pasquale rizzo san pietro vernotico

PASQUALE RIZZO SUL PROGETTO “UNIONE COMUNI VALESIO”

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“il Sindaco Rollo ed il Consigliere Comunale e Regionale Romano non si sono resi conto di aver realizzato una opera mai finanziata”

il Comune di San Pietro Vernotico

SAN PIETRO VERNOTICO – Riceviamo ed interamente pubblichiamo un documento del sindaco Pasquale Rizzo sul tema del progetto “Unione dei Comuni Valesio”. Quest’ultimo  risalente al 2009, divine protagonista centrale del discorso del Primo cittadino che, stando alle sue dichiarazioni, diverse colpe sono da additarsi alla precedente Amministrazione considerando il fatto che, essendo stato tema del penultimo Consiglio comunale i diretti interessati non hanno espresso nulla a riguardo:

Pasquale Rizzo - sindaco di San Pietro Vernotico
Pasquale Rizzo – sindaco di San Pietro Vernotico

Durante il penultimo Consiglio Comunale allorquando lo scrivente ha sollevato il problema legato al progetto realizzato attraverso l’Unione dei Comuni Valesio, si è riscontrato un silenzio della opposizione, da parte soprattutto dei consiglieri Argentieri e Solazzo (ma involge anche le giunte susseguitesi nel tempo), imbarazzante perché figlio, evidentemente, di una consapevolezza in ordine al problema tenuto nascosto sino a quando è stato scoperto: la reazione altrimenti sarebbe stata di incredulità. L’errore commesso dalla precedente Amministrazione è gravissimo ed imperdonabile perché tanto elementare da involgere i più elementari compiti di un assessore, ma la mala fede è assolutamente intollerabile anche se successiva all’errore ormai commesso ed i silenzio serbato dal 2009 ad oggi è inaudito. Si tratta del progetto involgente la pubblica illuminazione della Unione dei Comuni “Valesio” che ha visto il nostro Comune attore principale in quanto comune capofila, avendo anticipato oneri per circa €.400.000,00 per lavori realizzati anche in Torchiarolo (esattamente sulla strada c.d. “sparti feudo” in Torre San Gennaro) e Cellino San Marco. Quindi abbiamo non solo anticipato soldi dei nostri contribuenti, ma lo abbiamo fatto realizzando opere anche in Comuni differenti rispetto a San Pietro V.co. Il fatto “mostruoso ed aberrante” sotto il profilo amministrativo è che quel progetto è stato dato per finanziato ed è stato integralmente eseguito con tanto di fine lavori e certificato di corretta esecuzione delle opere, nel mentre era stato solo inserito in una graduatoria ad un posto infinitesimale mai raggiunto in termini di finanziamenti nell’ambito del Por 2000/2006. Si è quindi affidata la progettazione e direzione lavori, è stata espletata la gara di appalto, realizzate le opere, pagati tutti i Sal (sempre con i nostri soldi anche per le opere eseguite in Cellino e Torchiarolo) e poi stranamente, nonostante nel 2009 il Comune era entrato nel patto di stabilità ed aveva necessità di incassi, nessuno, in apparenza, si è interessato dei rimborsi della Regione (la Regione avrebbe dovuto erogare in favore del Comune, se mai fossimo stati finanziati, una percentuale a rimborso già alla stipula del contratto con la ditta appaltatrice dei lavori, poi man mano che venivano erogati gli stati avanzamento lavori). Tengo a precisare che il tutto si è consumato quando Consigliere Comunale era anche la vera “mente” della amministrazione 2005/2010, il Rag, Pino Romano che quindi, essendo al tempo ed a tutt’oggi anche Consigliere Regionale, non si riesce a capire come mai abbia consentito tale leggerezza senza accorgersene. In tutto il Paese vi erano manifesti con scritto “grazie Pino”, ma il Sindaco Rollo, le Giunte susseguitesi ed il Consigliere Comunale e Regionale Romano (oltre agli altri consiglieri comunali) non si sono resi conto di aver realizzato una opera mai finanziata, e di non aver di contro dato seguito all’unico vero finanziamento ottenuto di minore importo (poco più di €.200.000,00) finito nel dimenticatoio: se avessero affidato la gestione del tutto al Consiglio comunale dei ragazzi forse questi avrebbero potuto spiegare a Rollo, Argentieri, Pecoraro la differenza tra un progetto finanziato ed un progetto ammesso a finanziamento non creando un ulteriore buco nei bilanci Comunali. Non