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PD S.PIETRO V.CO, DAVIDE MARANGIO: “DAL NEO SEGRETARIO SEGNALI IMPORTANTI”

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“tracciare un terza via, libera da retropensieri”

sede pd s.pietro v.co

SAN PIETRO VERNOTICO – Verso una terza via che sia un segnale di cambiamento,  lontani dai blocchi e contrapposizioni. Con queste parole Davide Marangio, del PD sanpietrano, enuncia con un comunicato stampa il proprio pensiero a riguardo delle ultime decisioni prese del neo segretario Andrea Fiorentino. Quest’ultimo ha infatti proposto nella Segreteria elementi della mozione contrapposta i quali, sin dal 2010 si sono poste di traverso nei riguardi  della vecchia gestione. Per maggiore completezza, riportiamo di seguito il testo completo del comunicato:

“Due mesi fa, a Novembre 2013 ,nel Congresso di Circolo del PD di San Pietro Vernotico, con una straordinaria ed inaspettata partecipazione popolare, si sono fronteggiate due distinte mozioni, consegnando alla cittadina un Partito perfettamente bilanciato, costituito da una forte e variegata minoranza e da una maggioranza che, seppur esigua, consente all’attuale Segretario di nominare una Segreteria di fiducia per poter adempiere al suo ruolo. E questo è il primo dato politico.
All’indomani della competizione elettorale poi, il Segretario Fiorentino ha proposto nella Segreteria figure della mozione contrapposta che non solo dal 2010 si sono poste in antitesi totale rispetto alla vecchia gestione candidandosi in prima persona alla Segreteria, ma a distanza di tre anni ha fortemente e coerentemente sostenuto la mozione poi risultata minoritaria per soli 18 voti.
È senza dubbio un segnale importante se consideriamo che, per consuetudine, anche nei livelli gerarchici superiori, la composizione dello Staff è una prerogativa discrezionale del Segretario eletto e che nella maggior parte dei casi – come ad esempio anche ultimamente nella Federazione Provinciale – tutte le Segreterie sono unicamente espressione della mozione vincente senza alcuna presenza delle altre,
Dunque a San Pietro Vernotico questa apertura va letta in una duplice chiave: innanzitutto come l’invito ad una collaborazione sostanziale rispetto ad un recente passato di laceranti divisioni che hanno ferito a morte lo spirito d’appartenenza e mortificato larghe fasce della sinistra storica sanpietrana; in seconda istanza, come un preciso e razionale disegno in prospettiva di appuntamenti cruciali per le sorti di questo territorio oramai emarginato e ridotto in ginocchio da innumerevoli
vicissitudini.

Andrea Fiorentino
Andrea Fiorentino

Del resto, è lampante che, se un grande Partito di massa intende formare una classe dirigente credibile, non può più continuare strategicamente ad inseguire furbesche guerre interne di posizione. Nè tanto meno perseverare in una logica di autosufficienza che negli anni e nelle urne ha lasciato solo macerie.
Perciò occorre tracciare una “Terza via”, libera da retropensieri, che sia un sentiero di equidistanza dalla logica dei blocchi e, per riuscirvi, sono necessari una forte sinergia e un contributo collegiale.
Tra l’altro, in questo caso, i presupposti per potersi far carico di questa responsabilità ci sono tutti in quanto,il Direttivo eletto, è composto prevalentemente da ragazzi giovanissimi. La ragione di questo mio comunicato sta proprio nella ferma volontà di voler sottolineare, a chi è sensibile alla Politica, alcuni passaggi che risulteranno determinanti per il prossimo futuro.
Oggi più che mai San Pietro Vernotico ha bisogno di un PD in grado di tradurre in proposta politica la domanda che perviene dai cittadini e con i quali bisogna costruire da subito, tassello per tassello, un cantiere, una fucina di pensiero e di idee per affrontare il presente ed analizzare l’evoluzione degli eventi al fine di riprendere insieme la guida del Municipio.
Viceversa, ciò che emerge, malgrado l’energìa di Renzi, è che il Pd, dalla dimensione nazionale a quella locale, ancora adesso non è né un «partito leaderistico» né un «partito di iscritti»: piuttosto un partito in cui prevalgono cordate individuali e di potere. Gli iscritti e i cittadini ci chiedono da 20 anni in tutte le lingue possibili un “Soggetto Intermedio” che abbia la capacità di incidere capillarmente sul territorio insieme alle Rappresentanze istituzionali alle quali l’appello rivolto da decenni è di avere un atteggiamento meno mediatico e più dialogante, radicato ed inclusivo.
Ci chiedono un partito democratico capace di suscitare e proteggere la partecipazione individuale affiancandola anche ad una forte legittimazione “a tempo” dei gruppi dirigenti e dei leader democraticamente scelti.
Allora, se sull’onda di Renzi tutti si dichiarano senza riserve contro il «correntismo», soprattutto quello locale, da oggi in avanti si dovrà misurare la sincerità di questi intendimenti sulla base delle scelte che tutti,nessuno escluso, saremo chiamati a prendere e senza le quali tali appelli risulterebbero solo pretestuosi,vani e strumentali.”

