate esclusivamente on line attraverso il sito del Ministero dell’Istruzione, la scuola salentina, ancora una volta, dimostra di essere in linea con i tempi, anzi spesso, come in questo caso, li anticipa e offre esempi comportamentali e operativi da emulare e condividere.

Ist. Costa Lecce

IST COSTA A CARLO PETRINI: “I GIOVANI A 17 ANNI PUNTANO SULLA TERRA”

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Carlo Petrini
Carlo Petrini

LECCE – Il 18 gennaio scorso, Carlo Petrini, gastronomo, giornalista e scrittore italiano, fondatore del movimento culturale Slow Food, ha pubblicato su La Repubblica delle Idee un bel articolo dal titolo “Contadini: ecco i ragazzi che trasformeranno la terra in oro”, sottotitolo: “La disoccupazione giovanile si attesta intorno al 37%: l’agricoltura potrebbe offrire delle possibilità. I posti di lavoro sono in crescita del 6% nel settore e in tutta Italia compaiono ‘esempi virtuosi’.” Ed è a proposito di questi esempi virtuosi che sicuramente a Petrini farà piacere sapere che al sud c’è un istituto tecnico economico e tecnologico, pubblico, che da oltre un anno ha compreso, forse in anticipo, il suo messaggio e che ha avviato in una classe di 25 studentesse e studenti un progetto concreto basato sul lancio e rilancio di prodotti della terra e loro trasformazioni. Niente simulazioni, ma imprese reali con prodotti reali, marketing, vendite e guadagni compresi. La scuola è il “Galilei Costa” di Lecce ed il progetto è conosciuto come “Dieta Med-Italiana”. Nel suddetto articolo il giornalista, da un lato, fotografa la situazione attuale e la propone come «un classico 2+2: l’agricoltura ha bisogno di giovani, i giovani hanno bisogno di lavoro. Dovrebbe risultare logico e immediato che la prima preoccupazione della politica oggi dovrebbe essere quella di facilitare l’accesso dei giovani … in agricoltura», mentre dall’altro racconta di alcuni esempi di sua conoscenza in cui i giovani sono tornati a gestire aziende di famiglia o hanno deciso di punto in bianco di occuparsi di terra e di agricoltura. Tutti gli esempi hanno in comune il fatto che i protagonisti sono sulla trentina o più. A Petrini allora farà sicuramente piacere sapere che sei studenti 17enni della 4°B della scuola salentina venti giorni fa hanno lanciato sul mercato un nuovo olio extravergine d’oliva prodotto esclusivamente con cultivar autoctone del Salento. I giovani hanno registrato il marchio “Nectarea”, hanno individuato una particolarissima bottiglia in acciaio inox ed un packaging molto accattivante, e hanno iniziato a vendere on line le prime bottiglie, la maggior parte in Italia ma alcune anche in Inghilterra, Francia e Canada. In soli 21 giorni. A Petrini farà inoltre piacere sapere che altri cinque studenti annunceranno a breve la nascita del nuovo brand “Frisedda Regina” che si pone come obiettivo quello di far trovare sugli scaffali di supermercati e gourmet store in tutta Italia le nuove confezioni di frise salentine, un piatto della gastronomia rurale locale, tanto povero quanto gustoso, nutriente e sano. A Petrini farà ancora piacere sapere che altri quattro studenti stanno lavorando da alcuni mesi alla pubblicazione di un nuovo portale web che raccoglierà e racconterà la Dieta Mediterranea Italiana, ossia i centri, i ricercatori, gli eventi e le iniziative del Bel Paese che rivolgono la loro attenzione allo stile nutrizionale e di vita più sano e sostenibile che ci sia. A Petrini farà poi piacere sapere che quattro studenti, sempre della stessa classe, si stanno occupando, per conto di un artigiano pasticciere, del marketing innovativo attraverso il web di un particolarissimo dolce, il “PanSorriso”, definito anche dolce della salute per la caratteristica di essere realizzato con ingredienti sani e a km 0, come olio extravergine al posto del burro e miele locale al posto dello zucchero. Infine, a Petrini farà piacere sapere che gli ultimi sei studenti della classe leccese stanno organizzando in prima persona il “Festival della Dieta Med-Italiana”, dal 24 al 28 aprile p.v., un’importante e ricca kermesse che vede al fianco dei giovani la Provincia di Lecce, il Comune, la Camera di Commercio e la Regione e che in cinque giorni trasformerà la città di Lecce in una capitale agroalimentare ospite di esposizioni, convegni, incontri con buyer, corsi di cucina e tanto ancora. E ora, dopo tante cose che faranno piacere a Carlo Petrini, vi raccontiamo cosa farebbe piacere agli studenti della 4°B del “Galilei Costa” di Lecce, a loro farebbe piacere che Petrini accettasse il loro invito a partecipare al “Festival della Dieta Med-Italiana” e che, in quella occasione, potesse conoscere di persona i diversi protagonisti di queste storie e che potesse dare loro i suoi preziosissimi consigli e dritte per il futuro. Ne hanno bisogno e hanno una gran voglia di ascoltare e di imparare.

Ist. Costa Lecce