solo: i legali rappresentati della ditta aggiudicataria, proveniente dalla Campania, terra che, al tempo, guardava con attenzione al nostro territorio, visti gli appalti assegnati (v. cimitero), nei giorni scorsi è stata condannata penalmente per aver effettuato un sub appalto non autorizzato ed addirittura per aver utilizzato un minorenne al lavoro senza le prescritte autorizzazioni, e l’attuale Giunta dallo scrivente presieduta, costituitasi parte civile, ha visto riconoscersi danni e spese in favore del Comune. Ci si chiede: i direttori dei lavori, dove erano; è mai possibile che una giunta di sinistra consenta ad una ditta, sub appaltatrice illegittima, di far lavorare minori sul nostro territorio, in un progetto eseguito dichiarando che si è stati finanziati nel mentre la Regione non ha mai deliberato in tal senso (nonostante un consigliere Regionale e comunale curava al tempo direttamente i rapporti tra Giunta e Regione)? Eppure i dipendenti della ditta sub appaltatrice fasulla erano quasi tutti di San Pietro V.co! Non solo: tra le carte processuali è emerso un documento dal quale risulta che un consigliere comunale che ha salvato la giunta Rollo all’epoca della fuoriuscita di Mingolla, Protopapa e Marasco, che dapprima aveva fatto i manifesti contro il Sindaco per poi assicurare la maggioranza come undicesimo consigliere, risulta aver posto a disposizione il suo garage o deposito, sicuramente non a pagamento, per posizionare il materiale utilizzato dalla ditta fasulla poi condannata. Per carità, tanto di cappello alla certa gratuita disponibilità, ma tanta confusione e soprattutto, tanto di indicibile visti gli esiti del procedimento penale e di quello amministrativo. Ricordo che in una pubblica dichiarazione quando Rollo giustificò le sue dimissioni poi ritirate, fece riferimento a vicende gravi ed indicibili! Pensate poi che nel bilancio di fine mandato inviato a casa di tutti i cittadini, pieno di falsità indicibili redatto a spese dei cittadini e senza che i funzionari abbiano verificato la bontà di quanto dichiarato, l’opera pubblica in questione è stata evidenziata come uno dei meriti e degli atti di maggior spicco della precedente amministrazione: che bravi, visti gli esiti, ma in effetti l’opera in questione racchiude e condensa le capacità tecnico-amministrative di chi ha amministrato il paese negli anni scorsi ed ha lasciato debiti e danni immensi. Non vi è bilancio in cui non si è costretti a sottrarre risorse per far fronte ai gravosi debiti ed alle grossolane ed incidibili azioni amministrative dannose per il Paese.Giampietro-Rollo-2 Naturalmente ho provveduto ad attivare ogni percorso al fine di ottenere il pagamento delle somme, gli uffici regionali, pur volendo superare le gravi ed inaudite mancanze, hanno due problemi: il finanziamento vero non è mai stato avviato anche sul mirweb; quello mai deliberato dalla Regione e quindi fasullo ma indicato negli atti deliberativi del Comune di San Pietro V.co per giustificare la spesa sostenuta anche in favore dei comuni di Torchiarolo e Cellino San Marco, non è mai stato autorizzato. Sono in attesa ancora di riscontri, tuttavia consiglio a tutti i componenti di giunta che sul punto hanno deliberato (quasi tutte le innumerevoli di Rollo), ai Rup ai direttori dei lavori e soprattutto al Consigliere Regionale Romano, che ad oggi ha cancellato San Pietro V.co dal suo percorso politico amministrativo, ( stia tranquillo non ne soffriamo la mancanza atteso che in ogni caso a prescindere dalle appartenenze politiche vi sono in Regione Dirigenti prima e politici poi che hanno come primo obiettivo il bene della collettività che non viene mai travalicato dalla rabbia per aver perso malamente in casa propria le elezioni nel 2010. Lei è consigliere Regionale di tutti i cittadini pugliesi, anche di chi era stanco del suo modo di fare politica in San Pietro V.co) di attivare ogni utile percorso per porre rimedio alla situazione, e ciò non già nell’interesse del Paese (abbiamo previsto già nel bilancio approvato le somme necessarie per il riconoscimento del debito fuori bilancio ed ho richiesto ai Comuni di Torchiarolo e Cellino di rimborsare la loro quota), ma nell’interesse dei soggetti summenzionati perché, vorrei esser chiaro, questo danno non sarà pagato dai cittadini ma da chi si è macchiato di tanta leggerezza ed ignoranza amministrativa non sapendo distinguere la differenza tra un finanziamento accordato ed un inserimento in graduatoria, da chi pensa di poter riscuotere somme come direttore lavori senza rendersi conto che sul posto vi erano imprese non autorizzate che addirittura facevano lavorare un minorenne. Vi sono risorse regionali che possono essere liberate e, almeno in parte finalizzate, per cui forse, almeno parzialmente si può rimediare a questo esempio di inettitudine politica, ed incapacità gestionale.