                                                                                                                                Davide Marangio

 

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PASQUALE RIZZO SUL PROGETTO “UNIONE COMUNI VALESIO”

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“il Sindaco Rollo ed il Consigliere Comunale e Regionale Romano non si sono resi conto di aver realizzato una opera mai finanziata”

il Comune di San Pietro Vernotico

SAN PIETRO VERNOTICO – Riceviamo ed interamente pubblichiamo un documento del sindaco Pasquale Rizzo sul tema del progetto “Unione dei Comuni Valesio”. Quest’ultimo  risalente al 2009, divine protagonista centrale del discorso del Primo cittadino che, stando alle sue dichiarazioni, diverse colpe sono da additarsi alla precedente Amministrazione considerando il fatto che, essendo stato tema del penultimo Consiglio comunale i diretti interessati non hanno espresso nulla a riguardo:

Pasquale Rizzo - sindaco di San Pietro Vernotico
Pasquale Rizzo – sindaco di San Pietro Vernotico

Durante il penultimo Consiglio Comunale allorquando lo scrivente ha sollevato il problema legato al progetto realizzato attraverso l’Unione dei Comuni Valesio, si è riscontrato un silenzio della opposizione, da parte soprattutto dei consiglieri Argentieri e Solazzo (ma involge anche le giunte susseguitesi nel tempo), imbarazzante perché figlio, evidentemente, di una consapevolezza in ordine al problema tenuto nascosto sino a quando è stato scoperto: la reazione altrimenti sarebbe stata di incredulità. L’errore commesso dalla precedente Amministrazione è gravissimo ed imperdonabile perché tanto elementare da involgere i più elementari compiti di un assessore, ma la mala fede è assolutamente intollerabile anche se successiva all’errore ormai commesso ed i silenzio serbato dal 2009 ad oggi è inaudito. Si tratta del progetto involgente la pubblica illuminazione della Unione dei Comuni “Valesio” che ha visto il nostro Comune attore principale in quanto comune capofila, avendo anticipato oneri per circa €.400.000,00 per lavori realizzati anche in Torchiarolo (esattamente sulla strada c.d. “sparti feudo” in Torre San Gennaro) e Cellino San Marco. Quindi abbiamo non solo anticipato soldi dei nostri contribuenti, ma lo abbiamo fatto realizzando opere anche in Comuni differenti rispetto a San Pietro V.co. Il fatto “mostruoso ed aberrante” sotto il profilo amministrativo è che quel progetto è stato dato per finanziato ed è stato integralmente eseguito con tanto di fine lavori e certificato di corretta esecuzione delle opere, nel mentre era stato solo inserito in una graduatoria ad un posto infinitesimale mai raggiunto in termini di finanziamenti nell’ambito del Por 2000/2006. Si è quindi affidata la progettazione e direzione lavori, è stata espletata la gara di appalto, realizzate le opere, pagati tutti i Sal (sempre con i nostri soldi anche per le opere eseguite in Cellino e Torchiarolo) e poi stranamente, nonostante nel 2009 il Comune era entrato nel patto di stabilità ed aveva necessità di incassi, nessuno, in apparenza, si è interessato dei rimborsi della Regione (la Regione avrebbe dovuto erogare in favore del Comune, se mai fossimo stati finanziati, una percentuale a rimborso già alla stipula del contratto con la ditta appaltatrice dei lavori, poi man mano che venivano erogati gli stati avanzamento lavori). Tengo a precisare che il tutto si è consumato quando Consigliere Comunale era anche la vera “mente” della amministrazione 2005/2010, il Rag, Pino Romano che quindi, essendo al tempo ed a tutt’oggi anche Consigliere Regionale, non si riesce a capire come mai abbia consentito tale leggerezza senza accorgersene. In tutto il Paese vi erano manifesti con scritto “grazie Pino”, ma il Sindaco Rollo, le Giunte susseguitesi ed il Consigliere Comunale e Regionale Romano (oltre agli altri consiglieri comunali) non si sono resi conto di aver realizzato una opera mai finanziata, e di non aver di contro dato seguito all’unico vero finanziamento ottenuto di minore importo (poco più di €.200.000,00) finito nel dimenticatoio: se avessero affidato la gestione del tutto al Consiglio comunale dei ragazzi forse questi avrebbero potuto spiegare a Rollo, Argentieri, Pecoraro la differenza tra un progetto