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LECCE: MICHELE MIRABELLA MODERA “AGRICOLTURA, ALIMENTAZIONE SALUTE”

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tavola rotonda a Lecce sulle sfide dell’agroalimentare pugliese

 

Michele Mirabella
Michele Mirabella

LECCE – Avrà luogo sabato 22 marzo, alle ore 9.30,presso l’Hilton Garden Inn di Lecce un’importante tavola rotonda dal titolo “Expo2015 – Agricoltura, Alimentazione e Salute: le sfide dell’agroalimentare pugliese”. Promosso dal Rotary Club Lecce, l’incontro si ispira alla mission della manifestazione universale Expo2015 e intende affrontare il delicato tema della futura sfida dell’agroalimentare per quanto concerne la Puglia.
Toccherà al prof. Michele Mirabella moderare i numerosi interventi di relatori e interlocutori di grande esperienza (in allegato il programma dell’incontro) scelti tra amministratori, agronomi, medici, produttori e specialisti del settore.
«L’agricoltura è il settore primario – riferisce Giuseppe Mauro Ferro, Presidente del Rotary Club Lecce – e lo sarà sempre di più, in quanto, oltre ad assicurare l’approvvigionamento di cibo, è centrale nelle nuove sfide globali dell’umanità. L’agricoltura è alla base di un futuro in cui le persone e il pianeta possano vivere in armonia e deve giocare il ruolo “primario” che le spetta. In questo processo diviene fondamentale la tecnologia, ma senza storia è vuota. Dobbiamo spiegare che la Food Security non è soltanto la sanità degli alimenti. Leggi il seguito di questo post »

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LECCE CAPITALE DELLA CULTURA DEL BUON CIBO

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LECCE – In partnership con Provincia di Lecce, Comune di Lecce, Lecce2019, Camera di Commercio e Salento d’Amare, i giovani promotori del movimento Dieta Med-Italiana, annunciano le date di svolgimento a Lecce di “Capitale della Cultura del Buon Cibo – Festival della Dieta Med-Italiana” che avrà luogo dal 26 aprile al 4 maggio 2014 nella centralissima e storica piazza Sant’Oronzo.
Questa terza edizione dell’evento nazionale si presenta con tre grandi novità:

· svolgendosi ad un anno esatto dall’apertura di Expo2015, verrà presentata al pubblico partecipante la mission dell’importante esposizione universale di Milano;

· sarà effettuata un’importante sperimentazione di accessibilità, con uno stand appositamente e opportunamente allestito per accogliere persone con disabilità e permettere loro la fruizione delle diverse componenti dell’evento (degustazioni, formazione, esperienze, etc.);

· è a sostegno della candidatura della città di Lecce a Capitale Europea della Cultura 2019.

 

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LECCE: DOMENICA 2 MARZO AL PAISIELLO “LA NOTTE DELLA LIBERTÀ”

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Concerto di chiusura “La notte della libertà” Musica Klezmer con il duo Stellerranti

stellerranti2LECCE – Si terrà domenica 2 marzo, alle ore 21, presso il Teatro Paisiello di Lecce, ad ingresso libero, il concerto del duo artistico “Stellerranti” dal titolo “La notte della libertà”. E’ il concerto che chiuderà la mostra fotografica abbinata alla Giornata della Memoria dal titolo “Scene di vita dal ghetto di Varsavia”, la quale ha aperto i battenti presso Palazzo Vernazza il 28 gennaio scorso e che resterà aperta al pubblico, appunto, fino a domenica 2 marzo.

“La notte della libertà” è uno spettacolo di musica Klezmer con Cinzia Bauci (voce contralto) e Pier Gallesi (fisarmonica, percussioni), con l’accompagnamento di Mauro Sabbione (tastiere, pianoforte, ex membro dei Matia Bazar e Litfiba) e di Ezio Ferraris (attore e voce narrante). Il Klezmer è un genere musicale di tradizione ebraica, il termine nasce dalla fusione delle parole kley e zemer, letteralmente strumenti di canto. Fonde in sé strutture melodiche, ritmiche ed espressive che provengono dalle differenti aree geografiche e culturali (i Balcani, la Polonia e la Russia) con cui il popolo ebraico è venuto in contatto.

La mostra fotografica “Scene di vita dal ghetto di Varsavia”, come già accennato, è visitabile fino a domenica 2 marzo a Lecce presso palazzo Vernazza, vico Vernazza (p.tta Pellegrino), dalle ore 10 alle 12 e dalle 17 alle 20.30. E’ organizzata da Francesco Caramuscio, Francesco Barbati, Furio Biagini, Valentina Vantaggio, Daniele De Luca (Università del Salento), Simone Rollo (Officine Ergot) e Paolo Paticchio (Associazione Terra del Fuoco Mediterranea), l’ingresso è libero.