Purtroppo, egregio Consigliere Regionale, i suoi attuali rappresentanti in Consiglio comunale, quelli che hanno vanificato i suoi sforzi, ove mai operati, di tutela del territorio negli anni 2005/2010, continuano a chiedermi (addebitandomene cause ed effetti) lumi su problemi antichi a loro ascrivibili (v. Sporting, zona Pip, Pallitica etc.), probabilmente perché per poter comprendere alcuni passaggi occorre aver contezza di ciò che si è verificato per come rilevabile dagli atti: ciò mi consente quindi di dare la giusta comunicazione in ordine a tante nefandezze: in altri tempi la politica, consapevole di aver utilizzato una classe politica poco tecnica, soprattutto se in buona fede, avrebbe fatto quadrato nell’esclusivo interesse del Paese; in altre realtà funziona ancora oggi così. Mi rendo conto però che ciò non potrà mai accadere in San Pietro V.co, non potendo Lei e la sua classe dirigente (così la definì durante l’ultimo suo consiglio comunale prima delle dimissioni affermando che avrebbe dovuto “camminare da sola”) mai smaltire la rabbia per aver perso le elezioni ed il giocattolo nelle sue mani e ciò a prescindere dagli interessi del territorio! E’ mortificante toccare con mano la mancanza di umiltà in capo a chi si pregia di aver ottenuto finanziamenti pubblici ma poi è stato incapace di spenderli, di chi ha dissipato, lasciando debiti immensi, occasioni importanti per il Paese, di chi non riesce a comprendere (e la vittoria di Renzi è una eloquente risposta in merito) che la gente è esasperata ed in gravissima difficoltà, e che chi è chiamato a svolgere funzioni politiche dovrebbe mettere da parte ogni aspetto personale pensando al bene collettivo. E’ emblematico che, durante l’ultimo consiglio comunale il consigliere Argentieri, trattando il problema delle opere pubbliche, evidenziava il merito dell’Amministrazione Rollo di essere stata capace di reperire finanziamenti senza cofinanziamento regionale o nazionale, nel mentre l’attuale amministrazione ha reperito finanziamenti con cofinanziamenti: come se un sindaco vada al “supermercato” della Regione o dei ministeri e sia nelle condizioni di scegliere di partecipare a bandi che prevedono o meno il cofinanziamento comunale; o come se un’amministrazione, come l’attuale, che ha deciso di realizzare un centro aperto per minori, una comunità socioriabilitativa per disabili psichici gravi, un centro interculturale, il rifacimento del basolato del centro storico, debba porsi il problema di cofinanziare l’opera! Argentieri non si è posta il problema di aver deliberato e realizzato opere mai finanziate e che con €.400.000,00 spesi avrebbe cofinanziato molte altre opere, se mai fosse riuscita a realizzarle visto che, a fronte dei finanziamenti ottenuti, solo grazie all’operato della attuale Amministrazione si è realizzata la zona Pip, il progetto Pirp, l’asilo nido etc., e che il problema più grande non è quello di reperire finanziamenti, ma di spendere i soldi regionali, nazionali e comunitari dando risposte ai cittadini. Il metro per misurare la capacità amministrativa è questo (per le ricadute occupazionali, per l’utilizzo di fondi comunitari, per l’incremento del Pil e l’effetto moltiplicatore che consente di avviare) e non il cofinanziamento eventuale. Per carità, il problema della corretta visione delle cose non ci riguarda, involgendo la classe dirigente del PD da Lei a suo tempo individuata, a noi compete l’obbligo morale e giuridico di “leccare le ferite” dei danni ereditati dalla vecchia amministrazione e di continuare a progettare e realizzare le opere finanziate!
Il Sindaco
Avv. Pasquale Rizzo