finanziato ed un progetto ammesso a finanziamento non creando un ulteriore buco nei bilanci Comunali. Non solo: i legali rappresentati della ditta aggiudicataria, proveniente dalla Campania, terra che, al tempo, guardava con attenzione al nostro territorio, visti gli appalti assegnati (v. cimitero), nei giorni scorsi è stata condannata penalmente per aver effettuato un sub appalto non autorizzato ed addirittura per aver utilizzato un minorenne al lavoro senza le prescritte autorizzazioni, e l’attuale Giunta dallo scrivente presieduta, costituitasi parte civile, ha visto riconoscersi danni e spese in favore del Comune. Ci si chiede: i direttori dei lavori, dove erano; è mai possibile che una giunta di sinistra consenta ad una ditta, sub appaltatrice illegittima, di far lavorare minori sul nostro territorio, in un progetto eseguito dichiarando che si è stati finanziati nel mentre la Regione non ha mai deliberato in tal senso (nonostante un consigliere Regionale e comunale curava al tempo direttamente i rapporti tra Giunta e Regione)? Eppure i dipendenti della ditta sub appaltatrice fasulla erano quasi tutti di San Pietro V.co! Non solo: tra le carte processuali è emerso un documento dal quale risulta che un consigliere comunale che ha salvato la giunta Rollo all’epoca della fuoriuscita di Mingolla, Protopapa e Marasco, che dapprima aveva fatto i manifesti contro il Sindaco per poi assicurare la maggioranza come undicesimo consigliere, risulta aver posto a disposizione il suo garage o deposito, sicuramente non a pagamento, per posizionare il materiale utilizzato dalla ditta fasulla poi condannata. Per carità, tanto di cappello alla certa gratuita disponibilità, ma tanta confusione e soprattutto, tanto di indicibile visti gli esiti del procedimento penale e di quello amministrativo. Ricordo che in una pubblica dichiarazione quando Rollo giustificò le sue dimissioni poi ritirate, fece riferimento a vicende gravi ed indicibili! Pensate poi che nel bilancio di fine mandato inviato a casa di tutti i cittadini, pieno di falsità indicibili redatto a spese dei cittadini e senza che i funzionari abbiano verificato la bontà di quanto dichiarato, l’opera pubblica in questione è stata evidenziata come uno dei meriti e degli atti di maggior spicco della precedente amministrazione: che bravi, visti gli esiti, ma in effetti l’opera in questione racchiude e condensa le capacità tecnico-amministrative di chi ha amministrato il paese negli anni scorsi ed ha lasciato debiti e danni immensi. Non vi è bilancio in cui non si è costretti a sottrarre risorse per far fronte ai gravosi debiti ed alle grossolane ed incidibili azioni amministrative dannose per il Paese.Giampietro-Rollo-2 Naturalmente ho provveduto ad attivare ogni percorso al fine di ottenere il pagamento delle somme, gli uffici regionali, pur volendo superare le gravi ed inaudite mancanze, hanno due problemi: il finanziamento vero non è mai stato avviato anche sul mirweb; quello mai deliberato dalla Regione e quindi fasullo ma indicato negli atti deliberativi del Comune di San Pietro V.co per giustificare la spesa sostenuta anche in favore dei comuni di Torchiarolo e Cellino San Marco, non è mai stato autorizzato. Sono in attesa ancora di riscontri, tuttavia consiglio a tutti i componenti di giunta che sul punto hanno deliberato (quasi tutte le innumerevoli di Rollo), ai Rup ai direttori dei lavori e soprattutto al Consigliere Regionale Romano, che ad oggi ha cancellato San Pietro V.co dal suo percorso politico amministrativo, ( stia tranquillo non ne soffriamo la mancanza atteso che in ogni caso a prescindere dalle appartenenze politiche vi sono in Regione Dirigenti prima e politici poi che hanno come primo obiettivo il bene della collettività che non viene mai travalicato dalla rabbia per aver perso malamente in casa propria le elezioni nel 2010. Lei è consigliere Regionale di tutti i cittadini pugliesi, anche di chi era stanco del suo modo di fare politica in San Pietro V.co) di attivare ogni utile percorso per porre rimedio alla situazione, e ciò non già nell’interesse del Paese (abbiamo previsto già nel bilancio approvato le somme necessarie per il riconoscimento del debito fuori bilancio ed ho richiesto ai Comuni di Torchiarolo e Cellino di rimborsare la loro quota), ma