Per prenotare una visita guidata alla mostra telefonare al numero 329.8571502.

LECCE: OTTAVIANO AUGUSTO AVREBBE SOSTATO A ROCA CON VIRGILIO NEL 44 AC

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Ottaviano Augusto, Virgilio, Enea e Michelle Obama accomunati dagli ulivi del Salento

Ottaviano Augusto - Michelle Obama
Ottaviano Augusto – Michelle Obama

LECCE – A distanza di duemila anni dalla morte di Ottaviano Augusto, deceduto il 19 Agosto dell’anno 14 d.C., spunta oggi un curioso studio (e una bella coincidenza) secondo cui il primo imperatore romano, dopo il suo sbarco a Roca nel 44 a.C., si sia accampato in un campo di ulivi a metà strada tra Roca e Lecce, nelle vicinanze della Masseria dei Gesuini, proprio in quelle campagne di Strudà che ora ospitano l’ulivo ultramillenario “La Regina” assegnato due anni fa alla First Lady americana Michelle Obama. Non solo, visto che insieme e al seguito di Cesare Ottaviano Augusto vi era anche Virgilio e che nella sua Eneide racconta dell’approdo di Enea in terra salentina, con ogni probabilità il grande poeta ha voluto far sbarcare il suo eroico protagonista esattamente dove qualche anno prima lui stesso aveva toccato l’italica terra.

Lo studio è di Michele Doria, presidente dell’Oleificio sociale S. Anna di Vernole e appassionato di storia e di Salento. A riprova di quanto afferma, Doria cita Appiano Alessandrino e Nicola Damasceno i quali, l’uno nella “Storia Romana” e l’altro nella “Vita di Augusto giovane”, scrivono che Ottaviano, alla morte di Cesare, era in Apollonia (Albania) per la sua formazione culturale e, una volta ricevuta la tragica notizia, volle tornare in Italia e che, per il timore di essere riconosciuto, consigliò lo sbarco non a Brindisi né ad Otranto, ma in un porto intermedio, il porto di Roca, collegato con un’antica strada alla città di Lecce. A metà di questa strada si fermò in una radura con il suo seguito, tra cui Virgilio, ed inviò alcuni emissari a Lecce per verificare se gli abitanti fossero dalla parte della famiglia Iulia o dei repubblicani. Al loro rientro riferirono ad Ottaviano della lealtà espressa dai leccesi nei suoi confronti. Augusto, sgravato da ogni timore, si recò a Lecce, consolidò il manipolo dei suoi seguaci con dei validi cavalieri messapici ed iniziò il viaggio verso Roma. Successivamente, da imperatore, riconoscente per l’appoggio ottenuto dai Leccesi, unificò i territori dei Messapi e dei Sallentini in una nuova provincia Romana detta Calabra ed elesse Lecce a capoluogo della stessa. Leggi il seguito di questo post »

LECCE – I GIOVANI SULLA GIORNATA MONDIALE ALIMENTAZIONE

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“uno spreco al giorno leva il Pianeta di torno”

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LECCE – Oggi 16 ottobre, in occasione dell’anniversario della sua fondazione, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) celebra la Giornata Mondiale dell’Alimentazione con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema della fame nel mondo e promuovere un corretto e sano regime alimentare. Il tema scelto per questa edizione è “Sistemi alimentari sostenibili per la sicurezza alimentare e la nutrizione” mentre “Perdite e sprechi alimentari globali: dalla riduzione alla prevenzione per un sistema alimentare sostenibile” è il tema del convegno internazionale organizzato dal ministero degli Affari Esteri – Cooperazione Italiana allo Sviluppo, presso la sede centrale della FAO a Roma. Ed è in linea con questo obiettivo che i giovani promotori del progetto “Dieta Med-Italiana”, studenti dell’Istituto Galilei-Costa di Lecce, hanno voluto fornire alla campagna un personalissimo contributo e l’hanno fatto attraverso ciò che gli è più congeniale, la creatività e la comunicazione. Questa mattina hanno infatti concepito e concretizzato nelle prime due ore di lezione uno slogan, un sottotitolo ed un poster. Lo slogan è: “Uno spreco al giorno leva il pianeta di torno”, il sottotitolo recita “…perché spreco non fa rima con eco”, mentre il poster raffigura il pianeta terra morso a metà come una mela. L’auspicio dei giovani salentini è quello di aggiungere una voce dal basso e contribuire alla sensibilizzazione della cittadinanza al delicato tema dello spreco alimentare. image002Dello spreco alimentare se ne parla sempre di più ma forse si fa sempre di meno. Secondo il rapporto della FAO ogni anno nel mondo si buttano via 1,3 miliardi di tonnellate di avanzi, pari a un terzo di tutto il cibo prodotto: quattro volte quanto servirebbe a nutrire quasi un miliardo di persone che soffrono la fame. Tradotte in denaro le perdite ammontano a quasi 680 miliardi di dollari nei paesi industrializzati e a circa 310 miliardi di dollari per quelli in via di sviluppo. Quindi di fronte a chi non ha di che nutrirsi, c’è chi può permettersi di sprecare ogni giorno una quantità impressionante di cibo. Di fronte a questi dati, viene a tutti da pensare: “peccato”, non sapendo quanto sia azzeccata l’espressione in quanto è davvero un peccato, un peccato mortale, mortale per il pianeta. Il peso ambientale di quello che sprechiamo dipende sia da quanto sprechiamo, sia da cosa sprechiamo perché ogni alimento ha una propria impronta ambientale che dipende dalla sua filiera di produzione: lo spreco di 1 kg di carne “costa” all’ambiente 10 volte la quantità di gas serra e di azoto reattivo richiesti da 1 kg di pasta. Lo spreco di 1 kg di manzo utilizza invano 594 litri di acqua blu a fronte dei 15 litri per lo stesso quantitativo di pasta. Pertanto, anche se i cereali rappresentano il 35% della massa di cibo tipicamente sprecato, mentre la carne, alimento più caro e pregiato, ne rappresenta il 12%, i loro impatti ambientali sono comunque elevati. Il rapporto Food Wastage Footprint: Impacts on Natural Resources è il primo studio che analizza l’impatto delle perdite alimentari dal punto di vista ambientale, esaminando specificamente le conseguenze che esse hanno per il clima, per le risorse idriche, per l’utilizzo del territorio e per la biodiversità.