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RAGUSA vs RIZZO: “RIFIUTI SELVAGGI? INCAPACITA’ AMMINISTRATIVA”

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SAN PIETRO VERNOTICO – Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa inviatoci a firma di Francesco Ragusa (consigliere di minoranza), circa  l’abbandono incontrollato di rifiuti  che, inevitabilmente genera, oltre che inciviltà, spazzatura selvaggia:

“In più occasioni abbiamo avuto modo di segnalare al Sindaco del (presunto) cambiamento la presenza all’interno del territorio comunale di abbandono incontrollato di rifiuti talvolta pericolosi per la salute pubblica come l’amianto e abbiamo anche sottolineato come l’attività di aspirante ricercatore di rifiuti, tanto pubblicizzata quanto inutile, non avesse appunto prodotto risultato alcuno. L’indecoroso stato delle nostre strade, l’insuccesso denunciato della raccolta differenziata con possibili aggravi economici per i cittadini, ci impongono di tornare sull’argomento con l’allegato album fotografico, realizzato in strade diverse in un giorno qualunque, con la macchina pulitrice che annaspa impedita dalle vetture in sosta. L’inveterata abitudine a scaricare tutte le colpe dei disservizi al vecchio capitolato,nato sotto altre amministrazioni, rivela invece una congenita incapacità ad adottare provvedimenti correttivi ed anzi produce solo proroghe a non finire dello stesso servizio ormai da tempo scaduto, a riprova ulteriore dell’incapacità di questa Amministrazione. Ci si offre infatti una immagine impietosa e concreta di una disorganizzazione che viene dall’alto e sulla quale in primis il Sindaco dovrebbe avere un minimo di capacità di intervento: e infatti è intervenuto, con l’Ordinanza n°45 del 30 aprile 2012, con la quale, nel disporre una ulteriore proroga del servizio dal 01-05-2012 al 30-10-2012(una precedente proroga era già intervenuta dal 1-10-2011 a tutto il 30-04-2011) ordina testualmente alla ditta appaltatrice “di proseguire senza soluzione di continuità nello svolgimento del servizio di raccolta di rifiuti nel territorio del Comune di S.Pietro Vernotico per il periodo 01-05-2012 = 30-10-2012, agli stessi prezzi, patti e condizioni di cui al contratto rep.914 del 30-03-2010 e successivo provvedimento di proroga…” Ormai questo Sindaco non ci meraviglia più di niente!:l’insufficienza del servizio è sotto gli occhi di tutti, e invece di provvedere per tempo adotta due proroghe per il complessivo di un anno e alle stesse condizioni? Come (presunto) cambiamento non è poco, ma certamente qualche eterea segreteria, a tempo ormai scaduto per ogni scusante, verrà a spiegarci che la colpa è sempre di qualcun’altro!.”

Francesco Ragusa

(consigliere CapoGruppo PDL)

NUOVA GIUNTA RIZZO: PRESENTATA AL PROSSIMO CONSIGLIO COMUNALE

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SAN PIETRO VERNOTICO – La nuova “squadra” Rizzo verrà presentata nel prossimo consiglio comunale. Lo si evince dal documento di convocazione di consiglio (prot n° 10032 del 22-05-2012). La questione, com’ è noto, risale all’ormai lontano 08 marzo quando il Primo cittadino ha preso la decisione di azzerare la propria giunta per un “concreto rilancio dell’azione amministrativa e nell’ottica del raggiungimento degli obiettivi programmatici politico/amministrativi”. Ora, se sarà concreto il raggiungimento degli obiettivi lo si vedrà nella sua attuazione e a lavori iniziati, il fatto che rimane più tangibile di altri parrebbe  il “ritardo” di oltre due mesi. Altri punti all’ordine del giorno saranno l’adesione del Comune di San Pietro Vernotico alla Covenant Of Mayors-Patto dei Sindaci e la nomina di revisore contabile unico per il triennio 2013-2015. Il resto sarà da vedersi lunedì 28 maggio alle ore 09:00 nella sala consiliare.