nell’interesse dei soggetti summenzionati perché, vorrei esser chiaro, questo danno non sarà pagato dai cittadini ma da chi si è macchiato di tanta leggerezza ed ignoranza amministrativa non sapendo distinguere la differenza tra un finanziamento accordato ed un inserimento in graduatoria, da chi pensa di poter riscuotere somme come direttore lavori senza rendersi conto che sul posto vi erano imprese non autorizzate che addirittura facevano lavorare un minorenne. Vi sono risorse regionali che possono essere liberate e, almeno in parte finalizzate, per cui forse, almeno parzialmente si può rimediare a questo esempio di inettitudine politica, ed incapacità gestionale.
Purtroppo, egregio Consigliere Regionale, i suoi attuali rappresentanti in Consiglio comunale, quelli che hanno vanificato i suoi sforzi, ove mai operati, di tutela del territorio negli anni 2005/2010, continuano a chiedermi (addebitandomene cause ed effetti) lumi su problemi antichi a loro ascrivibili (v. Sporting, zona Pip, Pallitica etc.), probabilmente perché per poter comprendere alcuni passaggi occorre aver contezza di ciò che si è verificato per come rilevabile dagli atti: ciò mi consente quindi di dare la giusta comunicazione in ordine a tante nefandezze: in altri tempi la politica, consapevole di aver utilizzato una classe politica poco tecnica, soprattutto se in buona fede, avrebbe fatto quadrato nell’esclusivo interesse del Paese; in altre realtà funziona ancora oggi così. Mi rendo conto però che ciò non potrà mai accadere in San Pietro V.co, non potendo Lei e la sua classe dirigente (così la definì durante l’ultimo suo consiglio comunale prima delle dimissioni affermando che avrebbe dovuto “camminare da sola”) mai smaltire la rabbia per aver perso le elezioni ed il giocattolo nelle sue mani e ciò a prescindere dagli interessi del territorio! E’ mortificante toccare con mano la mancanza di umiltà in capo a chi si pregia di aver ottenuto finanziamenti pubblici ma poi è stato incapace di spenderli, di chi ha dissipato, lasciando debiti immensi, occasioni importanti per il Paese, di chi non riesce a comprendere (e la vittoria di Renzi è una eloquente risposta in merito) che la gente è esasperata ed in gravissima difficoltà, e che chi è chiamato a svolgere funzioni politiche dovrebbe mettere da parte ogni aspetto personale pensando al bene collettivo. E’ emblematico che, durante l’ultimo consiglio comunale il consigliere Argentieri, trattando il problema delle opere pubbliche, evidenziava il merito dell’Amministrazione Rollo di essere stata capace di reperire finanziamenti senza cofinanziamento regionale o nazionale, nel mentre l’attuale amministrazione ha reperito finanziamenti con cofinanziamenti: come se un sindaco vada al “supermercato” della Regione o dei ministeri e sia nelle condizioni di scegliere di partecipare a bandi che prevedono o meno il cofinanziamento comunale; o come se un’amministrazione, come l’attuale, che ha deciso di realizzare un centro aperto per minori, una comunità socioriabilitativa per disabili psichici gravi, un centro interculturale, il rifacimento del basolato del centro storico, debba porsi il problema di cofinanziare l’opera! Argentieri non si è posta il problema di aver deliberato e realizzato opere mai finanziate e che con €.400.000,00 spesi avrebbe cofinanziato molte altre opere, se mai fosse riuscita a realizzarle visto che, a fronte dei finanziamenti ottenuti, solo grazie all’operato della attuale Amministrazione si è realizzata la zona Pip, il progetto Pirp, l’asilo nido etc., e che il problema più grande non è quello di reperire finanziamenti, ma di spendere i soldi regionali, nazionali e comunitari dando risposte ai cittadini. Il metro per misurare la capacità amministrativa è questo (per le ricadute occupazionali, per l’utilizzo di fondi comunitari, per l’incremento del Pil e l’effetto moltiplicatore che consente di avviare) e non il cofinanziamento eventuale. Per carità, il problema della corretta visione delle cose non ci riguarda, involgendo la classe dirigente del PD da Lei a suo tempo individuata, a noi compete l’obbligo morale e giuridico di “leccare le ferite” dei danni ereditati dalla vecchia amministrazione e di continuare a progettare e realizzare le opere finanziate!
Il Sindaco
Avv. Pasquale Rizzo