PALMARIGGI: LA MELAGRANA FA FESTA NEL SALENTO

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A Palmariggi tre giorni ricchi di colori, sapori, suoni e profumi l’invito di Pro_Salento a riscoprire il frutto della salute

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PALMARIGGI – Al riaprire della stagione autunnale torna puntuale uno degli appuntamenti più caratteristici dell’ottobre salentino, “Lu Paniri te e Site”, è la festa in onore della melagrana (detta “sita”, dalla stessa derivazione dal nome greco del grano, “sitos”), simbolo di fecondità. Tre giorni di festa, dall’11 al 13 Ottobre, per le strade del piccolo ma accogliente comune di Palmariggi, nel Salento, dedicati alla varietà tipica del frutto di questo centro idruntino denominata “dente di cavallo a coccio duro”.
L’ottimo frutto dai rossi chicchi dolcissimi troneggia nei “paniri” (cesti di vimini), che gli artigiani del luogo creano lavorando il giunco. Quando la festa si accende le vie del borgo antico di Palmariggi si animano di curiosi che passeggiano qua e là in una particolarissima esplosione di colori, sapori, suoni e profumi. “Paniri te e site” è un evento antichissimo che risale a 4 secoli fa; come da tradizione, la domenica mattina si svolge la fiera-mercato e già all’alba in tutto il centro abitato prendono posizione le numerose bancarelle.site
Tante le pietanze, molte a base proprio di melagrana, che saranno a disposizione di tutti i palati, anche dei più esigenti: dagli antipasti ai primi piatti, dagli arrosti di carne alla porchetta Dop di Ariccia. E poi, ancora, i piatti della tradizione contadina salentina (come cicore creste, gnummareddrhi, pittule, pezzetti di cavallo, …); i dolci tipici e le caldarroste, il tutto accompagnato dall’ottimo Negroamaro.
E la musica? Popolare! Tra pizzica e folk, si alterneranno sul palco nei tre giorni di festa i “Briganti di Terra d’Otranto”, i “Mute Terre”, e gli “Scianari”.
E’ bene sapere inoltre che si celebrano frutti che, oltre ad essere buonissimi, fanno anche tanto bene alla salute. Conosciute sin da tempi antichi per le loro proprietà benefiche, le melegrane (o balauste) hanno infatti proprietà astringenti e diuretiche, grazie alla presenza del tannino, e sono ricche di vitamina A e vitamina B, tanto che nell’antica Grecia erano prescritte come antielmintico e antinfiammatorio. Nel succo della melagrana sono presenti potenti agenti antiossidanti che agiscono sullo stato di benessere del nostro organismo ed hanno un ruolo importante nelle molteplici azioni contro diverse patologie. Il melograno è inoltre simbolo di fertilità, abbondanza e longevità.
Una nota di colore, se mai ce ne fosse bisogno, è data dall’organizzazione dell’evento che è curata dall’omonima Associazione “Lu paniri te e site” la quale è stata costituita appositamente per la manifestazione e non ha scopi di lucro ma devolve gli utili in beneficenza e per servizi utili alla collettività.