GIOVANI UDC: E’ SCONTRO DI IDEE CON I GIOVANI DEMOCRATICI

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SAN PIETRO VERNOTICO – Dopo il comunicato rilasciato dai Giovani Democratici di San Pietro Vernotico, a seguito della situazione amministrativa del paese, i giovani Udc sanpietrani seguono la linea del comunicato stampa per rispondere ai loro coevi “avversari”:  “Non ti curar di loro ma guarda e passa…”, sono gli ignavi che nell’inferno di Dante sono rappresentati da quelli che non hanno il coraggio di prendere posizione: noi riteniamo siano anche quelli che, come i giovani democratici (più innanzi indicati come G.D.), dimostrano l’ignavia di non prendere atto del fallimento della passata gestione amministrativa e dello sforzo di cambiamento in atto, arrampicandosi sugli specchi! I G.D. provino a dimostrare che nei primi due anni di amministrazione Rollo (ma anche di qualunque precedente amministrazione Romano) la giunta e la maggioranza siano riusciti ad ottenere i risultati sotto esposti; in caso di insuccesso, cosa naturalmente scontata, i G.D. dovrebbero avere il coraggio di uscire dalla ignavia e chiedere scusa alla collettività intera per i danni arrecati dalla precedente amministrazione. In particolare si dimostri che Rollo ed i suoi seguaci in due anni siano riusciti a:

1) Chiedere il finanziamento, ottenerlo e realizzare un centro per minori utilizzando una struttura da anni abbandonata;

2) Chiedere il finanziamento, ottenerlo ed avviare i lavori di sistemazione del centro storico (piazza IV novembre)

3) Chiedere il finanziamento, ottenerlo e sottoscrivere il disciplinare per il centro Erga Omnes utilizzando un bene confiscato alla mafia da anni abbandonato, ricettacolo di rifiuti e sporcizia;

4) Consentire a circa 50 persone, a diverso titolo e con diverse forme tra borse lavoro procedure concorsuali e società di somministrazione, di lavorare a tempo determinato venendo incontro a famiglie disagiate ed utilizzando professionalità importanti;

5) Ricoprire parte del palazzetto dello sport con una struttura di fotovoltaico per far fronte ad una emergenza causata dal vento, e candidarsi a coprire la restante parte con i fondi Kyoto;

6) Ultimare, dopo circa 30 anni, la procedura per l’agibilità al Palasport

Potremmo continuare, ma ci fermiamo qui, è anche troppo per le potenzialità del PD, perché in tempi così ristretti (ma anche nei cinque anni di mandato) mai si è ottenuto tanto soprattutto con riferimento alle occasioni di lavoro. Attendiamo comunque risposte! Per quanto attiene le professionalità locali, la miope visione dei G. D. e la ignoranza in cui gli stessi sono tenuti dal gruppo dirigente del PD non consente loro di sapere che correva l’anno 2007 quando Rollo individuò il comandante della polizia municipale facendo un contratto con un tale Avv. Quarta, che proveniva da Mesagne. Si trattava di un contratto del valore di €.40.000,00 circa annui. Risultati ottenuti: nessuno; costi sostenuti: elevatissimi! Ma non vi erano professionalità in San Pietro V.co capaci di ricoprire quel ruolo, visto che il PD ha scelto, guarda caso, una persona proveniente da Mesagne? L’Assessore Guerrieri è un dirigente che costa alla collettività circa €.5.000,00 annui. Per carità: due ruoli differenti, ma anche due costi differenti ed una unica cosa in comune; entrambi non sono di San Pietro V.co, ma ci si chiede i G.D. dove erano nel 2007. Forse poi non sapete che un tecnico di San Pietro non avrebbe potuto esercitare l’attività libero professionale occupando l’assessorato ai lavori pubblici, per cui trovare qualcuno disposto a chiudere uno studio per guadagnare solo €.5.000,00 l’anno è veramente difficile! Trovare un Avvocato, come l’Avv. Quarta scelto nel 2007 da Rollo, disposto a farlo per €.40.000,00 l’anno è sicuramente più facile, ma evidentemente il PD non ci è riuscito o forse non ha tentato, si dovevano pagare pegni elettorali a Mesagne per la carriera politica di qualcuno! L’UDC si confronta con la realtà ed affronta i problemi, altri tentano di nascondere una verità innegabile: a fallire è stata una classe dirigente ed un modo di intendere la politica che ha operato sino al 2010 e che il Sindaco Rizzo sta cercando di cambiare.