SAN PIETRO V.CO: BILANCIO APPROVATO, OPPOSIZIONE NON CI STA

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SAN PIETRO VERNOTICO –  Approvato il bilancio 2013, ma con riserva. Nella sede dell’ultima seduta del Consiglio comunale, avutosi nelle due convocazione del 27 e 29 novembre, tra i 20 punti all’ODG era presente anche il delicato punto del bilancio di previsione 2013. Alla presenza dei 14 consiglieri Pinto, Marangio Angelo, Marangio Maurilio, Paladini, Tondo, Faggiano, Elia, De Blasi, De Vitis, Parisi, Rizzo, Argentieri, Ancora, Esposito, Giordano  ed all’assenza di Nasta, Pinto, Ragusa, Rollo, Valzano, Miglietta, Solazzo viene approvato con 10 favorevoli e 4 contrari. Nelle presentazione del bilancio, l’assessore Giannone ammette i ritardi dovuti non tanto per negligenza dell’Amministrazione quanto per inefficienza del Governo “Alfanetta”. Grande vincolo che attanaglia non soltanto il Comune di San Pietro Vernotico ma tutti quelli italiani è il patto di stabilità di tremontiana memoria. Ciononostante, l’assessore al bilancio ha confermato la presenza delle borse lavoro ed altri interventi atti a sostenere le fasce sociali meno abbienti ed i finanziamenti regionali per le strutture sociali. Poco sereno è stato l’intervento in aula del consigliere di opposizione Ancora che definisce come “farlocco” il bilancio, giacché a suo dire, non v’è stata la possibilità di aver alcun riscontro da parte del Revisore unico. Oltretutto ha lamentato la mancanza di una discussione appropriata e monotematica. Per completezza inseriamo di seguito il testo della delibera in questione:

 

COMUNE SAN PIETRO VERNOTICO: ANCORA SCONTRO APERTO TRA MAGGIORANZA E OPPOSIZIONE

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l’opposizione: “caro sindaco, si dimetta” vs la maggioranza “denigrazioni personali senza alcuna proposta reale”

l'aula consiliare di San Pietro Vernotico
l’aula consiliare di San Pietro Vernotico

 

SAN PIETRO VERNOTICO – E’ lotta senza quartiere. Dal termine dell’ultimo consiglio comunale, i membri dell’opposizione hanno diramato diversi comunicati stampa, uno dei quali chiede formalmente le dimissioni del sindaco Pasquale Rizzo. Attacchi ai quali la maggioranza (Udc, Lista civica insieme per Rizzo, Fli) ha risposto tramite lo stesso mezzo di diffusione. L’opposizione tutta (una compagine formata da Pd, Sel, Idv, Socialisti italiani, Lista Civica Nuovamente Democratica ) chiede le dimissioni analizzando i punti deboli, a loro dire, in cui l’amministrazione ha dato segni tangibili di ingovernabilità. L’assise comunale replica analizzando punto per punto gli attacchi ricevuti. “Prima Pagina” riporta i tratti salienti del tema, seguendo uno stile “botta e risposta”:

Questione Cimitero

Opposizione: Qualche esempio? Un cimitero senza più loculi. Aspettiamo da oltre un anno la risoluzione del problema, nel frattempo alcuni cittadini sono stati costretti ad “ tumulare” temporaneamente la salma dei loro cari nelle cappelle private o utilizzando altri cimiteri. Non si era mai vista una cosa del genere, anche questo primato è stato raggiunto!

Maggioranza: Il giudice ha riconosciuto le gravi inadempienze che la società avellinese ha perpetrato ai nostri cittadini grazie agli “accordi” che la passata Amministrazione aveva stipulato, guarda caso, poco prima della fine del mandato. Inoltre, l’autorità giudiziaria ha imposto alla società Servizi Cimiteriali Pugliesi di consegnare il cimitero, vecchio e nuovo, al Comune.

Fiscalità locale

Opposizione: come si fa a dimenticare il simpatico regalo natalizio avuto in dono dai cittadini? Cartelle impazzite, richieste di denaro folli, corsa a chiedere rettifiche, minacce di ricorsi. E comunque richieste di somme in un periodo in cui le persone hanno difficoltà anche per … mangiare!