LECCE: “PRO SALENTO” È IL NUOVO MODO DI PROMOZIONE TERRITORIALE

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Il marketing territoriale 2.0 che nasce dalle esperienze di Rep. Salentina

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LECCE – “Pro Salento” nasce oggi ma non nasce dal nulla, prende vita dalle innumerevoli e proficue esperienze maturate negli ultimi sette anni con le decine e decine di iniziative creative svolte dal movimento Rep. Salentina. “Pro Salento” è un’articolata azione di promozione e marketing territoriale di nuova concezione, opera principalmente in quattro ambiti: turismo, agroalimentare, arti e cultura, eco-sostenibilità, si nutre di dinamiche innovative e creatività applicata e fa largo uso delle nuove, efficienti e poco costose tecnologie di comunicazione. Promozione del territorio sì, ma promozione anche delle imprese, degli artigiani e delle attività che operano con professionalità e serietà.
E’ ferma convinzione dei curatori che il progetto “Pro Salento” possa rappresentare il giusto e opportuno (se non necessario) impulso per svoltare verso una nuova crescita basata non più sui falsi valori ispirati dalla finanza e dalla virtual economy ma sui “vecchi” valori, concreti e reali, delle produzioni agroalimentari e non, della valorizzazione dei beni culturali e artistici e del sano turismo in ogni mese dell’anno, il tutto in una nuova visione nel pieno rispetto dell’ambiente e della sostenibilità.
Con queste premesse, c’è chi già sostiene che “Pro Salento” merita di essere seguito e monitorato da vicino in quanto potrebbe rappresentare un vero e proprio modello di sviluppo per tutti i territori del Bel Paese e per l’Italia nella sua interezza, nei confronti dei mercati internazionali, si tratta in sostanza di puntare su turismo, agroalimentare, eco-sostenibilità, arti e cultura.
Per quanto concerne il turismo (forse meglio parlare di “turismi”), Pro Salento, basandosi sull’efficienza delle già sperimentate azioni quali “Formula 30-20-10”, “Salento in 3D”, “Salento Slow Life”, “SalentoTerapia”, “Vado, l’assaggio e torno”, etc., punta principalmente alla destagionalizzazione, con iniziative e attività capaci di attrarre interesse turistico in ogni ambito (culturale, congressuale, enogastronomico, religioso, naturalistico, scolastico, …) nei mesi che vanno da settembre a maggio. Saranno intraprese nuove azioni, di concerto e in collaborazione con gli operatori del territorio (azione già consolidata con Rep. Salentina) basate sui nuovi aspetti del viaggio emozionale ed esperienziale, capace di offrire profonde e diversificate sensazioni, emozioni e partecipazioni.
In tema di valorizzazione e rilancio dell’agroalimentare, sono già due anni che grazie alle diverse iniziative legate al progetto “Dieta Med-Italiana” (BenvenOlio, Festival, Olio Nectarea, Frisedda Regina, ulivo a Michelle Obama…) si parla sempre più spesso in ambito nazionale ed internazionale dei benefici, della qualità e della bontà dei prodotti coltivati in terra salentina. In questo ambito, attraverso la progettazione e realizzazione di iniziative in loco e non, Pro Salento opererà affinché l’attenzione di buyer, esperti e media sia sempre più puntata sulle produzioni del territorio e sulla cucina tipica e di tradizione.
Architettura, musica, teatro, letteratura, cinema e ogni altra forma di arte e cultura, saranno anch’esse delle leve su cui si agirà per rafforzare lo sviluppo del territorio. Si cercherà, nel piccolo e nel grande, attraverso la promozione e diffusione a 360 gradi di eventi e la creazione di nuove iniziative, di provare a dimostrare con concretezza che arte e cultura sono capaci di generare economia. Se le attività artistiche e culturali di questo territorio, sia di tradizione che sperimentali, oggi sono ritenute cool, l’obiettivo di “Pro Salento” è quello di tradurre tale positività in benessere sociale ed economico.
Tra i quattro ambiti di applicazione, quello legato all’eco-sostenibilità è probabilmente il più delicato e difficile, per via della sottilissima linea che si interpone tra il progresso e la crescita ed il rispetto naturalistico ed ambientale del territorio. Consci di ciò, “Pro Salento” tenterà lo stesso di svolgere il proprio ruolo in tal senso, continuando opere e azioni già avviate (mobilità sostenibile con il progetto “Movimento 5 Selle”, risparmio energetico con “EdiSons”, pulizia del territorio con “Salento EcoDay”…) e progettando e realizzando nuove iniziative in grado di stimolare la coscienza civile di residenti e ospiti.
La cosa più bella? Pro Salento nasce dai giovani, anzi giovanissimi (il 90% del gruppo promotore è sotto i 20 anni), che in questo modo intendono costruire il futuro, proprio e della propria terra, non aspettando che il “lavoro” gli sia dato o offerto, ma creandolo con le proprie mani, con creatività, intraprendenza e applicazione.