Comunicato Stampa Udc – Gruppo Giovanile San Pietro Vernotico

RAGUSA vs RIZZO: “SINDACO DIMETTITI”

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Vigili allo sbando. Di chi la colpa?

SAN PIETRO VERNOTICO – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa, a firma del consigliere di minoranza Francesco Ragusa. Il testo riguarda la situazione amministrativa che, ormai da mesi, ha diviso il paese di San Pietro Vernotico. Nodo centrale del comunicato risulta essere la questione inerente il Corpo di Polizia Locale, nonché la richiesta di dimissioni del sindaco Rizzo:

“I dissensi e le tensioni suscitati in questi giorni dalle estemporanee iniziative del Sindaco che, dopo quello di ricercatore di rifiuti, salvo poi a dimenticarli in ogni angolo di strada, ha voluto assumere anche il ruolo di aspirante Comandante della Polizia Locale, meritano di certo un momento di riflessione.
Il Corpo di Polizia Locale ha subito suo malgrado nel corso degli anni un sostanzioso dimagrimento che ne ha inevitabilmente condizionato l’efficienza con relativa qualità dei servizi, con Amministrazioni sempre più distratte, anzi spesso pervicacemente sospinte alla negazione di pur evidenti e diffusi diritti. Ma nessuna, ribadiamo nessuna, ha saputo dimostrare tanta inconcludente improvvisazione e velleitarie iniziative quanto questa presieduta dall’anatra zoppa, Sindaco Rizzo.
Nei fatti:
-la vicenda del Comandante Perchiazzi ha fatto indignare, ma forse più ridere, l’intera Puglia: si
assume una persona che ha notevole rilevanza esterna per poi controllare dopo circa sei mesi che
non ha i requisiti necessari e lo si licenzia dopo un buon inizio di proficuo lavoro? Tali incerti comportamenti dell’Amministrazione non debbono necessariamente creare inevitabili sbandamenti all’interno della struttura? E’ corretto, in presenza dell’ inevitabile contenzioso, riattivare una nuova mobilità, lasciata poi fortunatamente dormire?
– il pensionamento graduale di ambedue i sottufficiali ha privato la Polizia Locale dei quadri intermedi necessari e le procedure di mobilità o di assunzione di idonei in altri concorsi comunali non sono mai state completate, malgrado gli obblighi di legge, anzi non si risponde nemmeno ai giovani in attesa!
– solo dopo un duro comunicato del PdL che denunciava ormai insopportabili carenze del servizio l’Amministrazione avviava una selezione di assunzioni provvisorie, inopinatamente sospese al 31- 12-2011 e poi riprese , dopo una nostra interrogazione, nel febbraio 2012. Non possiamo allora che chiederci:come può funzionare una struttura senza dirigenti, senza quadri e senza personale? E di chi è la colpa se non del Sindaco aspirante sceriffo che, apprendiamo dall’involontario umorismo di una sconosciuta quanto disinformata segreteria politica locale, ha garantito la “sicurezza pubblica”?
Sindaco, la Polizia Locale non ha alcun bisogno di nuovi generali, anche perché pende un contenzioso, ma di quadri intermedi e di personale. Si risponda quindi, secondo gli obblighi di legge, tanto osannata in campagna elettorale ma sistematicamente ignorata poi, a quanti hanno presentato legittima domanda in virtù di idoneità conseguite in precedenti concorsi e si potenzino le assunzioni provvisorie che la specialità del Codice della Strada consente!
Si riporti un filo di serenità all’interno, affidando, previa indicazione di chiari e precisi obiettivi, la gestione dei servizi al personale interno, partendo in caso di necessità da quello a maggiore esperienza derivante dall’anzianità, senza preconcetti, pretendendo così l’efficienza di un servizio che i cittadini rivendicano per la loro stessa tutela, a fronte, se mai se ne sia accorto, di un preoccupante incremento della sinistrosità stradale Eppure Sindaco, una soluzione semplice e facile per tutti i problemi che non riesci e risolvere ce l’hai: dimettiti, per il bene di tutti!