Maggioranza: Ha ragione l’opposizione nel riconoscere tali strumenti come abusi nei confronti dei cittadini. La cultura nella quale è cresciuta è evidentemente quella di un Paese in cui le regole non esistono e chi evade le tasse è da premiare.
Questa e’ la loro cultura se contestano provvedimenti che hanno consentito di scovare centinaia di evasori (alcuni dei quali mai censiti in barba agli onesti cittadini) e di stabilire il rispetto delle regole.

Ospedale Melli/ ENEL

Opposizione: Che fine ha fatto la battaglia del Sindaco per l’Ospedale Ninetto Melli? Che fine ha fatto – e chi conosce il contenuto delle richieste avanzate dal sindaco contro ENEL – la battaglia per l’ambiente e la salute pubblica? Che destino tutte le opere pubbliche già approvate e finanziate? Alcune delle quali mai completate? Che fine hanno fatto gli impegni elettorali assunti dal sindaco? Erano vincolanti o solo un’abile e cinica messinscena per carpire il consenso?

Maggioranza: Che dire poi dell’ENEL. Le attuali opposizioni, che hanno consentito l’installazione della centrale ENEL a Cerano svendendo il nostro territorio, si ergono ora a difensori dell’ambiente (sic!) anche qui criticando l’operato dell’attuale Amministrazione che ha citato in giudizio l’ENEL per i danni che ha causato e che causa al nostro Paese.

 

 
N.B: per dovere di cronaca, ma a quanto pare non solo per quello, è obbligatorio sottolineare quanto detto in questa sede sul caso Osservatorio per la legalità. E’ stato più volte sottolineato che, la nostra scelta di linea editoriale (avendo a cuore il tema della sicurezza per i cittadini) non prevede la pubblicazione di articoli sul tema di cui sopra sin quando lo stesso sarà contaminato da diatribe e speculazioni politiche di ogni colore di appartenenza. “Prima Pagina” pubblicherà articoli che riguardano l’ Osservatorio,se e soltanto se, vi sarà una notizia reale e sostanziale della costituzione dello stesso. Ogni altro tipo di argomentazione a riguardo non sarà preso in considerazione.

Marco Marangio

 

ELEZIONI 2013: I SANPIETRANI SCELGONO BERLUSCONI

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2mila con B., in discesa libera il PD di Bersani. Grillo tiene testa

SAN PIETRO VERNOTICO – Berlusconi conquista i sanpietrani. Questo è quanto si può evincere dai dati del “day after” le elezioni 2013. Smacchiando il partito storico di San Pietro Vernotico, il PD, il centro destra fa il pieno di voti, alla Camera e al Senato. A causa di un gravissimo handicap nella comunicazione, il centrosinistra ha dimostrato sia a livello nazionale che locale una oggettiva retromarcia. Eppure, nel paese sanpietrano, è stato uno dei pochi partiti a condurre una campagna elettorale (seguito in minima parte dal Mir). Evidentemente è stato condotto un dialogo unilaterale, che ha interloquito con i soli elettori storici pieddini. Buono il risultato del Movimento 5 Stelle votato dal 19% dei votanti sanpietrani che, senza partito, senza un punto di riferimento meramente “logistico” ha conquistato poco meno di 2mila cittadini. Come si dice, ognuno ha il proprio stile. Poco pervenuto il padrone di casa, UDC, con appena il 6%.

CAMERA

IL POPOLO DELLA LIBERTA’ votanti 1.965, percentuale 26,26
MIR – MODERATI IN RIVOLUZIONE votanti 196, percentuale 2,61
FRATELLI D’ITALIA votanti 115 percentuale 1,53
GRANDE SUD – MPA votanti 46 percentuali 0,61
LA DESTRA votanti 31 percentuale 0,41
PARTITO PENSIONATI votanti 23 percentuale 0,30
INTESA POPOLARE votanti 16 percentuale 0,21
LEGA NORD votanti 3 percentuale 0,04
Totale Coalizione votanti 2.395 percentuale 32,01

PARTITO DEMOCRATICO votanti 1.892 percentuale 25,28
SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’ votanti 368 percentuale 4,91
CENTRO DEMOCRATICO votanti 121 percentuale 1,61
Totale Coalizione votanti 2.381 percentuale 31,82