Francesco Ragusa

SEL SAN PIETRO V.CO: “ABBANDONARE RIZZO E LA SUA NON POLITICA”

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SAN PIETRO VERNOTICO – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del circolo cittadino di Sel di San Pietro Vernotico, riguardante la situazione amministrativa in seno alla giunta Rizzo dopo l’azzeramento della stessa: “La scelta di abbandonare il Sindaco e la sua non politica, è frutto di tutto quello che la cittadinanza stessa ha sotto gli occhi quotidianamente. Un Sindaco assente, se non per propagandistiche partecipazioni “alla vita pubblica” che arrivano pure in ritardo rispetto ad un territorio che già due anni fa, nella prospettiva dell’annunciato “cambiamento”, in meglio s’intende, sperava in un’azione costante della politica e delle Istituzioni, che potesse davvero restituire prestigio e fiducia all’azione amministrativa. Quel cambiamento invece, non ha prodotto nuovi e lodevoli metodi di intendere la Politica, si è limitato a rimpiazzare nomi e volti. A poco servono gli slogan lanciati dai palchi ufficiali in cui il Sindaco si dichiara “a casa” di qualcuno. Il Sindaco a casa della sinistra non c’è. Non può esserci. La sinistra non è la casa di chi non sa o non vuole scegliere. O di chi a domanda legittima, preferisce non rispondere. Ha scelto il torpore del palazzo. I melanconici stratagemmi di chi non sa più cosa dire, per cui non lo dice affatto. Mentre da due mesi il paese non ha una giunta, unico scopo del Sindaco sembra essere l’elaborazione di un
bilancio, che da qui a poco, con fare partecipato, sottoporrà all’attenzione dei soggetti terzi che insistono sul territorio di San Pietro. Peccato che la partecipazione all’atto più importante della vita Politica, prima che amministrativa, di un Sindaco e della sua maggioranza stia continuando proprio senza chi, con onestà intellettuale ed impegno politico si è speso per dare corpo ad un’idea di cambiamento sulla quale, possiamo dire oggi, il Sindaco per primo, non ha mai veramente scommesso. Qual’è allora lo scopo di questa messa in scena? Farsi approvare il bilancio e dire che è un bilancio partecipato? Ciò presuppone una fede spropositata nei suoi. E chissà. Può darsi pure. Ma con quale onestà intellettuale si grida ad una nuova geografia politica, si costruiscono alleanze in campagna elettorale per poi barricarsi in Comune, da solo; la giunta non c’è, ma le delibere che impegnano risorse pubbliche dando indirizzi politici si. Sono stratagemmi neanche tanto arguti, di certo non “intelligenza politica”. In questo pantano. Solo qui. Non serve farci vedere quello che non è. Il Sindaco è isolato. Noi di SEL siamo coscienti che togliere completamente la fiducia, due anni fa offerta ma non incondizionatamente, significa mettere il Sindaco in una situazione di grave difficoltà ed incertezza alla prosecuzione dell’amministrazione stessa, ma questa realtà è l’unica vera “casa” che il Sindaco si è costruito in questi due anni e soprattutto negli ultimi due mesi. Un pantano di cui solo lui può dirsi responsabile. Non è certo se esistano ancora porte alle quali questo Sindaco può bussare. Alla nostra no. Non più. SEL è un partito attivo e operativo sul territorio nazionale, presente nei Comuni, nelle Province e nelle Regioni. Pasquale Rizzo è un avvocato che qualora avesse voluto fare il Sindaco ci avrebbe trovato disposti a discutere. Noi ci siamo stati, lui no. Oggi solo lui(?) sa quello che può succedere. SEL è sempre stato un punto fermo di coerenza non solo a San Pietro Vernotico. Quello che accade da questo momento in poi saranno, se tanto ci da tanto, ulteriori congetture del Sindaco o di chi per lui. E sarebbe bene, che il Sindaco o chi per lui, smettesse di raschiare il fondo. Per SEL si apre un momento nuovo e atteso.