MOVIMENTO 5 STELLE BEPPEGRILLO.IT votanti 1.418 percentuale 18,95

UNIONE DI CENTRO votanti 497 percentuale 6,64
SCELTA CIVICA CON MONTI PER L’ITALIA votanti 385 percentuale 5,14
FUTURO E LIBERTA’ votanti 149 percentuale 1,99
Totale Coalizione votanti 1.031 percentuale 13,7

altri: RIVOLUZIONE CIVILE 105  LISTA AMNISTIA GIUSTIZIA LIBERTA’ 44 PARTITO DI ALTERNATIVA COMUNISTA 22 PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI 17 CASAPOUND ITALIA 17 FIAMMA TRICOLORE 15  FORZA NUOVA 14 RIFORMISTI ITALIANI 10  FARE PER FERMARE IL DECLINO 8 IO AMO L’ITALIA 5


TOTALE 7.482
Schede bianche 134 1,70 %
Schede nulle 261 3,31 %
Schede contestate e non assegnate 

SENATO

IL POPOLO DELLA LIBERTA’ votanti 2.048 percentuali 30,50
MIR – MODERATI IN RIVOLUZIONE votanti 162 percentuale 2,41
FRATELLI D’ITALIA votanti 96 percentuale 1,43
GRANDE SUD votanti 64 percentuale 0,95
LA DESTRA votanti 29 percentuale 0,43
PARTITO PENSIONATI votanti 26 percentuale 0,38
INTESA POPOLARE votanti 10 percentuale 0,14
LEGA NORD votanti 1 percentuale 0,01
Totale coalizione 2.436 percentuale 36,28

PARTITO DEMOCRATICO votanti 1.849 percentuali 27,54
SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’ votanti 365 percentuali 5,43
CENTRO DEMOCRATICO votanti 93 percentuale 1,38
Totale coalizione votanti 2.307 percentuale 34,36

MOVIMENTO 5 STELLE BEPPEGRILLO.IT votanti 1.264 percentuale 18,82

CON MONTI PER L’ITALIA votanti 469 percentuale 6,98

RIVOLUZIONE CIVILE votanti 88 percentuale 1,31

altri: LISTA AMNISTIA GIUSTIZIA LIBERTA’ 35 , PARTITO DI ALTERNATIVA COMUNISTA 28, PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI 27 , FORZA NUOVA 16 , CASAPOUND ITALIA 15 , FIAMMA TRICOLORE 15, TUTTI INSIEME PER L’ITALIA 6, MOVIMENTO NATURALISTA ITALIANO 5, FARE PER FERMARE IL DECLINO 2

Totale 6.713 Schede bianche 159 2,23 % Schede nulle 250 3,51 %

MAGGIORANZA SPV vs IL “PD-OCCHIO” SANPIETRANO

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MANIFESTOPISAN PIETRO VERNOTICO – “PDocchio”. In questo modo la maggioranza partitica sanpietrana ha apostrofato, con un satirico gioco di parole, e, contestualmente, risposto al manifesto che il Partito Democratico ha infisso nel paese, poco prima delle festività natalizie. Tre i punti argomentativi affrontati: Imu, oneri di urbanizzazione e le già sin troppo contestate e famigeratissime multe che, dicono, stiano facendo strage di centauri autoctoni sanpietrani e pirati della strada. Difatti, sino a qualche settimana poco si sapeva di sconosciuti segnali stradali (vedesi passo carrabile e strisce pedonali) o di basilari norme civiche e di buon senso (tipo sostare nei parcheggi deputati a soggetti diversabili). Però, si sa, sono sottigliezze. Dettagli. Tornando al manifesto, su quest’ultimo viene analizzata dapprima la “questio” Imu:

“pur davanti a sentenze definitive per oltre 4milioni€ questa Amministrazione è riuscita a risparmiare 717.778€ permettendo di mantenere comunque la percentuale IMU al di sotto di altre realtà: in maniera diversa il Patto di Stabilità sarebbe stato sfiorato portando il paese ad una vera catastrofe economica.”

Si passa, in seguito, agli oneri di urbanizzazione: “L’aumento degli oneri di urbanizzazione è dovuto per legge, gli stessi sono soggetti all’indicizzazione ISTAT non aggiornata del 2000: omissioni per le quali potrebbero risponderne i cittadini in fase di accertamento”.

Terminando con il problema multe: “Pensare a un paese in cui il Codice della strada e le leggi siano un opzional può portare alla rilevazione di infrazioni con conseguenti sanzioni amministrative. Sembra strano che proprio chi si erge a difensore della legalità contesti un servizio che miri all’ordine ed al rispetto delle regole.”

CARELLA (PD) SU ELISA MARIANO: “INTERESSATO ALL’OGGI E AL DOMANI”

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PdSAN PIETRO VERNOTICO – Dopo le dichiarazioni di Rizzo, prima, e del consigliere Ragusa, poi, adesso è il turno del “padrone di casa”: il PD. A far sentire la propria voce sul caso Elisa Mariano è l’ex segretario del partito, Fabrizio Carella. Quest’ultimo analizza, attraverso una lettera aperta, quanto accaduto dalla scatenata polemica sul “boicottaggio” della sezione democratica sanpietrana nei confronti della stessa Mariano e dei motivi che hanno spinto il PD a prendere distanze dalla candidata al Parlamento. Contesto, quest’ultimo, che risale al 2010 anno della vittoria amministrativa di Rizzo contro il sindaco uscente Rollo. Stando alle dichiarazioni testè rilasciate, la Mariano avrebbe contribuito alla sconfitta di Rollo. Come già fatto in precedenza, “Prima Pagina” pubblica integralmente il testo pervenuto che viene riportato di seguito:

“Cara compagna ho deciso di scriverti perché ancora una volta voglio dare un contributo positivo al mio partito ed al suo gruppo dirigente locale. L’occasione mi è data dall’importante risultato che hai ottenuto alle primarie di domenica scorsa ed alle polemiche che stanno seguendo. Si comprende il tentativo del sindaco Rizzo di presentare la divisione tra di noi e di cavalcarla; sarebbe lui più credibile se pensasse di più al Paese ed alle sue di divisioni, visto che in appena due anni ha perduto un partito alleato (SEL) e pezzi importanti della sua lista. Ma il problema c’è visto che hai avuto risultati importanti un po’ ovunque tranne che nel tuo Paese, ti sei chiesto e ti chiedo perché? Io sono il segretario di sezione del PD di San Pietro Vernotico, che perse le elezioni amministrative del 2010 in favore di Rizzo; sono il segretario di allora del quale chiedesti le dimissioni subito dopo la sconfitta ed anche in seguito, tanto che per accontentare le vostre richieste celebrammo il congresso straordinario di sezione in pieno mese di Luglio. Cedetti non alle vostre già minoritarie richieste ma al mio senso di responsabilità che mi imponeva di interrompere i veleni che inondavano il mio partito. Il nostro candidato sindaco Rollo perse per una manciata di voti, dopo aver abbondantemente vinto il primo turno, perse perché SEL fece l’alleanza con l’ UDC di Rizzo, contro il PD. Si è sempre sostenuto e tu non hai mai smentito, di riunioni fatte con dirigenti di SEL contro la candidatura a sindaco di Rollo. Ricordi le riunioni subito dopo la sconfitta sulla bontà della giunta locale e del tentativo di spostare verso l’ UDC qualche nostro eletto? Si diceva di un tuo ruolo attivo in questa campagna acquisti. Nei nostri paesi purtroppo non circola solo quello che non si fa, per il resto c’è sempre un fondo di verità. Non ti vuoi chiedere perché un gruppo dirigente ed io tra questi non ti perdona il contributo alla sconfitta del sindaco Rollo? Ma se questo riguarda ieri, io sono interessato all’oggi ed al domani. I tuoi risultati nelle primarie di domenica scorsa a San Pietro, sono la fine di una storia politica sbagliata che ha avuto come posta la sconfitta elettorale amministrativa, oppure la prosecuzione di una visione diversa delle cose che non finirà mai? Perché un gruppo dirigente non ha faticato molto a far votare una candidata che gli elettori delle primarie non conoscevano? Forse perché sono un insieme di persone che hanno rapporti veri e credibili con l’elettorato. Questa riflessione non ti dice niente? Ora tu hai più interesse di tutti noi ad avere una sezione unita e convinta che ti sostiene nella formazione della lista regionale. Anche questa mia iniziativa vuole solo dirti che gli appelli di Rizzo o Ragusa verso di te possono non giovarti se tu non recuperi il rapporto con i compagni e le compagne della tua sezione. Pensa che il nostro consigliere regionale ci ha portato in pizzeria il venerdì precedente alle primarie per convincerci ad andare a votare e non disperdere il lavoro delle primarie per Bersani che si volevano boicottare. La decisione, adesso, è tua e di nessun altro, ti saluto.”

Fabrizio Carella già segretario PD di San Pietro Vernotico.