AZZERAMENTO GIUNTA RIZZO: IL “SEL” VUOLE RISPOSTE

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“Dov’è la pluralità del sindaco Rizzo ?”

SAN PIETRO VERNOTICO – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del coordinamento cittadino Sel di San Pietro Vernotico in merito alla questione venutasi a creare dopo l’azzeramento della giunta comunale voluta dal sindaco Rizzo:

“L’azzeramento di giunta voluto dal Sindaco Rizzo lo scorso mese di marzo e inaspettatamente (almeno per noi di SEL) ancora in atto da oltre sei settimane, non ha prodotto maggiore unità all’interno della compagine politica che governa il paese. Non ha prodotto matura e autentica dialettica tra le forze politiche in campo, ma solo accennati e generici rimandi ad una eventuale “giunta tecnica” ai quali sono per ora seguite, nei fatti queste, assegnazioni “politiche” presso Fiscalità Locale. Dovremmo dunque pensare che insieme alla giunta, nelle ultime settimane è stato azzerato anche il confronto politico? Cosa cerca di dire il Sindaco ai cittadini di San Pietro? Che la sua persona insieme a due dei sei assessori prima azzerati e subito richiamati sono sufficienti a governare il paese? E quando anche fosse, non sarebbe questa una prova di forza che porta con sé lo svuotamento del criterio di pluralismo? Quale indirizzo politico sta determinando le scelte fatte in questo “troppo lungo” arco di tempo? La maggioranza, così come l’abbiamo conosciuta fino ad ora no di certo. A noi non risulta essere così.
Chiediamo dunque al Sindaco: Qual’è il soggetto agente al Comune?
Dov’è infatti la tanto cercata pluralità nelle opzioni politiche che giusto due anni fa ci ha dato l’unico motivo per sostenere il candidato sindaco Pasquale Rizzo?
La stampa locale e nazionale ci descrive oggi, uno scenario che cerca soluzioni politiche attraverso esperimenti e laboratori che favoriscano pluralità e partecipazione, intorno alla corrispondenza sugli obiettivi condivisi dalle forze in campo e all’attuazione dei programmi. Sono, questi accordi, il civile tentativo di governare attraverso la politica. Se siano sbagliati o meno sarà il giudizio del popolo a dirlo. Poiché non può non essere la politica il soggetto-attore della vita pubblica. Così non è però oggi, a San Pietro V.co.
In quaranta giorni di vuoto esecutivo, non abbiamo ricevuto risposta all’istanza di prosecuzione dell’azione di governo. La politica doveva cercare vere soluzioni nelle aree dove lo stesso Sindaco aveva indicato criticità. Quindi: il Sindaco ha creato un’emergenza (poteva non azzerare); il Sindaco ha convocato i delegati dei partiti da un lato, e dall’altro, ha amministrato il paese attraverso l’adozione di atti, sostituendosi all’intera giunta intanto azzerata. Si sono perciò assunti impegni anche e soprattutto economici con evidenti ripercussioni sul bilancio che la futura giunta dovrà elaborare. È’ bene che ognuno per il suo ruolo, il Sindaco per primo, se ne assuma responsabilità piena.
Per noi di SEL che siamo una forza di sinistra, democratica e progressista, la prosecuzione di questo “stato” rappresenterebbe un atto di recrudescenza politica. Di regressione grave da un equilibrio plurale, così che ad oggi non vi sarebbe più traccia di garanzia e fiducia nella politica di San Pietro.
Chiediamo al Sindaco di esprimersi con assoluta urgenza: qual è questo nuovo progetto politico per San Pietro? Come sarà caratterizzato? Crediamo che le nomine in giunta rappresentino a questo punto l’unica possibilità di garantire al paese il criterio di pluralismo nella partecipazione alle scelte fondamentali, criterio sinora evidentemente troppo balbettato. Se il Sindaco ha altre priorità rispetto a questa, deve dircele. Fino a quando noi di SEL non conosceremo il progetto politico che il Sindaco, dopo l’azzeramento, ha intenzione di porre in essere, non potremo mai dire se questo progetto è conforme ai valori che ci caratterizzano, e quindi da noi eventualmente condivisibile. Quegli stessi valori che ci hanno portato, ben accetti, a sostenere la sua elezione a Sindaco.”